Di Maio: Troppa politica per prendere la laurea!

I verbi non sono il “forte” di Di Maio, i congiuntivi una Waterloo … Per Facebook e Twitter è uno dei primi politici nazionale nel coniare congiuntivi alla “Fantozzi – Filini”.

Di Maio: Troppa politica per prendere la laurea!

Con Gigetto Di Maio, plenipotenziario designato da Grillo e indicato con meno di duemila (!) preferenze dalla Rete quale premier, Il M5S ha subito una mutazione genetica senza precedenti. Si è passati dalla democrazia assoluta della Rete – tanto strombazzata dai rappresentanti grillini che si sono riempiti la bocca, con il fondatore del movimento al primo posto, nel magnificare i vantaggi della nuova tecnologia – ad un assolutismo di tipo monarchico – dittatoriale assicurato dall’ineffabile giovanotto tuttofare e tutto promesse. Anche nella presentazione della lista dei ministri il Gigetto nazionale non ha potuto fare a meno di sottolineare che garantiva per tutti e che avrebbe controllato l’operato di ogni ministro. Il Nostro è affetto da ipertrofia dell’Io e, come tutte le persone di scarsa cultura, non vede ostacoli, non ha il dono del dubbio perché la visualizzazione dei problemi è sempre unidirezionale. La metamorfosi grillina, frattanto, è stata evidente ed altre se ne intravedono già…

Affidereste la vostra auto ad un uomo così?
Affidereste la vostra auto ad uno così? Da comico, però, faceva ridere. E adesso?

Io prendo l’operaio che ha perduto il posto di lavoro, gli do 1600 euro, nel frattempo prende un’altra qualifica e trova una nuova occupazione..” Chiacchiere di questo tipohanno riempito i talk show senza che nessuno abbia fatto notare a Di Maio che la sua faciloneria sarebbe stata la peggiore iattura per il paese. Una persona come lui, a cui nessuno affiderebbe neanche la gestione di un piccolo condominio, si presenta al paese come l’Illuminato tuttologo, il guru che l’Italia aspettava per risolvere tutti i suoi problemi e le crisi presenti e future.

Siccome il personaggio ci ha “affascinato” fin dal suo appariresulla scena politica, ne abbiamo seguito le vicende e il curriculum. Abbiamo così appreso che la sua passione per la storia registra nella sua biblioteca la presenza di un libro di Montanelli e una biografia di Pertini; che i suoi interventi nel sociale lo hanno visto impegnato nella realizzazione di un progetto nel liceo dove aveva studiato e nella creazione di un’associazione per la difesa dei diritti degli studenti di ingegneria (l’Assi). Tutto ciò mentre perdeva tempo nel passare da una facoltà all’altra senza neanche riuscire a laurearsi; ricordiamoci però che è stato presidente del consiglio degli studenti – da qui ha origine il chiodo fisso della premiership – nella facoltà di legge, seconda scela universitaria.

Abbiamo anche appreso nella sua biografiache il giovane, ama le auto sportive e il calcio. Cavolo che titoli!Per la laurea che non ha conseguito il Nostro attribuisce la causa al suo impegno politico nel M5S e ha puntualizzato che, come vice presidente della Camera, avrebbe potuto facilmente ottenere questo titolo ma lui non ha voluto approfittarne.

Vedete come esce dalla situazione?Un plauso generale al campione dell’onestà! Nell’agiografia di Luigi non mancano i miracoli: mentre era nei banchi insegnava ai suoi professori come usare il computer. 

Pippo Algozino

(Un’opinione da Catania)

E’ un’opinione da fuori dall’alveo della redazione palermitana. Dobbiamo dire, però, che la condividiamo in pieno. Come si può pensarla diversamente? “Guardatevi dai moralisti!” Ecco una massima vecchia quanto il cucco. Ma i grillini non la conoscono. Non è del resto, la sola cosa che non conoscono. Vero?

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