I Treni comprano gli aerei: Le Ferrovie corrono al capezzale di Alitalia per …salvarla. Un paradosso che ricorda la poesia di Trilussa in cui i tanti cavalli motore dell’auto (guasta) avevano avuto bisogno …d’un somaro solo. Invece, i di fatti di questi giorni hanno un valore significativo e tagliano corto sulla vera e propria campagna denigratoria che ha riguardato i treni: una corrente mediatica evidente che – ha coinvolto l’alta velocità – e ha avuto l’aria di un vero sabotaggio contro il progresso. Perché i trasporti su strada ferrata hanno, invece, un ruolo fondamentale e crescente nell’ambito della intermodalità e coinvolgono anche la comodità negli spostamenti e, quindi, la possibilità di movimento dei passeggeri: l’incontro fra le persone è fondamentale alla società, alla civiltà, alla libertà, al progresso…
Per inciso, di un possibile intervento delle Ferrovie dello Stato per rilevare Alitalia si parlava già a febbraio (2018), prima delle elezioni. Ora il nuovo ad del gruppo pubblico Gianfranco Battisti, in un’intervista al Sole 24 Ore, ha annunciato che c’è “un interesse” a patto che prima la compagnia trovi “un partner aeronautico che consenta di sviluppare al meglio il lungo raggio”. Il governo, dal canto suo, benedice l’operazione, che di fatto di fatto è una …rinazionalizzazione, ma vissuta attraverso una realtà aziendale complessa che si muove con spirito privatistico: quel che in molti casi, giustamente, si cerca…
“E’ una cosa interessante – ha detto il sottosegretario al Mise (Ministero sviluppo, ndr) Andrea Cioffi – perché sinergie tra un’Alitalia rinnovata e il gruppo Fs sarebbero importanti in molti sensi”.

E’ probabile che Cioffi si riferisse al programma di coordinare il trasporto passeggeri via treno con quelli via aereo, mutuando i principi della intermodalità che vale per le merci fra nave, treno e gommato.
La verità sottostante è che i trasporti ferroviari stanno potenziandosi in tutto il mondo e, in particolare, nel vastissimo territorio che riunisce Europa, Asia e Africa. Tale processo scatena anche una cordata avversa ma non si arresterà. Questo è ,però,un discorso che affrontiamo anche altrove sul nostro giornale…

Si comunica poco, si pubblicizza ancor meno – chi sa perché – ma il vecchio adagio sui treni locali che “fanno pena o quasi” sta divenendo anch’esso un discorso del passato… Sono entrati in funzione i moderni treni – interamente costruiti in Italia – già inseriti e arrivano quelli da inserire sulle linee regionali fra città e città. La Sicilia non è stata la prima regione, ma non è neanche l’ultima…
La verità è che i trasporti ferroviari stanno potenziandosi in tutto il mondo e, in particolare, nel vastissimo territorio che riunisce Europa, Asia e Africa. Ma questo è un discorso che affrontiamo ampiamente altrove sul nostro giornale…
Trasporti Ferroviari regionali una rivoluzione
Anche nelle Regioni italiane, Sicilia inclusa, una trasformazione epocale è in corso lungo le linee locali ed ecco di seguito i passi salienti delle grosse novità in atto.
Presenti i vertici della compagnia ferroviaria, il Presidente Tiziano Onesti e l’Ad Orazio Iacono, e le autorità locali, il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e l’Assessore alle Infrastrutture ed alla Mobilità Marco Falcone si sono incontrati in pubblico i piena piazza Massimo a Palermo.


“Nel Villaggio Trenitalia la musica sta cambiando – ha affermato, appunto in piazza Verdi a Palermo, il Presidente Tiziano Onesti – non solo perché da oggi fino a domenica (20 maggio 2018), cittadini e turisti potranno visitare il modello in scala reale (1:1, lungo 16 metri) del treno e provare le caratteristiche del Pop, il nuovo convoglio della flotta regionale destinato a rivoluzionare anche in Sicilia l’esperienza di viaggio di passeggeri e pendolari…”
“Il modello dell’Alta velocità – ha ammesso Gianfranco Battisti, nuovo Ad di Ferrovie dello Stato – ha fatto molto male ad Alitalia ed è ora il caso di rivedere quali sinergie siano possibili. Vanno eliminate le sovrapposizioni nel piano industriale”.
Tale affermazione la dice lunga sugli interessi contrastanti che contribuiscono alla “cordata” che ostacola l’alta velocità e lo sviluppo delle strade ferrate, considerati – invece – unanimemente dagli addetti ai lavori un elemento chiave dello sviluppo in senso esteso. In particolare, contraria alla Tav Torino Lione è sempre stata anche la Baviera, perché avrebbe voluto che la linea Lisbona – Kiev – Pechino passasse dalla Germania meridionale. E’ paradossale che si dica in giro che la Lisbona Kiev sia una …idea in abbandono, perché fa parte integrante di una serie di programmi a vasto raggio che includono soprattutto la Berlino Cape Town che parte in realtà dal Nord Europa e include l’Asse N.1 Berlino Palermo, comprendente il ponte sullo Stretto e il passaggio sottomarino Mazara-Tunisi. Sono opere che “si faranno”, già programmate da qualche tempo perché …la storia lo vuole.sono opere di sviluppo economico e di …pace senza pari.
Dell’epocale mutamento in atto si è parlato anche A Roma.
A Roma, il 17 maggio, è stato frattanto sottoscritto un contratto che consentirà a Trenitalia, facendo affidamento su un flusso di cassa costante e definito nel tempo, di programmare investimenti per oltre 426 milioni di euro da destinare, tra l’altro, al rinnovo della flotta con l’acquisto di nuovi treni – circa 325 milioni, di cui circa 285 finanziati dalla Regione Siciliana – e interventi di revamping per il miglioramento del comfort di viaggio.
Un impegno di spesa di 1,2 miliardi di euro da investire in dieci anni per il trasporto ferroviario e 43 treni in più per la Sicilia, entro il 2019.
“E’ un percorso complicato – ha affermato il governatore Nello Musumeci – ma se ci sono riuscite altre Regioni non capisco perché non possiamo farlo noi”.
“Trenitalia ha capito – ha affermato l’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono – di avere adesso un interlocutore esigente e leale con il quale confrontarsi per ottenere il risultato finale: ‘la migliore qualità possibile del servizio ferroviario per i cittadini. Costruiti intorno alle esigenze dei pendolari e del personale di bordo di Trenitalia, i nuovi treni Pop saranno più comodi, più sostenibili e più accessibili anche alle persone a ridotta mobilità e con disabilità”.
Trattasi di una giornata storica per la Sicilia, perché con il primo contratto decennale in assoluto, i nuovi treni arriveranno entro novembre del 2019. Fra le novità, la possibilità di trasportare gratuitamente le biciclette sui treni regionali, mentre sono previste particolari promozioni, al ripristino dei collegamenti con l’aeroporto, per i giovani e per gruppi familiari. Il potenziamento della rete ferroviaria rientra negli investimenti di Rfi, inseriti nel Contratto di programma con il MIT che prevede già ingenti investimenti.
“L’arrivo dei treni Pop e Rock (convogli treni a doppio piano richiesti perché atti a percorrere anche aree metropolitane ad elevata frequentazione) si inserisce in una strategia complessiva di rilancio del trasporto ferroviario regionale e di una mobilità che privilegi, rispetto all’auto privata, soluzioni di trasporto collettive, condivise, integrate e sostenibili”.
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Arrivano Pop, Flirt, Rock e Jazz
Costruiti attorno alle esigenze dei pendolari e del personale di bordo di Trenitalia, i nuovi treni Pop saranno più comodi, più sostenibili e più accessibili anche alle persone a ridotta mobilità e con disabilità.

A partire dal 2019 saranno consegnati alla Regione Siciliana 43 nuovi treni: 21 Pop, 5 Flirt e 17 Diesel che affiancheranno i 6 Jazz già in circolazione sulle linee dell’isola dal 2016, riducendo così l’età media dei convogli dai 24,5 anni del 2017 ai 7,6 del 2021.
Alcuni effetti positivi di questa strategia iniziano ad essere percepiti dai clienti regionali di Trenitalia. Infatti, nei primi quattro mesi del 2018, in Sicilia, l’86,5% (+1,5 per cento vs 2015) delle corse è arrivato a destinazione puntuale.
I risultati vengono confermati anche dalle indagini demoscopiche condotte da società esterne. A dichiararsi soddisfatti del viaggio nel suo complesso (puntualità, pulizia, comfort, informazioni e permanenza a bordo) è l’85,5% dei pendolari siciliani di Trenitalia. Soddisfazione cresciuta del sette per cento, con punte del +18,2 per le pulizie e del +17,3 per la puntualità (dati 2018 vs 2014). Le cancellazioni nello stesso periodo si sono ridotte del 50 per cento e scendono del 57,1 per cento per cause imputabili a Trenitalia.
Ricordiamo che il Gruppo FS ha previsto complessivamente per l’Italia un investimento da oltre 4 miliardi per il rinnovo della flotta regionale: l’accordo quadro, siglato con le aziende vincitrici della gara internazionale, consentirà a Trenitalia di acquistare 300 Rock da Hitachi Rail Italy e 150 Pop da Alstom Italia per un totale di 450 convogli e un investimento di oltre 4 miliardi di euro. Una maxi commessa che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia.
(Notizie raccolte e ordinate da Germano Scargiali)
Nota: Accanto alla Alston opera in Italia la Hitachi Rail Italy SpA: è una società per azioni italiana – che produce e commercializza materiale rotabile – con sede e stabilimenti a Napoli, Pistoia e Reggio Calabria. La proprietà appartiene, però, all’azienda giapponese Hitachi. Come si nota,l’interesse per le ferrovie a doppio binario è a 360 gradi.








