Gran finale a Taormina film fest

Tutto concluso: è festa, arrivederci al 2021

Taormina 2020  La serata finale e i premi

Il Tao Film Fest 66 chiude i battenti all’insegna dell’ottimismo. Si inizia al mattino con la conferenza stampa all’Hotel Metropole, sede del comitato organizzativo, e sono tutti d’accordo. Messa in piedi  fortunosamente, in sala e in streaming, è una scommessa vinta. Il pubblico ha risposto bene, sfruttando, oltre ogni previsione, entrambe le possibilità.

Diretto per la prima volta da Leo Gullotta e Francesco Calogero, prodotto

LeoGullottaottimo 'motore' al Teatro Greco
Leo Gullotta, animatore impagabile al Teatro Greco

e organizzato da Videobank S.p.A.su concessione della Fondazione Taormina Arte Sicilia, e sotto il patrocinio dell’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, il Festival deve molto al lavoro di ricerca e selezione dei film, quaranta complessivamente, provenienti da vari paesi – come si conviene a un festival internazionale. Il merito va a Francesco Calogero che lo aveva iniziato dieci mesi fa, quando tutto era ancora tranquillo. Ottime le sue scelte, alcune davvero eccellenti. E non solo quelle del maggior concorso, fruibili su grande schermo ma anche in streaming.

Il giudizio è unanime per tutte le sezioni. La Sala A del Palazzo dei Congressi, ha ospitato giornalmente – a ingresso libero e su prenotazione – le proiezioni del Concorso internazionale di opere prime e seconde, mentre il palinsesto online ha offerto una più ricca programmazione, disponibile per 24 ore, corredata da una striscia quotidiana di approfondimento, sulla pagina Facebook del Festival alle 20.45, curata da Leo Gullotta, ricca di documenti video, immagini di archivio,suggestive riprese, e interventi di attori e registi. E tanti i premi che verranno consegnati stasera al Teatro Antico, quando saranno resi noti i vincitori. Ma ci saranno anche ospiti prestigiosi, premiati per le rispettive carriere. Avrà un Cariddi alla carriera, l’attore danese, star della serie Il Trono di SpadeNikolaj Coster-Waldau e un altro andrà al grande attore americano Willem Dafoe, ormai romano d’adozione, che ci riserva una sorpresa.  Ce ne sarà uno anche per la giornalista Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, e del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, che per anni ha celebrato al Teatro Antico la cerimonia dei Nastri d’Argento. Ha portato con sé sul palcoscenico il Direttore della Cinematografia Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar, al quale quest’anno, nella nuova sede romana, ha assegnato il Nastro d’Oro alla Carriera. Taormina non è stata da meno e ha premiato la sua lunga e prestigiosa carriera col suo Cariddi d’Oro Ma l’elenco è destinato a continuare. Ci saranno anche le Maschere di Polifemo                                                   

 Condotta dal Direttore Artistico Leo Gullotta, la cerimonia di chiusura si è arricchita delle performance dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta da Alvise Casellati, che ha celebrato i 30 anni del film Il Gattopardo, di Luchino Visconti, eseguendo la sua straordinaria colonna sonora. E ha concluso la serata con alcuni brani, sempre di musica da film.  Convocata a sorpresa da Willem Dafoe, ha eseguito una canzone anche la band The Magic Door.  Tutti i premi assegnati, sono opera del Maestro Orafo Michele Affidato. Anche quello del Ciak Scuola Film Festival, la cui giuria è composta da studenti, guidati dal coordinatore John Bungay Lay, frutto di un accordo tra il Concorso Nazionale per la Cinematografia Scolastica e Videobank s.p.a.

ED ECCO I PREMI, CON GIURIA E MOTIVAZONI

PER IL CONCORSO  LUNGOMETRAGGISerata Finale Tao

Giuria composta dall’attrice Emmanuelle Seigner (anchePresidente), dal regista Mimmo Calopresti, dalla produttrice Ingrid Lill Hǿgtun, dal produttore Antonio Pérez Pérez e dall’attrice Joana Preis.

 CARIDDI D’ORO PER IL MIGLIOR FILM a Onkel di Frelle Petersen(Danimarca).
“Un film rigoroso ma allo stesso tempo ironico e commovente, una grande regia che trasforma la vita di un piccolo mondo in un racconto universale, con uno sguardo visionario e poetico, e una padronanza assoluta del grande linguaggio cinematografico”.

CARIDDI D‘ARGENTO PER LA MIGLIOR REGIA
Cariddi d’Argento per la miglior regia a Charter di Amanda Kernell(Svezia).
“Una storia appassionante e travolgente, con uno svolgimento sorprendente, un racconto di realismo sociale, interpretato da un grande cast, con un montaggio serrato e una fotografia eccellente, nonché una musica e un suono eccezionale”.

 
La Giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale a La hija de un ladron, di Belèn Funes (Spagna), un’opera prima moderna, di grande potenza, con la direzione di un gruppo di attori straordinari, che racconta una giovane famiglia e la sua battaglia per la sopravvivenza economica e affettiva quotidiana.

LA MASCHERA DI POLIFEMO per la migliore attrice, va a Daria Lorenci per il film Mater di Jure Pavlovic (Croazia).

“Un’interpretazione raffinata, capace di coinvolgere progressivamente lo spettatore fino a fargli accettare un personaggio di una donna qualsiasi, anche un po’ distante dalla vita, che alla fine rivelerà tutta la sua umanità permettendo al pubblico di esserne partecipe”.

LA MASCHERA DI POLIFEMO PER  IL MIGLIOR ATTORE, va a Bakhtiyar Panjeei per il film Namo /The Alien di Nader Saeivar (Iran).
“Con un grande carisma, poche parole e pochi gesti, riesce ad esprimere una forte sensibilità civile e umana, e racconta perfettamente le contraddizioni di un paese profondamente ferito”  

LA GIURIA DOCUMENTARI era  presieduta dal regista Goran Devic e composta dal regista Antonio Falduto e dal regista Christian Bisceglia. 
Miglior film Paradise Without People di Francesca Trianni (Stati
Uniti), “Per la capacità nel catturare con un linguaggio efficace e sincero il momento in cui i sogni diventano illusioni e le illusioni realtà”.
A My dear mother, di Paul-Anders Simma (Finlandia)
Per la forza descrittiva con cui compone il ritratto di due adolescenti segnato dal dramma dell’abbandono e tuttavia capaci di superarlo in un viaggio risolutivo nel proprio passato e nelle radici di una intera comunità”, va una MENZIONE SPECIALE

 

CONCORSO INDIEUROPEA
La Giuria giovanile per la sezione “Indieuropea” composta dagli studenti del Master TeA dell’Università degli Studi Internazionali di Roma- UNINT: Vittoria Cardone, Ludovica Coroniti, Sofia Gamba, Laura Gramegna, Walter Lancellotti, Serenella Priore, Giulia Romano, Dorotea Theodoli, Elisa Vetrano e dalle supervisor Elisa Pinci e Martina Losardo, ha così deliberato:

Premio per il Miglior Film  a “Maria Solinha” di Ignacio Vilar
“Per aver rappresentato un tema così attuale come quello della repressione della libertà femminile attraverso un uso coinvolgente, innovativo e ricercato della meta-narrazione”.

Premio per il Miglior Attore protagonista  a Ruscen Vidinliev nel film “18% Grey”, “per l’interpretazione delicatamente intimista che accompagna il pubblico alla scoperta di un viaggio di crescita e di riscatto”.

Premio per la Migliore Attrice Protagonista ad  Astrid Bergès-Frisbey nel film “L’Autre”, “per aver interpretato in modo realistico e sentito il dolore e il tormento della perdita, coinvolgendo lo spettatore in un percorso introspettivo e onirico”.
Due le menzioni:
“Per essere riuscito a raccontare le contraddizioni e le sofferenze di un territorio occupato in una realtà politica attuale poco conosciuta ma incredibilmente vicina”,  Menzione a “The forgotten” di Daria Onyshchenko

“Per il modo originale e dinamico in cui musica, teatro, letteratura e animazione riescono a descrivere un periodo storico di forte censura e persecuzione artistica in Russia”,  Menzione a “The nose or the cospiracy of Mavericks” di Andrey Khrzhanovsky.

Servizio particolare da Taormina a cura di Eliana L.C. Napoli

 

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