Uscirà nelle prossime settimane il libro di Michele Antonilli (1) e Mario Pietrangeli (2) dal titolo: Il ruolo delle Ferrovie nella Prima Guerra Mondiale (Casa Editrice Amarganta 2018 p. 100). “Per uomini, per merci, per armi, per vettovaglie e per truppe, la ferrovia italiana ebbe un ruolo fondamentale nello svolgimento della Prima Guerra Mondiale e fu una delle pedine più importanti, sotto molteplici punti di vista, nelle pianificazioni degli strateghi di tutte le parti in gioco.

Ma sebbene le Ferrovie costituiscano il binario conduttore del saggio, lo sguardo degli autori va oltre. Lo scenario si arricchisce infatti di informazioni sugli eserciti di fanti e di cavalieri, sulla marina, sull’aeronautica e altro ancora. Il quadro dipinto diviene mobile, intenso, tecnico eppure profondamente umano fino a delineare in modo inedito la nostra storia e rivelando molto delle nostre radici”.
(1) Il Dott. Ing. Michele Antonilli è laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, ed è docente di Elettrotecnica e Applicazioni presso un istituto d’istruzione superiore. Ha collaborato con l’Università La Sapienza di Roma, è stato docente di corsi per il conseguimento dell’European Computer Driving Licence (ECDL). Ѐ autore di pubblicazioni e articoli tecnici che hanno ricevuto premi prestigiosi.
(2) Il Generale Mario Pietrangeli è nato a Gubbio (Perugia) e vive a Besozzo (Varese). È entrato all’Accademia Militare di Modena nell’ottobre 1978 (160° corso), ha conseguito una laurea in Scienze con il relativo Master presso l’Università di Torino e in seguito la Laurea in Scienze Diplomatiche e Internazionali presso l’Università di Trieste. Ha frequentato corsi e ricoperto vari incarichi militari di prestigio nazionali e internazionali. Ha progettato impianti strategici e ha ricevuto onorificenze e premi per le numerose pubblicazioni tecniche.
Info: L’Associazione culturale Amarganta nasce con lo scopo di promuovere la cultura in tutte le sue forme in modo diretto o mediante il sostegno ad attività intraprese da enti locali, istituzioni e associazioni altre. L’associazione Amarganta si propone al tal fine come attuatore singolo o partner ideale per la creazione e l’implementazione di progetti originali con il supporto di sinergie e di idee innovative che possano far crescere il territorio e le persone a esso afferenti. Quale che sia il settore di operatività deciso di volta in volta, l’associazione Amarganta costruirà ambiti e spazi ove sarà possibile il libero incontro generando occasioni favorevoli al confronto interpersonale. La diffusione delle attività multimediali, artistiche, informatiche e ricreative permetterà la crescita culturale dei propri soci e una loro più completa formazione umana, tenendo in speciale considerazione il contesto sociale al fine di contribuire all’integrazione delle differenti abilità.
Giuseppe Longo
“Il ruolo delle Ferrovie nella Prima Guerra Mondiale”
Michele Antonilli, Mario Pietrangeli
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Nota: Treni come carri armati, corazzati e muniti di cannoni, parteciparono al primo grande conflitto. Nel secondo, in cui il fronte italiano si spostò lontano dalla madrepatria, i treni ebbero una grande funzione per trasportare le truppe e le armi fino ai campi di battaglia. Al canto di “…ma non ti lascio sola” partirono tanti italiani giovani e meno giovani, sperando nella vittoria contro le potenze atlantiche, decise a limitare la crescita dell’Europa continentale, ma soprattutto l’Italia e la Germania, che avevano compiuto grandi progressi nella tecnologia e nella sperimentazione (ferrovie comprese, dove detenevano i record mondiali di velocità e avano creato gli elettrotreni e l’Italia la “Littorina”, da Littorio, laddove non giungevano le linee elettrificate). In Europa, specie in Italia compresa, muoveva i primi passi anche il nucleare… L’intera Europa avrebbe avuto bisogno e tratto gran giovamento dalle materie prime provenienti soprattutto dall’Africa… Tutto andò come sappiamo. Italia e Germania vennero liberate dal nazifascismo, ma sostanzialmente l”Europa è rimasta sotto scacco da parte degli americani e della politica atlantica. Oggi, con l’aprirsi della cosiddette “vie della seta”, i giochi sembrano cambiare e l’economia mediterranea sembra dover crescer al punto da divenire incontrollabile per essere ancora egemonizzata dalle potenze oltremare… (Germano Scargiali)






