Hot Topics

Dopo le Consultazioni del 25 settembre Facciamo un bilancio

ConsultazioneSett2022

E’ presto per trarre le conclusioni ma si possono azzardare alcune ipotesi per tranquillizzare – secondo il parere di chi scrive – la cosiddetta “svolta a destra” tanto lacrimata da gran parte dei numi di sinistra, talvolta pseudo intellettuali prezzolati.

Dopo ben 11 anni l’Italia è tornata a votare seriamente, senza più rinvii o adeguamenti a Leggi elettorali insufficienti a causa di complicanze economiche, pandemiche e via discorrendo.
Stavolta era impossibile schivare la tornata elettorale e dobbiamo soprattutto far un elogio al Presidente di FdI per la caparbietà con la quale ha portato il partito da un minimo del 4,4% del 2018 al 26.0 % del 2022, nonostante i contrasti di “tutti i tipi” enfatizzati dai partiti di sinistra!
Sono quattro le cose più interessanti:

  1. L’elettorato del PD, per quanto se ne dica, è rimasto fermo nel tempo intorno al 18,5 % e ciò significa sostenuto soltanto dalla sua maggioranza storica (lo “zoccolo duro ideologico”), in altre parole nessuna iniziativa/proposta è stata gradita dal resto dell’elettorato. Ciò mi sembra coerente perché non si può fare una campagna elettorale basata su ius soli, scholae, uteri in affitto, porti liberi e accettazione dei “sacrifici” per l’Ucraina…
  2. Il M5S, invece, ha pagato tutte le ridicole ingenuità e gli errori commessi negli ultimi 4 anni. Come partito innovativo non è stato all’altezza delle promesse: guidato da un “politico per caso” ha saputo soltanto giocherellare sulle esigenze di una popolazione vessata, sfruttando l’incapacità generale di un Governo del tutto sottomesso alla fallimentare politica della Commissione UE. Quest’ultima da un po’ di tempo agisce in termini dittatoriali imponendosi con i ricatti dei finanziamenti UE ed era il momento di tirar fuori i denti e far capire che l’economia italiana stava (e sta tuttora) sprofondando in un buco senza fine grazie alla scelta UE di partecipare a una guerra per procura, per combattere la quale non c’è, allo stato attuale, nessun titolo costituzionale, nessun impegno europeo e nemmeno un ingaggio con la NATO.
  3. Dichiarare “fascista” un partito di destra significa non conoscere la Storia e nemmeno la teoria socioeconomica che va sotto il nome di Fascismo. FdI finora si è mostrato un partito socialista nazionalista. Per “Nazionalista” si intende quella corrente sociopolitica che pone gli interessi del proprio popolo ancor prima degli interessi globali. Non è la stessa cosa del fascismo il quale in sintesi si rifà alla “pax romana” a suon di legnate (come rappresentato dal simbolo del fascio!). Sotto questo aspetto c’è una certa affinità col comunismo staliniano!
  4. Il voto dei neo diciottenni non ha cambiato di molto l’esito elettorale in quanto sono poco più dell’1% dei 51 milioni di italiani votanti.

Dette considerazioni ci portano a capire quali siano i risultati ottenuti per la Camera dei Deputati ridotta a 400 Onorevoli e quindi con una penalizzazione per le minoranze (altro errore 5S).

A giudicare dai numeri FdI ha “rubacchiato” voti dappertutto, presentando un programma elettorale molto semplice ma che in realtà percepiva le esigenze, le lagnanze e soprattutto le sensazioni di un gran numero di persone. Questo mix si può riassumere in tre parole: “Tasse, Sanità e revisione del RdC”.

Il progetto politico è più vasto e non tocca questioni effimere con le quali si sono espressi gli altri partiti. Com’è tipico del Presidente di FdI, ella va direttamente all’obiettivo: le tasse sono troppo alte? Troviamo il modo di ridurle. Il RdC non è ne’ economicamente, ne’ socialmente corretto? Mandiamo a lavorare chi può (di conseguenza occorre creare posti di lavoro). Rimane lo scoglio del Servizio Sanitario Nazionale: purtroppo la pandemia ha mostrato il vero volto nascosto. Ruberie, parassitismo, incompetenza e sottomissione ai grandi brand del farmaco, hanno ingigantito una semplice influenza stagionale per quanto “robusta” in una malattia mortale e il Governo ha appesantito la dose ricorrendo a numerosi DDL forse non ben pesati tra causa, eventi e precauzioni, ma ora è meglio nascondere la polvere sotto al tappeto!
Ora c’è aria di rinnovamento e speriamo che il programma FdI venga attuato almeno nelle linee essenziali:
1. Un distacco dalla sudditanza UE per riavvicinarci alla Russia la quale oltre ad essere fornitrice di gas a prezzo favorevole era anche un ottimo partner commerciale. Sembrerebbe che gli USA vogliano trasformare l’Ucraina in una gigantesca base missilistica per tentare l’aggressione alla Russia, be’, allora occorrerebbe rivedere molte cose e certamente le motivazioni del coinvolgimento dell’Italia in una operazione militare simile al “desert storm” o alla guerra condotta per la cattura e l’assassinio senza processo di Gheddafi, allora l’adesione NON E’ ASSOLUTAMENTE GIUSTIFICATA !
A tal proposito, nell’ultima riunione ONU la Siria si è dichiarata a favore della Russia e guarda caso perché ci sono dei contractors i quali insieme a elementi dell’Isis, stanno tentando di occupare la Siria per rubarne il petrolio; inutile dire da chi sono organizzati…
2. Ancora una volta il presidente della BCE e della Commissione UE si sono pronunciati in modo inaccettabile nei confronti degli italiani, un vero e proprio ricatto basato sugli aiuti economici e molto probabilmente sul nefasto MES che obbligherebbe le banche italiane in solido al salvataggio di banche estere in via di fallimento! La speranza è che FdI sappia reagire a tali imposizioni anche nel cambiare approccio con la partecipazione dell’Italia all’UE.

  1. Se FdI si mostra agguerrita e decisa, probabilmente si riusciranno a recuperare circa 3 miliardi/anno stornandoli dall’accoglienza degli irregolari e circa 16 miliardi per il RdC. Con questi soldi si potrebbero allestire non meno di 25.000 posti di lavoro/anno infischiandosene degli aiuti UE!

Staremo a vedere…

Lorenzo Romano (da Roma)

Nota del redattore:

Accogliamo questo interessante articolo del nostro collaboratore Lorenzo Romano sulle recenti elezioni politiche italiane, col quale, però, concordiamo solo in parte.

L’Italia, in questi anni, è stata letteralmente messa all’angolo dalle decisioni che altri hanno preso al suo posto, in campo economico, sociale, previdenziale…e i vari governi, via via succedutisi senza mandato elettorale, si sono adagiati supinamente senza neppure tentare di reagire. Pertanto, il nuovo governo, legittimamente espresso dagli italiani, ora si trova in una situazione non facile.

Da una parte, non deve scontentare gli elettori, dall’altra, non può rischiare di cadere sotto i possibili attacchi dei poteri forti: Usa, Ue, multinazionali, banche …

E’ un passaggio stretto e non privo di insidie. Il centrodestra, guidato da una leader forte come Giorgia Meloni, lo sa bene e sta cercando di formare un governo all’altezza delle sfide da affrontare. Ci riuscirà? Vedremo, ma riteniamo che, solo quando si sarà consolidato, potrà cominciare a dire la sua in campo internazionale.

“Roma non fu fatta in un giorno” recita un noto proverbio. Armiamoci, perciò, di pazienza, ma senza neppure cedere o arretrare perché quando i poteri forti si accorgeranno di non potere continuare a giocare come il gatto col topo dovranno arrendersi e cominceranno a comportarsi diversamente. Dopo tutto, anche i “Poteri forti” hanno dei lati deboli.

(LGS)      

Be the first to comment on "Dopo le Consultazioni del 25 settembre Facciamo un bilancio"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*