Il Caravaggio conteso: considerazioni a margine

Sgarbi parla al Castello Maniace dell’ormai certo trasferimento del Caravaggio siracusano all’esposizione di Rovereto.

Basta il problema del Caravaggio siracusano da trasferire per un po’ al museo di Rovereto per distinguere ‘il mondo’ in due: da un parte le persone di normale intelligenza e dall’altra gli immancabili ‘cretini’.

Non c’è dubbio che il trasferimento del Caravaggio in una esposizione al Nord non possa che giovare all’immgine della Sicilia con relativi risvolti di attrazione turistica. Fra l’altro si tratta di un ‘prestito’, ma non a titolo gratuito: il pompenso servirà a restaurare l’opera che è molto malandata…

Scatta – però – il ‘dramma della gelosia‘: “Non prestiamo niente  a nessuno i ‘nostri’ capolavori – affermano in pratica un paio di associazioni, votate alla ‘tutela’ del patrimonio artistico siciliano – e, quanto al restauro, possiamo procedere con i soldi nostri, senza bisogno dell’aiuto di nessuno”. Ogni considerzione è vana: queste stupide parole si commentano da sole

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OK Seppel to S Lucia

Il ‘Seppellimento di Santa Lucia‘ di Michelangelo Merisi detto Il  Caravaggio nella chiesa dedicata alla Santa alla Badia di Siracusa. Il pittore italiano ‘1571- 1610’ segnò una svolta nell’ispirazione artistica che volse al Barocco con evidenti riferimenti ad una sofferta vita sociale. Dal punto di vista figurativo si apprezza, nella sua pittura, il perfetto equilibrio fra luci e ombre.

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“Non c’è nulla – ha affermato Vittorio Sgarbi – che non sia fatto con il massimo riguardo per la Sicilia. Io sono il primo difensore dell’opera. Ho voluto che uscisse da Palazzo Bellomo (il museo dove si trovò a lungo esposto, ndr) per riportarla dove è ovvio che torni in massima sicurezza, in Santa Lucia al Sepolcro dove è stata eseguita…”

Vittorio Sgarbi parla nella sua veste primaria di critico d’arte e cerca con le sue parole di placare le polemiche per il prestito del Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio al Mart, il museo di Rovereto, di cui lui stesso è il presidente. La tela si trova adesso nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, in piazza Duomo a Siracusa per la quale fu espressamente eseguita.

“Durante l’estate – prosegue Sgarbi – i visitatori saranno abbastanza pochi in conseguenza dell’emergenza sanitaria. Il pubblico che conta è quello che verrà …dopo. Anche l’anno prossimo. Ai primi di ottobre l’opera partirà per una manutenzione e sarà posizionata in una teca che impedisce furti e le alterazioni di umidità anche nella posizione originale…”

Sgarbi ha spiegato che sono d’accordo con lui …l’arcivescovo, il presidente della Regione, la Soprintendente Aprile, l’Istituto centrale del restauro: con il contributo di 350 mila euro della provincia di Trento metteremo in sicurezza quel dipinto”.

 
Seppellimento di Santa Lucia (particolare)
Seppellimento di Santa Lucia (particolare)

Stando a quanto sostiene Silvia Mazza, incaricata dal presidente del Mart, del coordinamento delle operazioni conservative e inerenti al prestito del Caravaggio, “…la proposta del Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, con esposizioni di autori italiani ed internazionali, ndr)è una vera e propria sponsorizzazione, che proviene  da un’istituzione culturale di prestigio. Un museo che finanzia indagini diagnostiche e un intervento conservativo che è daconsiderare non solo opportuno, ma anche necessario…”

Dopo una serie ditira e molla‘ una conferenza al Castello Maniace di Siracusa, tenuta dallo stesso Sgarbi ha posto fine razionalmente alla ‘telenovela’, una storiaa tratti esilarante che ricordavicende come quella della ‘Secchia rapita’ , il  poemetto eroicomico, scritto da A. Tassoni nel 1600.
Ed ecco dunque, il raginevole epilogo

Il Seppellimento di Santa Lucia, il quadro del Caravaggio custodito nella chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa, sarà prima sottoposto a un intervento di restauro a Roma e poi trasferito al Mart di Rovereto, in occasione della mostra in programma il 15 ottobre. Conclusa l’esposizione, la tela sarà dotata di una teca e trasferita nella Chiesa di Santa Lucia di Siracusa, la sua collocazione originaria. Nel progetto del Mart è prevista anche la realizzazione di una copia della tela. E’ quanto emerso nella conferenza stampa, tenutasi – appunto – al Castello Maniace di Siracusa e promossa dal presidente del Mart di Rovereto, Vittorio Sgarbi, che ha superato in tal modo la ‘vexata quaestio’ sul trasferimento della tela a Rovereto. 

Nudo femminile di Renato Guttuso stabilmente espsosto al Mart di Rovereto.
Nudo femminile di Renato Guttuso stabilmente espsosto al Mart di Rovereto. La presenza di opere del patrimonio artistico siciliano, stabilmente o pro tempore. lontano dall’Isola non può che giovare alla sua immagine…

Si erano detti contrari il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, un deputato regionale siciliano, Giovanni Cafeo (Italia Viva, segretario della III Commissione Attività produttive), più un gruppo di ben 300intellettuali‘, secondo i quali il trasporto del quadro sarebbe inopportuno, un indebito allontanamento dalla sua ‘sede naturale’, con la probabile conseguenza di un danneggiamento della pregiata opera… Forse qualcuno sa che opere, anche di maggior rilievo, hanno spesso attraversato l’oceano con le moderne precauzioni e sono tornate indietro, dopo aver dato lustro alla loro origine, …più belle e pregiate ‘che pria’.

Germano Scargiali

 

 

 

 

 
 
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