Il gatto arrostito in piazza da un immigrato africano…

Gatto in barbecue: le varie fasi

Una scena raccapricciante si è verificata ieri mattina alla stazione di Campiglia Marittima in provincia di Livorno.

Un immigrato ha arrostito un gatto ‘coram populo’ su un falò improvvisato nella piazza della stazione davanti alle persone in attesa di prendere il treno. Un episodio agghiacciante nella sua brutalità, ma purtroppo assolutamente realequanto crudo…

In molti si sono complimentati con i carabinieri che hanno tratto in arresto il torturatore e hanno chiesto adesso una condanna esemplare, perché nella ‘nostra civiltà’ gli animali di affezione non si toccano e meritano la massima umanità ed il rispetto per tutto l’amore incondizionato che offrono senza chiedere niente in cambio.

Una donna marocchina candidata dalla sinistra in una lista a sostegno del sindaco PD di Pontedera, ha giustificato la brutale uccisione del povero gattino a Campiglia Marittima. Sicuramente appoggerà l’attuale candidato del Pd alla Regione Toscana, essendo ora diventata unasardina.

Levate di scudi si sono verificate anche nella stampa ‘di sinistra’, a discolpa delpovero immigrato’ in cui difesa si può solo dire che fosse ‘fuori di testa’.

La dinamica dell’improvvisato barbecue è presto descritta: “Ho fame” ha più volte gridato. Passanti indignati lo hanno filmato, mentre una signora gli ha gridato, fino a perdere il fiato, tutto il suo sdegno e decine di persone hanno chiamato i carabinieri. Quando gli uomini dell’Arma sono arrivati, Konè Vakaba non ha posto resistenza. La carcassa del gatto, che era stato messo sul fuoco con ancora il pelo, è rimasta lì. Con una bottiglia d’acqua qualcuno ha spento pietosamente le fiamme.

Una giornalista ha affermato: “Sono vegetariana e tuttavia ho comprensione per questo povero extracomunitario, tutto solo, qui in terra straniera…”

Un vegetariano non giustificherebbe proprio nulla. Dalla Chiesa docet, che coerentemente col fatto che é vegetariana ha augurato ai cinesi si sparire perché fanno la sagra della carne del cane e del gatto.

Aldo Brandini

(Da Roma)

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