
E’ possibile che un aministratore faccia il contrario di ciò che dovrebbe, costruendo – però – una logica a sua volta ‘inversa’,e i media gli diano persino ragione: “…fare appello al buon senso dei palermitani“, come ha confermato la Tv, il primo maggio è significato vietare ‘tutto’ e far girare per la Favorita almeno una grossa jeep con altoparlanti minacciosi e le guardie a cavallo come fossimo in certe ore di punta della tentacolare Manhattan.
Fare appello al buon senso dei cittadini sarebbe stato il contrario: concedere loro fiducia! O no?
In realtà si è tolto ai meno ricchi – che non hanno la seconda casa e il giardino – la possibilità di un barbecue all’aperto, che avrebbero ricordato per tutto l’anno. Alcuni per tutta la vita. Vi avvengono conoscenze e incontri, a volte fidanzamenti e persino matrimoni. Fra persone che vivono i giorni ‘normali’ nel semi abrutimento di una vita di lavoro duro e con pochi veri break. Tutto ciò …per la variante di un’influenza che difficiemente si contagia al’aperto, che non è altro che una variante di una ‘costante’, un male endemico presente sul pianeta da sempre.
In contrasto, il primo maggio sono rimasti aperti i negozi che solitamente erano costretti a restare chiusi: una mente diabolica non potrebbe orchestrare di peggio.
No primo maggio, no 25 aprile alla Favorita, no bagni dei palermitani ‘con meno disponibilità’ all’Arenella e alla Vergine Maria, con le scuse più svariate: sporcano,c’è l’alga nociva, orinano per terra… O nella stessa Romagnolo, altrove rimpianta come ‘vera spiaggia dei palermitani nella città che fu…’ Mera demagogia, sostanziale mancanza di umanità, di intelligenza ed altto ancora…
Scaramnacai
Nota
Quano verrà il giorno in cui ‘fare appello al buon senso dei cittadini’ significherà dar loro ‘informazioni chiare da una parte, fiducia dall’altra’. Sulla pandemia si sono fornite informazioni contraddittorie e allarmistiche. Incolte: staman su Rai 1 abbiamo sentito stranamente un raro epidemiologo che esponeva la verità tecnica: nota, nei suoi contorni generali, da sempre! I divieti, infine, sono stati polizieschi e punitivi (multe).
Finché non sarà chi governa a stabilire un rapporto di fiducia, difficilmente potranno farlo i cittadini che si sentono costantemente trascurati e traditi da amministrazioni assenti, inefficienti, insensibili. Ma soprattutto ‘non desiderati’. Mentre i legislatori risultano incapaci di interpretare il senso comune di giustizia e badano piuttosto ad indottrinare la comunità civile nel modo artificioso frutto della loro ideazione. Spesso ideologica.







