Sala affollata ieri alle 18, per la presenza del popolare attore danese Nikolaj Coster Waldau, star di “Game of Thrones”, venuto a presentare The day we died, di Ole Christian Madsen, danese anche lui. E’ un thriller che racconta il terrorismo, tra gennaio e febbraio del 2015…

Sono passate cinque settimane dallo scioccante attacco a Parigi, alla sede di Charlie Hebdo, che anima vivaci discussioni sull’opportunità di pubblicare vignette satiriche sul profeta Maometto, col rischio di offendere la suscettibilità dei musulmani. Il film si svolge a Copenaghen, dove Lars Wilks si dice pronto a fare altrettanto, e afferma di non temere le conseguenze. E’ il 6 febbraio, e intanto Omar, integralista musulmano, accoltellatore recidivo appena uscito di prigione, sta preparando i due attacchi terroristici del 14 e del 15. La storia, che racconta fatti accaduti, si concentra su tre persone che, a vario titolo, vi furono coinvolte e due di loro ci lasciarono la pelle. Erano il filmaker Finn, la guardia ebrea Dan, e il caposquadra Rico, più volte ferito in difficili missioni e sul punto di ritirarsi. A lui, (interpretato da Coster-Waldau), che uccise il terrorista, il regista affida un importante messaggio.
“Avrei voluto chiedergli – dice – perché lo ha fatto”. E sottolinea la necessità di riflettere su questa tragica realtà, per cercare di capire, e cambiare le cose lavorando anche su sè stessi, per diventare migliori. Lars Brigmann invece è Finn, il cineasta ucciso, che il regista conosceva personalmente. E ne ricava un personaggio amabile, positivo, frutto, come tutto ciò che racconta, di accurate ricerche. E il film non è mera cronaca, ma fa pensare, coinvolge, e tocca corde profonde.
Grande successo della serata al Teatro Antico, condotta con verve e competenza dal Direttore Artistico Leo Gullotta. Magnifico e molto applaudito il film breve (34 minuti) di Giuseppe Tornatore che in un lungo videomessaggio ne ha spiegato la genesi, dichiarandosi felice del risultato. Non è il primo che ha realizzato per Dolce&Gabbana, il più celebre fu presentato a Palermo nel 2003 a corredo di una sfilata che si tenne intorno alla fontana di Piazza del Municipio. Protagonista allora Monica Bellucci, l’attrice icona di Malena, ospite d’onore che ieri ha confermato la sua stima e la sua gratitudine per colui che l’ha scoperta e lanciata nel mondo dello spettacolo. Nel film Tornatore segue il lavoro dei due stilisti, con uno stile dinamico, sottolineandone col bianco e nero i momenti in cui programmano, disegnano, svolgono il lavoro più duro, mentre il colore accompagna l’incontro con le sarte e con chi indossa le loro creazioni e le presenta al pubblico. A impreziosire il tutto, la colonna sonora di Ennio Morricone, cui la serata è stata dedicata…
Girato tre anni fa, il film ci porta nel loro mondo, di cui ci svela i segreti. Perché Devotion, come dice anche il titolo, è una sorta di manifesto della loro attività, che si svolge, giorno per giorno, all’insegna della serietà, della competenza e dell’amore per la nostra Sicilia, fonte perenne e inesauribile di ispirazione per le loro rutilanti creazioni, esplosione di colore e fantasia, con la sua storia, la sua cultura, il suo folklore e le sue tradizioni. Dolce vi è nato, mentre Gabbana, milanese, se ne innamorò quando aveva diciotto anni.
Sponsorizzato dalla Regione Siciliana, presente nelle persone del Governatore Nello Musumeci, e del Presidente dell’Assemblea Regionale Gianfranco Miccichè, l’evento, accompagnato dai due stilisti, sarà portato ad agosto nelle arene di cinque città siciliane: Siracusa, Caltagirone, Palermo, Castellammare del Golfo, e Polizzi Generosa, città natale di Domenico Dolce.
I ragazzi del Volo hanno allietato la serata, tirando fuori dal loro repertorio, anche un brano del maestro Morricone. Finale fantasmagorico, illuminato dai fuochi d’artificio.
Eliana L. Napoli







