Se le isole degli oceani rischiano di “sprofondare” nel mare che cresce di livello e di volume, le isole mediterranee, fra cui le preziose e tanto amate Eolie, non corrono meno rischi. Specie alla luce della scienza e delle tecniche moderne, che consentono un’opera di salvaguardia. Si parla di bradisismo positivo: il mare avanza sulla costa, ma spesso si tratta di “semplice” erosione…
Per la prima volta in Italia, grazie al “Contratto di costa” potrà essere adeguatamente sistemato e salvaguardato un lungo tratto della costa e ciò proprio in Sicilia.

Un accordo è stato sottoscritto in quest’inizio di maggio 2018 a Palazzo d’Orleans tra il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e i sindaci dei 14 Comuni interessati: Acquedolci, Brolo, Capo D’Orlando, Caronia, Gioiosa Marea, Motta D’Affermo, Naso, Patti, Piraino, Reitano, Sant’Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Torrenova e Tusa. Presente all’incontro, oltre al presidente Musumeci, anche il responsabile dell’Ufficio per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce. Il tratto di costa interessato è di circa ottanta chilometri e va da Patti a Tusa, sulla costa tirrenica.
“Il problema dell’erosione delle spiagge del Messinese – ha spiegato il presidente Musumeci – interessa al contempo molti enti locali. Tuttavia, si è sempre intervenuto sempre con isolati provvedimenti dettati dall’emergenza. Abbiamo focalizzato, quindi, la necessità di una visione strategica che veda la Regione come organismo sovra-comunale, per compiere la sintesi dei vari progetti di ‘ripascimento’ disponibili e già presentati. Ringrazio in proposito Maurizio Croce per avere creduto in questo progetto che ritengo all’avanguardia”.
In una prima fase, il contratto prevede lo sviluppo di una progettualità complessiva, che ricorra ad azioni fra loro diverse, e promosse da soggetti differenti, in un’ottica di riqualificazione generale. Sarà in tal modo possibile agire in modo unitario per risanare le condizioni territoriali a garanzia della prevenzione del rischio idraulico e del dissesto idrogeologico. Ne conseguirà una ricostruzione …ecosistemica”.
“In Sicilia, laddove la risorsa mare rappresenta un volano per il rilancio del turismo – ha spiegato ancora il Governatore – lo strumento del ‘contratto di costa’ ha la valenza di un accordo che mette attorno allo stesso tavolo le istituzioni per definire e pianificare le strategie da condividere sul tema dell’acqua come elemento di sviluppo del territorio e della fascia costiera. Cercheremo, nell’imminente o, quanto meno, appena possibile, di coinvolgere altri soggetti come gli Enti Parco, i gestori delle Riserve Naturali, i Gal, i Consorzi di Bonifica e le Soprintendenze. Il principio è di poter associare al turismo balneare un tipo di turismo …biologico, naturalistico e culturale attraverso una promozione delle eccellenze dell’entroterra, del paesaggio e dei luoghi e testimonianze da raccontare”.
La dotazione finanziaria è di 34,5 milioni di euro ed è garantita dalle risorse del Fondo di sviluppo e coesione, che erano state già assegnate ad alcune Comuni, e dal Patto per la Sicilia. Il progetto generale sarà predisposto entro 4 mesi e verrà coordinato dagli uffici del Commissario per il rischio idrogeologico.
Gesse








