Smart working sì ma nella didattica a distanza perdiamo colpi

L’alunno nella didattica a distnza trae alcuni benefici, quali l’uso del computer con atteggiamento da lavoro. Tuttavia l’esperimento, forzato per l’epidemia, va avanti fra episodi di stress, sensi di distacco, nostalgia per le possibilità di socializzazione con i compagni di scuola. Mentre in Italia l’intera macchina si sta muovendo male… I docenti, alle prese con ‘valanghe di nuove incombenze burocratriche – immancabili nella scuola e reinventate ex novo – hanno il tutto come i ‘fumo negli occhi’.

Se la sperimentazione dello smart working, non certo una novità assoluta, ma entrato adesso massicciamente nel costume, è …un dono ‘non voluto’ del Covid-19 i cui frutti saranno notevoli, anche qui non sembra che l’Italia lo abbia a sufficienza razionalizzato e articolato nell’esecuzione ‘a dovere’. Siamo convinti, però, che ‘giorno verrà’. Bisogna spesso ‘sapersi accontentare’ dei …tempi italiani.

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Frattanto chiariamo qualcosa sul tema

La dizione smart working, dato l’ampio ‘ventaglio’ di significati della parola smart, si fa corrispondere alla dizione italiana ‘lavoro agile’. Di per sé ‘smart working’ viene definito ‘uno pseudoanglicismo’ e già è stato anche definito dall’ordinamento italiano come seue….

“…Una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato

La didattica a distanza in Italia perde colpi. Risulta gravosissimaper gliinsegnanti, non è certo da paragonare allo smart working. L'alunno in genere ne avverte la freddezza e il distacco. Manca il supporto fondamentale della socializzazione. Fuori dall'epidemia non può essere considerata che un 'di più'. Nelkl'Italia della burocrazia e delle scartiffie vive 'nell'impaccio e fra gli impicci'....
La didattica a distanza in Italia delude. Risulta gravosissima per gli insegnanti,:non è certo da paragonare allo smart working. L’alunno, in genere, ne avverte la freddezza e il distacco: sente la lontannza del docente. A volte l’attenzione  ha buoni momenti nelle medie superiori. Manca – però – il supporto fondamentale della socializzazione: si rilevano frequenti casi di ‘stress da solitudine’. Ciò che è sempre stata la ‘odiata classetta’ sembra mancare agli alunni. Fuori dall’epidemia non può essere considerata altro che un ‘di più’. Nell’Italia della burocrazia e delle scartoffie vive ‘nell’impaccio e fra gli impicci‘…. (G.S.)

stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa”.

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Ecco, invece, che cosa dice, a proposito della didattica a distanza in Italia, Simona Pepe’ Sciarria, impegnata professionalmente in uno studio legale ai Parioli, mamma di Michael (appena 6 anni, di cui anche abbiamo pubblicato due interessanti opere grafiche a colori, un disegno a colori ed un collage) che ci invia da Roma questa gradita corrispondenza.

 

DIDATTICA A DISTANZA IN ITALIA UN FALLIMENTO

 

E’ passato un anno e siamo Messi peggio! L’anno scorso la didattica a distanza poteva rappresentare una nuova sfida, ma dopo 1 anno nel quale il problema Non si è risolto, va ad aggravare una condizione molto difficile per tanti genitori che si sono dovuti organizzare velocemente chi con smart-working (difficile da conciliare con bambini piccoli e dad), congedi parentali covid-19 e bonus baby sitter ancora non presenti sul sito INPS!!! 

Chi ha la possibilità chiede aiuto ai nonni, molto dei quali ancora non vaccinati, al contrario gli insegnanti sono tutti vaccinati ma la scuola è chiusa!

E chissà quando e se riaprirà! 

Siamo tutti esausti di questa situazione, il governo cambia ma nessuno trova la giusta soluzione… Perché

Con I vaccini (ammesso che le vaccinazioni influenzali possano avere – per la prima volta nella storia – una vera logica, rispetto alle variazioni del virus, ndr) siamo indietro rispetto ad altri Paesi del mondo.

Ad oggi (l’autrice scrive esattamente a metà marzo) le dosi somministrate in Italia sono solo 11,11% rispetto alla popolazione Ed ora è stato sospeso anche il vaccino AstraZeneca (e reintrodotto, probabilmente è il migliore, ndr). 

Il Governo, non scelto da noi, deve velocemente provvedere ad adottare le misure adeguate! 

Parlo da mamma e lavoratrice stanca!!!

Simona Pepe’ Sciarria

(Corrispondenza da Roma – Coordinamento Nino Macaluso)

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