Sui rifiuti in Sicilia parla Pierobon

Discariche a cielo aperto: saranno sempre protagoniste anche con la “differenziata”. Ciò che “resta” è sempre una quantità enorme e sarà crescente. Sola soluzione tecnica e pratica, i termovalorizzatori che emanano solo vapore e producono anche energia…

Sullo spinoso tema Rifiuti, l’assessore regionale all’Energia Alberto Pierobon fa riferimento all’impiantistica: stiamo correndo per tirare fuori la Sicilia da un’emergenza che dura da trent’anni. Trent’anni almeno, diciamo noi…

Non comprendiamo bene (sarà ignoranza nostra) che cosa intenda esattamente l’assessore per impianti, visto che non parla di termovalorizzatori (non fia mai…), la sola risorsa che consentirebbe tecnicamente e materialmente di eliminare in perfetta igiene la grande quantità di rifiuti indifferenziati che, nella realtà moderna, continua a crescere in modo esponenziale. Né c’è da pensare che la differenziata riesca mai a rendere la raccolta rifiuti priva della “soggezione” alle discariche a cielo aperto: la peggiore soluzione.

L'assessore regionale Alberto Pierobon
Alberto Pierobon, assessore regionale all’Energia e servizi .

Ed ecco il testo delle dichiarazioni dell’assessore (da comunicato).

“Stiamo mettendo in piedi – afferma in una nota l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, rispondendo alle pretestuose dichiarazioni di parte dell’opposizione – il ‘Sistema dei rifiuti in Sicilia’ con grandi risultati ma tra mille difficoltà. È stato approvato un piano rifiuti che renderà efficace la gestione nell’Isola e porterà enormi benefici ai cittadini. Purtroppo ci scontriamo con tutta una serie di anomalie e stranezze che stanno accadendo e che stanno rallentando il percorso. Ma andiamo avanti e lavoriamo senza sosta, certi che la strada percorsa sia quella giusta”.

“Ci sono impianti sequestrati, altri che chiudono all’improvviso per manutenzione o controlli – spiega l’assessore – sono sorti imprevisti e ostacoli che impediscono di aumentare ancora di più la differenziata che è cresciuta al 35 per cento in meno di un anno e talvolta ci costringono a un imbuto verso impianti privati. L’ultima emergenza scongiurata è quella di Bellolampo, che da domani avrebbe rischiato la chiusura con un grave danno per la città che si sarebbe trovata con 800 tonnellate al giorno da smaltire. Ora bisognerà lavorare per evitare che il problema si ripresenti tra qualche mese ma siamo certi di riuscirci. La ricetta migliore in questi casi è la concertazione e il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti, anche attraverso riunioni dirette con gli amministratori locali. Con gli uffici stiamo lavorando senza sosta convinti della necessità di ripartire dalle scelte dei territori e operare straordinarietà. Sull’impiantistica è prevista una serie di opere sovradimensionate, che vanno selezionate guardando alle esigenze dei territori. Ed è quello che stiamo facendo per tirare fuori la Sicilia da una emergenza che dura da trent’anni”.

(da comunicato commentato da G.Scargiali)

Promenade lungo la discarica abusiva. Com'è delizioso andar...
Promenade lungo la discarica abusiva.       Com’è delizioso andar…

Nota. E’ sempre opportuno e lodevole occuparsi di “monnezza”, leit motiv di ogni soggiorno in Sicilia. Pierobon dice tante cose “buone e giuste” …Purtroppo – però – pare che come “impianti” si intendano le discariche a cielo aperto. E’ questa del resto la sola soluzione a breve, un rimedio tampone da quando si è bloccata la costruzione degli termovalorizzatori. La prima volta avvenne a concessioni assegnate (alla ditta Giacaranda Falck) e poi quando fu Matteo Renzi col suo governo a disporre – invano- la realizzazione di termovalorizzatori in Sicilia. La massima “not in my garden” fece pure la sua parte… Diciamolo: è solo il portato dell’ignoranza dilagante. (G.S.)

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Nota di aggiornamento: I tre articoli sui rifiuti sono stati – di netto – i meno cliccati degli ultimi tempi. Segno – secondo noi – che il problema non è sentito, ma nel senso che non si ritiene che i provvedimenti in atto – fra cui la stessa differenziata – siano un rimedio efficace. Essa impone a chi lavora una perdita di tempo notevole e grave. Il regime delle multe è un’infamia vera e propria: tali multe si aggiungono a quelle riscosse dal Comune sul traffico per “fare cassa” e non per risolvere il problema. Una sorta di regime insopportabile e gravoso, per tutti ma  per chi non è ricco e per strada “ci lavora”. Né può dirsi che la situazione differisca granché…

Ripetiamo che, senza i termovalorizzatori, il problema resterà sempre “grosso” perché le quantità di indifferenziata, sempre crescente, sono enormi. Mentre si è saputo di recente sulla frequenza di “tossicità” della carta e del cartone provenienti dal riciclo.

Nell’ottica del riciclo, al primo posto i metalli, al secondo (ma con distacco) la plastica.  (G.S.)

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