Da Orban niente soldi per Rom e detenuti

MirKo Orban e l’amica Giorgia Meloni: un’occasione per un selfie…

Il governo di Orban ha deciso di bloccare, per una volta, le sentenze della magistratura ungherese che impongono all’esecutivo di versare risarcimenti ai Rom ‘vittime di discriminazioni’. Tali discriminaziononi avvenivano a scuola…

Tutto è iniziato nella cittadina di Gyöngyöspata. Lì le autorità locali hanno chiesto e ottenuto finanziamenti pubblici per la scuola. In cambio, Budapest ha chiesto di istituire classi separate per i figli dei rom.

Le famiglie rom del posto hanno sporto, quindi, denuncia alle autorità giudiziarie e i giudici hanno dato loro ragione: occorre che il governo paghi un risarcimento danni e modifichi la situazione a vantaggio dei rom, a Gyöngyöspata e altrove.

Orbán – però – non ne vuol sapere, e lo ha dichiarato in pubblico…

 “Mi chiedo – ha affermato deciso Orbàn – perché mai dovremmo spendere soldi per chi non lavora. I veri discriminati sarebbero i bambini ungheresi, non i rom, se io cambiassi la situazione”.

“Se io fossi un cittadino ungherese di Gyöngyöspata mi chiederei perché si devono spendere soldi pubblici per gente che poi non va a lavorare!”

E Orban ha deciso di chiedere al popolo cosa ne pensi… “Nei Paesi democratici, infatti, decide il popolo – sostiene il premier ungherese – non quattro magistrati, ma tenendo una …consultazione nazionale”.

Sarà dunque una consultazione nazionale” a chiedere ai cittadini se ritengano giusto spendere soldi pubblici per i rom che non lavorano e non si integrano. Al contempo ha chiesto al popolo se approntare denaro anche per i detenuti …aiutati dai loro ‘avvocati comunisti’.

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