Convegno della Associazione Noi con Trump a Roma sabato 14 giugno

Il Convegno è stato indetto a Roma sabato 14 giugno 2025, presso il Centro Congressi Cavour, Via Cavour, 50a, alle ore 15,00, ma è stato ritardato perché in Via Cavour è iniziata la manifestazione del gay pride. Così, alle 14,00, è stata fermata la Metro B, isolata la zona Termini-Cavour con una imponente presenza del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, nel frattempo la temperatura è salita a 37 gradi, l’ingresso di Via Cavour è stato chiuso, un cartello indicava ai partecipanti di entrare dalla parallela Via Manin al civico 61, però, è da osservare che i partecipanti potevano recarsi presso la sala del convegno solo a piedi, il che portava alcuni a rinunciare a partecipare, ma il Convegno è stato trasmesso anche in streaming, per coloro che rimanevano impossibilitati a presenziare.
Il Convegno inizia alle 15,30, apre il Presidente della Associazione Noi con Trump, Claudio Lauretti, che, ringraziando i presenti per la loro presenza, ha ricordato che proprio quel giorno ricorreva il compleanno del Presidente USA Donald Trump, la notizia viene accolta dai presenti con un caloroso applauso, segno del sentimento diffuso tra i presenti e ringraziamento per la sua indispensabile e benemerita opera di Presidente degli Stati Uniti d’America.
Quindi interviene il moderatore Giulio Curatella, che inizia il dibattito, partendo dai 10 punti programmatici della Associazione Noi con Trump, che sono stati comunicati al pubblico con un volantino:
Lotta al Deep State – Valorizzazione della meritocrazia – Lotta alle fake news
Espatrio immigrati clandestini – Lotta alla pedofilia e al traffico di bambini ed esseri umani
Lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata – Valorizzazione del Made in Italy
Riforma fiscale: flax tax 15% – Lotta alla cultura woke e alla propaganda gender
Uscita dall’OMS e creazione di un Comitato Tecnico Scientifico
Viene quindi, data la parola allo speaker: Benjamin Harnwell, dell’ambito MAGA, che puntualizza subito che “la lotta al woke è una lotta contro il demonio (diavolo) alla quale devono partecipare anche i laici”, ricorda che è una lotta che ha antichi precedenti e che è ora è giunta ad un momento cruciale, nel quale questa lotta va affrontata in modo deciso, quindi invita i presenti ad alzarsi per elevare al Signore una accorata preghiera affinché ci aiuti in questo cammino, invito prontamente accolto e sinceramente condiviso.
Giulio Curatella: la Battaglia di Trump è una battaglia spirituale, indispensabile per la salvezza della umanità, quindi, come curatore del Convegno di studi, inizia a proiettare le sue slide:
1a slide: Trump e la lotta al woke – “Il futuro non è dei globalisti, il futuro è dei patrioti”
“La pace deve essere armata e la guerra unita per la verità” Tommaso D’Aquino (n.d.r. armata con le armi della cultura cattolica e sociale della pace).
2a slide: Quale competenze acquisirai ?
Il ruolo di Trump nella stabilità globale e nel medio oriente;
L’importanza della difesa dei valori cristiani per la rinascita dell’Europa;
Le minacce globaliste: woke, gender, cancel culture e immigrazione incontrollata.
3a slide: La situazione ideale in cui ti troverai;
4a slide: La mia storia, da dove sono partito (n.d.r.: la storia personale del Relatore Giulio
Curatella); ed altre slde;
In ciascuna di queste, Giulio Curatella si sofferma ed illustra compiutamente i motivi profondi per i quali ha voluto evidenziare questi temi, con i quali sintetizza la strategia e la dinamica che sono alla base di questa Lotta al woke, quindi conclude dicendo che dobbiamo prendere consapevolezza del nostro Essere: Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Rivolgendosi a Patrioti, Sovranisti ed Identitari.
La Professoressa Paola De Franceschi, ci porta il suo prezioso contributo derivante dalla sua personale esperienza, pluridecennale, di docente, presentando il suo Libro: La Scuola al contrario, con la prefazione del Generale Roberto Vannacci. Le sue prime righe, dicono così:
“Un tempo, nei paesi e nei quartieri delle nostre città, c’erano alcune figure assolutamente degne, a priori, di rispetto e ampia considerazione sociale: il Reverendo Parroco, il Medico Condotto e la Maestra ( o il Maestro ) di scuola elementare”.
In queste tre righe, ci sono le parole chiave della “nostra Lotta al woke”, esse sono: Un tempo, c’erano. Proprio così, Un tempo, c’erano, ora non ci sono più, perchè i globalisti ce le hanno tolte, queste figure assolutamente degne: Reverendo Parroco, Medico Condotto e Maestra o Maestro, con prepotenza, crudeltà, ed arroganza, deliberatamente, scientificamente.
I movimenti della contestazione studentesca del ’68, ed a seguire tutti gli altri movimenti, politici, formati da scrittori, artisti, e rappresentanti culturali di vario genere hanno ridotto la Scuola Pubblica Italiana come un malato abbandonato, defraudando la patria potestà dei genitori, inducendo questi stessi a delegare l’Insegnamento della Vita alla Scuola, in un contesto assolutamente inammissibile.
Paola De Franceschi, è venuta qui, oggi, a denunciare, con coraggio ed onestà, questi decennali abusi d’autorità e devastazione dell’ordinamento sociale, costituito nei primi due decenni della Repubblica Italiana, a favore del bene pubblico e sociale, e, ad oggi, completamente distrutto da politicanti italiani proni alla ideologia woke, aggiungendo, infine, che la Lotta al woke, è essere presenti per affermare la propria Identità.
Ci offre ora la sua partecipazione la giornalista italo-statunitense Michela Morellato Blosfield, autrice, che, intervenendo chiede ai presenti di considerarla principalmente come una “Mamma” che ha vissuto la sua esperienza di genitrice negli Stati Uniti, mentre imperversava drammaticamente la ideologia woke nelle scuole e nella società, imposta vilmente dal governo dei democratici.
Portando nell’aula le sue testimonianze di questa incivile oppressione, riportando le parole del suo piccolo figlio, quindi fa proiettare una testimonianza diretta di una bambina di 8 anni, che risponde a delle domande su come è stata trattata da pseudo insegnanti e di cosa le insegnavano a scuola, le lobby mafiose che spadroneggiavano con il potere concessogli dall’allora presidente USA.
Quindi ci ricorda il momento di gioia, quando viene eletto il nuovo Presidente Usa Donald Trump, che con un tratto di penna cancella dalle scuole statunitensi il woke, e la soddisfazione di poter avvalersene, nei confronti dei pseudo insegnanti, senza più i loro demoniaci poteri.
Le parole di Michela Morellato Blosfield vengono ascoltate dai presenti, con commozione e gratitudine, perché ci ha confidato la sua testimonianza, ed oggi è qui in Italia a Roma, venendo dagli Stati Uniti, per comunicarci di presenza quanto è avvenuto, ad incoraggiarci a seguire la sua strada umana e civile, già iniziata e segnata da Trump.
Un caloroso ed affettuoso applauso ha coronato il suo meraviglioso intervento.
A questo punto, sono intervenute l’Insegnante e scrittrice Paola De Franceschi ed il moderatore Giulio Curatella, per fornire nuovi dettagli sulla mostruosità dell’insegnamento woke, che oggi viene imposto in alcune scuole pubbliche italiane a bambini nelle elementari e giovanissimi nelle scuole medie.
Poi è il momento della partecipazione di Paolo Gambi, artista, poeta e performer multimediale, post-contemporaneo, ci fa conoscere la storia della parola woke, che nel tempo ha subito un nuovo significato, imposto dagli ideologi contemporanei che lo hanno adattato ai loro spregevoli ideali, e che “comunque” si riconducono alla “cancel culture” che dà ad alcune persone maggiori diritti delle altre, ed in questo modo toglie alla maggioranza delle persone i loro veri diritti più essenziali.
Il paradigma del bene e del male, prosegue Paolo Gambi, viene cambiato già nel 1.500, da Martin Lutero che uscendo dalla Chiesa Cattolica Cristiana, indica il bene nel paradiso perduto, il regno di satana, in quell’angelo, lucifero, che scappa dal paradiso, e per questo lo fa ritenere un “eroe”, perchè si è ribellato ad un “sistema” rispettato da tutti, dando la base ad una nuova ideologia, nella quale viene presentato satana, il diavolo, come il bene assoluto, e rinnega la maestà del Signore nostro Dio.
A questo nuovo paradigma ideologico si uniformano artisti e rappresentanti della cultura, da John Milton a George Gordon Byron, noto come Lord Byron, fino ai contemporanei rappresentanti della cultura occidentale, scrittori, artisti, poeti, attori, occultisti, si ispirano a satana, creano così un archetipo sociale, cattivo, perdente, suicida, che lo impongono tramite politici corrotti alla maggioranza della popolazione inconsapevole e non acculturata.
Di seguito, recentemente, rivisitano il “woke” tramite il quale designano l’oppressore: bianco, etero, uomo, e l’oppresso: nero, omosessuale, donna.
Poi inventano un nuovo movimento: femminista, dal quale parte la guerra ideologica contro il maschio, così denominato, estrapolandolo dalla sua vera essenza: uomo e padre.
Con questa ultima mossa, il movimento satanico raggiunge il suo principale obiettivo: distruggere la identità del padre terreno, e con esso la santità del Padre celeste!
Paolo Gambi, infine, demolisce un altro assioma, realizzato ad arte da una parte dei satanisti: i rivoluzionari, di guerra e d’arte, i quali da sempre hanno predicato che la rivoluzione porta ad un evoluzione e quindi ad un miglioramento dello stato sociale; è assolutamente falso, la rivoluzione dà, esclusivamente, più ricchezza e potere a chi ce l’ha già, togliendo a chi ha poco, quel poco che ha, e nella maggior parte dei casi, anche la vita.
Nel concludere, ci dona un po’ di speranza, affermando che oggi molto sta cambiando, in meglio, prova ne sia, la richiesta dei ricchi della terra a lui di partecipare al World Economic Forum, al quale ha già partecipato, quale segno dei tempi, in quanto il gota dei ricchi mondiali, ha riconosciuto il cambiamento in atto e in Paolo Gambi un rappresentante di spicco del nuovo cambiamento, voluto da Trump.
Conclusioni dei relatori:
Giulio Curatella, trumpiano DOC, esorta i presenti e gli spettatori in streaming a partecipare attivamente al cambiamento in atto indicato da Trump.
Paolo Gambi, sottolinea ed evidenzia l’odio dei satanisti contro gli uomini, che dobbiamo contrastare, nel merito e nella ragione.
Benjamin Harnwell: pronuncia una forte e motivata esortazione a tutti per uscire dall’immobilismo, e seguire l’esempio degli americani, che hanno alzato la testa, realizzato il cambiamento, e rieletto, per la seconda volta, Donald Trump, quale attore e testimone attivo della rinascita dell’uomo in cammino verso la libertà, aggiungendo che in Italia, il potere deve essere dato, unicamente, al Parlamento, così come avviene negli USA.
Claudio Lauretti: lancia un accorato appello a tutti, presenti e spettatori via etere, e dice: io sono qui, tra di voi, quale testimone del cambiamento annunciato da Trump, affiancatemi nella Associazione Noi con Trump, partecipate alle nostre attività, affinché possiamo diventare più numerosi, per non farci sopraffare da chi non vuole il vero benessere dell’Italia.
Quindi la parola viene data ai presenti, per le loro domande, tra questi, ricordiamo:
Lorenzo Osmari, Cavaliere di San Marco, Arbitro federale di Karate della Fijlkam, Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali e Presidente dell’AVIS comunale di Colleferro, Roma, Donatore di Sangue da 42 anni con 118 sacche donate.
Nella foto con la maglia rossa sta insieme al campione Olimpico Luigi Busà e suo papà Sebastiano Maestro 7 Dan di Karate. Siciliani di Avola. Un testimone d’eccezione per la Lotta al woke: il suo vissuto che ci ha raccontato: nel 2018 si trasferisce dall’Italia in Irlanda con la sua famiglia, moglie e 4 figli, un bambino di 13 anni, una ragazza di 15 anni, una ragazza di 17, ed una giovane di 23 anni, per far imparare compiutamente la lingua inglese al figlio ed alle figlie. Vengono subito avvicinati da un ragazzo del vicinato di 16 anni; poco dopo Lorenzo Osmari si accorge che questo sedicenne è un praticante del satanismo, come, peraltro può rilevare dai social di questi, e stava cercando di iniziare, tutti i suoi figli, alle pratiche del satanismo; doverosamente, il papà Lorenzo Osmari, il 28 dicembre 2018, invita questo ragazzo ad allontanarsi dalla sua famiglia, motivando che le pratiche sataniche che stava tentando di far praticare a tutti i suoi figli entravano nel reato di “molestie sessuali”, per tutta risposta, questo ragazzo, come esce dalla loro casa, va dalla Polizia locale e denuncia Lorenzo Osmari per molestie sessuali nei suoi confronti, la Polizia, in base alle disposizioni del luogo, senza fare nessun accertamento, si reca in casa di Lorenzo Osmari, viene prima fermato e poi rilasciato, ed allontanato dalla sua Famiglia per 3 anni. Il 18 maggio 2021 viene raggiunto, in Italia, da un mandato di arresto internazionale dallo Stato di Irlanda, deportato in Irlanda e rinchiuso in prigione per 2 anni, fino al 31 maggio 2023, quando il giurì composto da 12 giudici, decretò la sua completa innocenza, difeso da un Avvocato d’Ufficio dello Stato d’Irlanda, e quindi assolto con formula piena, come da sentenza originale presentata in copia allo scrivente.
Dal 1° giugno 2023, tenta invano, di poter affrontare una causa di risarcimento.
Appresa questa toccante storia, lo scrivente, consiglia a Lorenzo Osmari, di ricorrere alla Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali, nota come “Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo”, CEDU, firmata a Roma il 4 novembre 1950, ed entrata in vigore il 3 settembre 1953, rappresentata a Strasburgo, dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, mentre, in Italia, sono competenti, per l’accoglimento dell’istanza, il Ministero della Giustizia, e per la erogazione del ristoro, il Ministero della Economia e Finanze, invocandone l’applicazione.
Una storia raccapricciante, che dimostra come nello stato di Irlanda, la ideologia woke, viene applicata in modo eccessivo.
Infine chiede, ed ottiene, la parola, un cittadino romano di mezza età, che sommessamente, dice ai presenti che lui abita a Roma, nella periferia sud, e, ammettendo con gli occhi bassi e tanta disperazione, che lui e la sua famiglia non arrivano a sostenersi fino alla fine del mese, in una città, dove la vita sociale è assolutamente insopportabile, c’è molta violenza da parte di immigrati irregolari e tanti malavitosi, imperversano furti, rapine, aggressioni, tutti i giorni, si “sopravvive” nella paura e nell’apprensione, sia in casa che per strada, non bastano più nemmeno le grate agli infissi, la sanità è un lontano ricordo, i prezzi degli alimentari aumentano continuamente mentre stipendi e pensioni sono fermi da anni, però il Comune trova sempre i soldi per far realizzare le imponenti e costosissime manifestazioni del gay pride, che nel momento stanno sfilando su Via Cavour, con la presenza di 40 mega autocarri, alti 5 metri, completamente ricoperti da enormi serigrafie a colori ed un dispendio enorme di altri materiali propagandistici, con una ostentazione di opulenza e smodata ricchezza, in disprezzo della intera popolazione cittadina romana, composta, per la maggioranza, da strati sociali poveri, indigenti, e sotto la soglia della sopravvivenza.
L’importante evento volge al termine alle 19,30, con le rituali foto di gruppo, i saluti ed i ringraziamenti dei suoi coordinatori, il nuovo invito a partecipare alla vita della benemerita Associazione “Noi con Trump” e l’immancabile arrivederci al prossimo evento.
Antonino Macaluso
Corrispondente da Roma della Rivista on-line palermoparla.news

Foto di Antonino Macaluso
Didascalie:
Giulio Curatella – moderatore
Paola De Franceschi – Insegnante
Michela Morellato Blosfield – autrice
Paolo Gambi – artista e poeta
da sinistra a destra: Benjamin Harnwell, Paolo Gambi, Claudio Lauretti, Michela Morellato Blosfield, Giulio Curatella, Paola De Franceschi
da sinistra a destra: Paolo Gambi, Claudio Lauretti, Benjamin Harwell, Michela Morellato Blosfield, Giulio Curatella, Paola De Franceschi
In alto da sinistra a destra: Luigi Busà, campione olimpico e suo padre Sebastiano Maestro 7 Dan di Karatè, siciliani di Avola, sotto Lorenzo Osmari, tutti Donatori di sangue iscritti all’AVIS








