Gianni Rivera spara sul vaccino e tanti sparano su di lui

Bianco ma sempre un divo. Uno sportivo che conosce il valore dell’aria aperta e che ha curato il fisico per professione: crede probabilmente nlle difese immunitarie, nella generica, opportuna, prudenza, nelle cure tradizionali. Specie dopo 2 anni, un’influnza è un’influenza…

Ma siamo proprio sicuri che questi farmaci, i vaccini, sviluppati in tempi record, saltando gran parte dei controlli che normalmente sono obbligatori, siano efficaci e soprattutto sicuri? Dubbi in merito li ha sollevati di recente anche Loretta Bolgan, dottoressa in chimica e tecnologie farmaceutiche, ricercatrice e consulente scientifica. Non è la sola, fra medici e veri e propri viologi a dare un minimo di considerazione ai ‘vituperati’ ‘no vax.

Eppure, quando Gianno Rivera – ospite di Bruno Vespa a Porta a porta – si è dichichiarato ‘deciso a non vaccinarsi’, si è scatenato il finimondo…

Ecco la notizia

Vaccino? No grazie. Il mito del calcio italiano è fermo: “Non ci penso proprio”. Così Gianni Rivera ospite di Porta a porta. Parole a sorpresa che spiazzano il conduttore e gelano lo studio.

Non ti sei vaccinato?” Aveva appena chisto Bruno Vespa 

No, non ci penso proprio”, risponde senza tanti giri di parole. L’ex campione ha in quiesto modo  ‘gelato’ il famoso giornalista e scrittiore, deciso a sostenere l’opinione perbenista tanto pubblicizata da governo e media….

Vespa spera in un ravvedimento. Chiedendo in piena trasnissione ulteriori spiegazioni a mitigfare il tutto: invano….

Incalzato da Vespa, che gli chiede il motivo di questa resistenza, Rivera, Pallone d’oro nel 1968, risponde senza tentennamenti.

Perchéafferma il Gianni nazionaleho delle notizie negative, qualcosa già si sente. Qualcosa si sa o si viene a sapere. E alcuni virologi dicono proprio di evitare”.

Io – conclude Rivera tra il gelo e lo stupore degli altri ospiti in studio – ho fatto il tampone stamattina ed è risultato negativo. Mi sento tranquillissimo”.

Segue un botta e risposta…

Così ci rimango malefa Ve spa. “E se sono tra quelli sfortunati – risponde l’ex milanista– che vengono vaccinati e muoiono?”

Ma dai – sbotta il conduttore di Porta a porta – alla tua età non è morto nessuno, neppure ricoverato». Ma l’ex calciatore non molla. “Se facessi parte della percentuale bassissima, mi darebbe fastidio”. Nulla da fare. In studio anche Alberto Matano che replica ‘stupefatto’. Malgrado la grande stima per Rivera.  “Io ho 48 anni, ho aspettato il mio turno e mi sono vaccinato una settimana fa ed è stato indescrivibile. È stato momento quasi di gioia che non mi aspettavo. Dopo quello che abbiamo vissuto e raccontare tutto questo, quando è arrivato il momento del vaccino anche per me l’ho accolto con grande sollievo”

Roberto Burioni, il virologo che più ha fatto ricerca di protagonismo sin dall’inizio dell’epidemia, è il più severo. Come la lui la pensano crtamnte milioni di italiani,allioneati e coperti, dietro l’opinione dominante… Ma è l’ennesimo modo per mettersi in mezzo…

Burioni dà a Rivera del babbeo: “campioni nello sport – afferna quello che è ormai un polemista – ma babbei nella vita” Lo scrive su Twitter. Che importa se altri virologi come lui la pensano come Rivera?

“Quale amarezza – aggiunge Burioni facendo il sociologo – pensando a quanto gli sportivi potrebbero fare per il bene comune…”.

La libertà d’opinione va a farsi benedire e pochi se ne accorgono. Il rispetto per tale opinione pure. Coltivare il dubbio rispetto ai ‘dictat’ mediatici diviene un errore da additare. Eppure sappiamo che i motivi per dibutarne possono essere tanti: sio continua a vaccinare. Si vaccinano anche i giovani ch s’era detto di non vaccinare. Ci promettono che ci vaccinerabnno ancora e cercano il modo per obbligarci tutti. Di riffa o di raffa
Ma da quando in qua tengono tanto alla nostra salute?

In Italia, il sistema sanitario ha affrontato l’epidemia già a corto di personale e attrezzatura (in perfetta crisi di mezzi e di nervi). Il malato anziano viene abbandonato a se stesso. Siamo a ‘…il vecchietto dove lo metto‘: solo nel caso del vaccino è stato tenuto in considerazione. Non c’è coodinamento fra gli specialisti che dovrebbero intervenire in equipe per chi soffre di due patologie: o ti ricoveri per il cuore o per il fegato o per la psiche. Anche in medicina, come in tutti gli altri settori ‘la mano destra non sa quello che fa la sinistra‘. 

In fatto di vaccini no: c’è una mano sicura che – prima o poi – ti inoculerà la sostanza che vuole il sistema. Buona o cattiva che sia, sperimentata o meno. Si cerca il modo per renderlo obblighatoio. A livello mndiale il racket del farmaco guadagna su ogni farmaco venduto del mondo. Non gli basta: ogni vaccino viene vnduto circa a 20 euro… Siamo già all’affare del millennio se lo moltiplichiamo per la popolazione del pianeta intero. Ci provano e …nbe vaccinano tanti. Non parliamo se lo ripeteranno ‘ogni anno’: sarà una nuova tassa, ma palentaria.

Questa – però non è che la punta dell’iceberg di un giro d’interessi direttamente o indirettamente venale. C’è persino la voglia di ‘mettrsi in mezzo’, di avere argo,enti per polemizzare in Tv e sui giornali. Anche il vaccino e l’epidemia hanno creato una srie di ‘divi’ dal nulla.

Volete he vi dicano che questa storia – che ha fatto credere a tanti che il virus possa essere per aria – sia ‘soprattutto una panzana‘?

Germano Scargiali

Nota

Adesso si sospetta che anche la morte di Carla Fracci posa essere stata ‘affrettata’ dal vaccino somministratole pochi giorni prima, mentre c’è chi conta i soli personaggi noti, del mondo dell’arte, del cinema, della Tv, della politica che hanno reagito negativamente al vaccino o sono morti: l’importante è ‘vaccinare tutti’. Questo è certo: sempre di più, a tutte le età. Contraddicendo ciò che s’era detto prima. Contro ogni logica: per i giovani l’influenza – anche della gravità di quella 2019, è un male dacui si guarisce. La stessa alta trasmissibilità non è dovuta certo ad una sorta di ‘voglia omicida’ del virus, ma dalla sua volontà di ‘non scomparire’, come avverrebbe – anzi avviene – restando prigioniero nel corpo dei ‘guariti’. Ma seminare il panico è il vero ‘dictat’ da seguire e conseguire. Il fine è quello di ‘vacciarci ancora’, anche l’anno venturo e all’infinito. Tutti.  

 

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