“Il recente risultato elettorale alle amministrative in Sicilia, ma anche in tutto il Meridione, ci spinge ad una nuova presa di coscienza. Forza Italia deve riorganizzarsi per ripartire da questa responsabilità che l’lettorato le affida…” Chi parla e il president dell’Ars, Assemblea regionale, Gianfranco Micciché.
“No, non si tratta di un nuovo corso – afferma l’uomo politico rintuzzando una provocazione di chi scrive – ma certamente di un nuovo modo di organizzarci e di affrontare una situazione politica che ci impegna e ci offre nuove chance”.
“Se al nord – ha poi aggiunto Micciché – la Lega ha trainato la destra, qui al sud tale ruolo è toccato visibilmente a Forza Italia. Abbiamo anche vinto e questo ci restituisce un ruolo che comunque ha aspetti di assoluta novità. Ripeto, prendiamone atto…”
Stamane (martedì 10 luglio 2018) presso la sala stampa dell’ARS, il gruppo parlamentare di Forza Italia, con il presidente Gianfranco Miccichè e l’Assessore all’Economia Gaetano Armao, un tecnico ma dalle chiare simpatie politiche, hanno esposto, così, ai giornalisti, il bilancio delle attuali intenzioni politiche di Forza Italia, ma anche dell’attività legislativa sin qui svolta, annunciando anche un’imminente assemblea programmatica a Catania.
A parlare di questo è stato l’On.le Giuseppe Milazzo: “Si è deciso – ha dichiarato il capogruppo di F.I. – di organizzare un’Assemblea programmatica del partito, probabilmente a settembre. Forza Italia in Sicilia è una realtà che si articola in sinergia con gli Assessorati e tutte le Istituzioni regionali…”
Poi il capogruppo degli azzurri ha affrontato di petto lo spinoso tema degli ex Pip annunciando due imminenti “momenti rilevanti”. Il primo sarà quello di un confronto istituzionale con i Ministeri interessati, di cui si farà carico il Presidente Miccichè. Il secondo avverrà con il Presidente della Regione, Nello Musumeci. “Il presidente – ha detto Milazzo – mi ha assicurato che scriverà all’Avvocatura per chiedere se ci sono i presupposti giuridici per fare ricorso dinanzi la Corte Costituzionale”.
Si è spaziato largamente sui problemi maggiori della amministrazione regionale. Si è accennato all’impasse provocato a taluni provvedimenti del governo siciliano dal “no” del Commissario dello stato. E’ stato quindi osservato nel corso dell’incontro, grazie ad una provocazione del decano dei giornalisti siciliani Giovanni Ciancimino, inossidabile presenza attiva dentro l’Ars, che il Commissario dovrebbe avere un ruolo “inter pares” o meglio “super partes” rispetto alla Regione ed al Governo centrale. Invece, di fatto, non è mai stato così: agisce da organo di controllo e stoppa direttamente, se vuole, gli atti del governo siciliano…
“A questo punto – è stato sottolineato – questo diventa un problema di Statuto”. Rientra, tanto per chiarire, fra i vari casi di mancato rispetto dei dictat dello Statuto della Regione Siciliana da parte dello Stato…
Il vicepresidente Ars Gaetano Armao ha assicurato che le finanziarie andranno in porto sempre pèer tempo e che non sarà mai necessario ricorrere all’esercizio provvisori.
Ad una domanda personale che riguardava la durata delle concessioni demaniali, tema scottante cui si era accennato di striscio, Armao ha spiegato: “In Sicilia chiedevamo un termine massimo di cinquanta anni. Roma s’imputa per ridurli a trenta. Se questo è il motivo del contendere, accordiamolo…”
“Trent’anni – abbiamo obiettato – sono niente per una concessione ad un porto turistico…” “Nei casi di project financing – ha specificato Armao – il termine subisce un’eccezione e non ci sono limiti, tranne la ragionevolezza…” Ogni problema, spieghiamo, nasce dai tempi specifici di ammortamento.
“I Pip – ha concluso infine il Capogruppo Milazzo – nascono con una legge Nazionale recepita successivamente dalla Regione Siciliana, che fu la stessa che creò oltre ai ‘Piani Inserimento Professionale’ (PIP), anche i ‘Lavori Socialmente Utili’ (LSU). Quindi, non solo è legittimo ma anche doveroso stabilizzare coloro i quali da diciotto anni a questa parte forniscono con sicura professionalità un essenziale contributo alla macchina amministrativa della nostra regione”.
Germano Scargiali








