L’ignoranza, il bisogno, il bluff e la menzogna: uguale 5Stelle

Grillo: “I want you!”. La destabilizzazione sociale è il primo fine dei poteri forti. Gli strumenti politici sono i più svariati. Dove non può una sinistra “pilotabile” sono nati in Europa i 3 “movimenti” ed altro ancora… Si noti l’endorsement dato e non dato a provvedimenti contraddittori (vedi olimpiadi: no a Roma, sì a Torino). Ci si può aspettare di tutto: al potere piace spesso il permanere di un problema: esso rende finché esiste.

La corsa ai CAF per presentare le domande per il reddito di cittadinanza solleva ogni possibile”velo pietoso” sulla condizione culturale e morale di molti giovani italiani. Soprattutto indica la qualità dei “suffragi” che hanno portato alla recente affermazione dei grillini alle regionali siciliane prima – pur perdendo il presidente – e poi alle nazionali…

Chiediamoci come si possa non sapere che prima si dovesse formare un governo, poi emanare una legge e dopo ancora trascorrere il tempo per l’entrata in vigore e attendere anche le norme d’attuazione… Eppure, tale è il bisogno, ma tale anche la stupidità e l’ignoranza.

Se il bisogno, come la povertà, non sarebbe vergogna, lo sono l’ignoranza e la stupidità. Perché non diteci che l’Italia, con tutti i suoi difetti, non abbia messo i giovani in condizione di imparare quelle quattro nozioni e di scaltrirsi un po’ prima di recarsi ai CAF a chiedere dei moduli che …non potevano materialmente esistere ancora. Sono stati invece in tanti, così da indurre qualche ufficio ad esporre un cartello con la scritta che avvertiva di non accedere a quello scopo…

Diceva Edoardo De Filippo che un ignorante è una  cartella di rendita. Di certo può esserlo ed eccone  una prova che resterà storica.

Frattanto, nell’attesa che l’Italia abbia un governo dall’ennesima legge elettorale “zoppa”, non mancano altre amenità. Grillo si converte all’idea dei Giochi Olimpici e, dopo aver detto di no a Roma 2, dice sì a Torino 2 per i Giochi della neve. Ma, mentre le prime Olimpiadi romane segnarono nel 1960 l’alba del boom economico, così chiamato – soltanto dopo – in tante parti del mondo, i primi giochi della neve in Piemonte furono un disastroso Flop, peggio dell’Expo di Milano. Forse, tutto sommato, Grillo si è accorto che il suo partito era diventato quello del no: ai giochi, allo stadio, al ponte, alla Tav… Ovvero, di fronte alla sua logica-illogica, può darsi che riceva l’imbeccata, il sì o il no di chi lo guida e …vi ha un interesse. Una cosa è certa: al più alto livello economico di una grande potenza come – in realtà – è l’Italia nulla, di solito, è come sembra, o quasi.

Resta, ancora, da parlare del bluff, quello di poter dare con tanta fretta storica, un generico “reddito di cittadinanza” ai giovani disoccupati. Non c’è dubbio – è una tesi che ci permettiamo da sempre di sostenere sulle nostre pagine – che la storia porterà, più o meno, a questo. Chiamiamolo come vogliamo, ma denaro da parte dello Stato a chi ne ha bisogno ne arriva da tempo ovunque: sotto forma di paga nei paesi del Nord Europa sin da quando eravamo bambini. Negli altri paesi, fra cui la stessa Italia, sotto forma di pensioni, pre pensionamenti, scivoli, presalario di vicina e lontana memoria. E che dire della pensione a tutti gli italiani senza soldi “nel mondo” di Berlusconi? Realtà. La pensione sociale a 65 anni? Provvida realtà…

Tali provvedimenti sono più facili in quegli stati che possono battere moneta, più difficili nei …felicissimi “stati – meno stati” dell’Unione Europea, che non battono più moneta, ma …la comprano da una fittizia banca comune, privata, ma posseduta da un azionariato cui loro stessi appartengono. Elementare: come giocare col piattino, uno dei tanti uffici per complicare le cose semplici, come se non ce ne fossero abbastanza, già fra i confini delle vecchie monarchie europee rivisitate da altrettante repubbliche non meno hegeliane…

Da una parte, i fantasmi delle “idee”, dall’altra “gli occhiuti interessi” di chi non crede ai fantasmi, ma vede chiaro dove sia il bandolo della matassa del proprio tornaconto.

Il ragionamento di base, però, è semplice: di fronte a una tecnologia e un’automazione che continua a crescere da due secoli, ma in modo ancora più esponenziale, davanti ad un’elettronica che dimezza, ad ogni unità di tempo, il numero di ragionieri e delle mezze maniche, solo i “bravi” finiscono per trovare il modo di produrre. Guadagnano solo i manager. Agli altri resta ben poco da fare. Ciò viene puntualmente compensato, ma solo in parte, dal moltiplicarsi dei bisogni, dall’industria del tempo libero, del turismo e dello stesso sport, dall’affinarsi della qualità stessa della vita – che crea “nuovi lavori prima inediti”. Avviene anche questo già da 2 secoli, ma non basta. Si innescano nuovi fenomeni e provvedimenti che  devono avere, però, anch’essi dei tempi. Non si può, né si deve precorrerli. Viceversa si creano danni anche gravi, di ordine materiale e morale…

Infine, anche allo scopo di consumare ciò che si produce – primo dovere del cittadino già nel secolo scorso – non resta (o resterà) che distribuire in qualche modo ciò che serve per consumare, per comprare: si chiama denaro.

L’argomento – anzi il problema – è delicatissimo, per i risvolti economico finanziari, ma anche per quelli morali, umani, sociali… Il discorso è difficile, infine, per quel che riguarda – come accennavamo – i tempi d’attuazione. Se dessimo per scontato che forze occulte (teoria del grande complotto) volessero ostacolare la crescita sin dagli ultimi anni 60 o primi anni 70 del 1900, cioè dai tempi in cui si “assistette”, con meraviglia, al boom e se ne ammise la consistenza (un mostro di incerta governabilità per “il potere” forse), si iniziò un’opera di disturbo. Come quella che recitava nelle piazze: “...se 40 ore vi sembran poche“. Certo che lo erano, ad un decennio o poco più da quando c’era chi lavorasse 12 ore al giorno e sei la domenica. Da allora l’azione di disturbo – tasse, incombenze burocratiche, ecologiche e simili – si sono moltiplicate. Fare l’imprenditore in Italia è oggi un atto eroico: solo quelli “molto bravi” ci riescono e sorge anche il dubbio che molti facciano parte di congreghe poco pulite, che spaziano dalle mafie propriamente dette ad altre mascherate da forme di legalità… Tanto più che è recente l’adesione di una serie di (purtroppo amici) imprenditori al M5Stelle. C’è una logica? E’ quella del …cambiamo ad ogni costo perché ci siamo rotti, come si annuncia? O è un ordine di scuderia?

Reddito di cittadinanza, dunque? Andiamoci piano, vediamo quando, come e a chi? Che ne è della paga alle casalinghe? Che ne è delle pensioni minime o di poco sopra il minimo? Che ne è di un sostegno ai bimbi che nascono in tempi di calo demografico? No, si sostiene spesso ciò che, in realtà, guarda caso, fa “anche” business, ma a livello controllabile: eutanasia, fecondazione eterologa, lo stesso aborto, le energie alternative… Tutto ciò, badiamo, è in vendita presso …appositi uffici, il massimo della civiltà. A parte che una teoria (sempre nell’ottica del grande complotto) sostiene che ci sia chi alla domanda: “sarà meglio un mondo di rincoglioniti?” Risponde: “tanto peggio, tanto meglio!

Meno “civile” è ritenuto, invece, tutto ciò che è …ruspante: la spontaneità, l’autoccupazione, la libertà delle piccole iniziative, le libere professioni, l’invenzione autonoma…  Da qui la demonizzazione del neo liberismo, come se liberismo non andasse a braccetto con liberalismo: vedi le arti liberali. Scomode, no?

Ecco, infine, che arrivano i “Grillini”, mentre due persone, indubbiamente pittoresche come Berlusconi (anzitutto) e Renzi (in seconda battuta) stavano per rendere l’Italia governabile: o con l’alternanza o in sostituzione con il Patto del Nazareno. Assurdo? Non tanto: lo fanno anche in Germania. Come rompere i giochi? In Italia, in Spagna, in Grecia, dove saliva una destra liberaleggiante, ma anche sociale, che voleva e avrebbe potuto governare? Ecco nascere Podemos (traduzione del noto we can), Tsipras e M5Stelle: Movimenti, neppure partiti. Semplici “fenomeni” paralleli di una realtà in evoluzione? Lo crediamo poco. Sarebbe logico che i poteri forti appoggiassero Berlusconi, Trump, Putin, lo stesso Erdogan… Non è così: accompagnati dalla main stream mediatica (che appartiene loro), appoggiano finti movimenti innovatori…  Siamo, quindi, all’inganno o, se preferite, la menzogna.

Scaramacai

 

 

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