Filiera edile Grande manifestazione a Roma contro i decreti di Draghi sui Bonus edilizi

Il giorno 18 Maggio alle ore 10.00 in Piazza della Repubblica a Roma si terrà la manifestazione organizzata dalle Associazioni C.A.N.D.E. Class Action Nazionale Ediliza, Atc Associazione Tecnici e Costruttori, Faci, Partitalia, Le Partite Iva, Edil Consi, Imprese edili, Tecnici e Professionisti del Settore Edile, Commercialisti, Committenti e Amministratore.
La manifestazione di protesta contro le azioni del Governo Italiano nei confronti della filiera edile in merito al Superbonus 110 e a tutti i Bonus Fiscali oggetto di Sconto in fattura ai sensi del DL 34/2020.

“Il Superbonus110, infatti, si è trasformato da incentivo fiscale a manovra rovinosa per il comparto edile – afferma Antonello Patalano, coordinatore nazionale e uno degli undici padri fondatori della class action dell’edilizia – prosegue il percorso di alti e bassi, di parole e ripensamenti, di decreti che cambiano giornalmente da due anni a questa parte. In gioco, il futuro di tante imprese e dei loro dipendenti. Le modifiche continue alla normativa, in particolare per quanto concerne la cessione dei crediti, per altro con effetto retroattivo, hanno generato un circolo vizioso che sta portando tecnici e imprese sull’orlo di un precipizio. Come se non bastasse, si aggiunge un’altra spada di Damocle sul collo delle imprese. Stiamo parlando del recentissimo requisito richiesto per lavori di una certa entità: essere in possesso della SOA, certificazione fino a ieri richiesta solo per la partecipazione a bandi pubblici e che dal 2023 sarà necessaria anche per i lavori relativi ai Bonus casa. Una vera follia che potrebbe spazzare via dal mercato del lavoro tante piccole e medie imprese. In Italia gli operatori del settore hanno fatto l’errore di credere in una legge dello stato, hanno investito le proprie risorse per dare inizio ad importanti lavori di riqualificazione edile anticipando le spese e i costi degli interventi e oggi si ritrovano ad un passo dal fallimento con i cassetti fiscali pieni di crediti d’imposta, che per colpa delle modifiche (anche retroattive) del governo, risultano essere carta straccia con l’impossibilità di essere monetizzati. Il governo e l’opinione pubblica devono venire a conoscenza di come siamo noi i truffati dallo stato: lo sconto in fattura, la cessione del credito funziona solo se i crediti possono circolare ed economisti come Draghi e il Ministro Franco lo sanno benissimo. Limitando il numero delle cessioni ci vogliono buttare in mezzo alla strada…. L’opinione pubblica deve sapere che la maggioranza degli interventi eseguiti e in corso sono stati anticipati con le nostre risorse…E’ dal mese di novembre che, con l’emanazione del Decreto antifrodi e in seguito con le successive continue modifiche (potremmo dire settimanali), che Imprese, Professionisti, Committenti privati non riescono a monetizzare i crediti fiscale ottenuti in cambio del lavoro svolto onestamente.
Tutti gli istituti di credito e le assicurazioni stanno chiudendo di fatto le acquisizioni dei crediti fiscali, portando allo sbando l’intera filiera edile. Imprenditori professionisti non riescono più a portare avanti le commesse acquisite, arrivando al paradosso del fallimento e di non avere nemmeno la capacità di pagare o compensare gli oneri fiscali e contributivi. Abbiamo notizia di imprenditori che pur di rispettare gli impegni presi e pur di pagare il personale operaio, stanno ponendo in svendita i crediti fiscali con sconti del 30 40% del loro valore nominale, facendo di fatto crollare il valore del credito fiscale, e regalando il proprio lavoro a becere holding finanziarie che di fatto agiscono come strozzini.
Sono tanti gli imprenditori che al momento rasentano la disperazione e, oltretutto, grazie ad una massiccia campagna di disinformazione, vengono additati all’opinione come truffatori e speculatori come se noi fossimo i responsabili degli aumenti (per nulla veritieri) indicati dal Nostro Presidente del Consiglio all’intera Unione europea. È quindi diventato vitale per tutti noi avviare una mobilitazione e intraprendere iniziative di gruppo incisive, volte a catturare l’attenzione della politica, della stampa e dell’opinione pubblica, per sollecitare correttivi che ci consentano quantomeno di completare i lavori iniziati, facendo affidamento sulla normativa così com’era stata concepita prima delle innumerevoli modifiche. Il governo e il parlamento italiano hanno il dovere di ascoltare le nostre esigenze, pena l’interruzione, entro la fine di maggio, di tutti i cantieri in corso d’opera, con conseguente messa in cassa integrazione degli operai e l’impossibilità per tanti condomini e singole unità abitative di ottenere l’agognato incentivo fiscale. Sono necessari urgenti provvedimenti, è a rischio un intero settore, un settore in crisi da oltre un ventennio, che rischia un totale crollo con importanti ricadute sull’economia nazionale oramai già in bilico con l’aggravarsi del conflitto Ucraino. Da sempre in Italia nell’edilizia il piccolo medio imprenditore è costretto a fare da banca, nei lavori pubblici, nei lavori privati…e lo stesso per i tecnici che fino a ieri svendevano le proprie competenze professionali…. Adesso, in ogni caso, devono liquidare i crediti a tutti. Lo ripetiamo: siamo stanchi di essere additati come truffatori e papponi dalla stampa…. I veri truffatori, i veri papponi sono le banche e le grosse aziende, le holding, ma da sempre il lavoro sporco lo facciamo noi piccole imprese. Se ci fermiamo noi si ferma l’Italia. Chiediamo quindi la vostra presenza per prendere atto della nostra situazione”.

Qui, di seguito, l’elenco dei nominativi dei Senatori e degli Onorevoli del Parlamento Italiano che hanno dato la loro adesione alla manifestazione di mercoledì 18 Maggio 2022 a Roma in Piazza della Repubblica.

Sen. Nicola Calandrini FdL
Sen. Agostino Santillo M5S
Sen. Emanuele Pellegrini Lega
Sen. Sergio Vaccaro M5S
Sen. Cristiano Anastasi M5S
On. Michele Gubitosi M5S
On. Vittorio Sgarbi Gruppo Misto
Sen. Sabrina Ricciardi M5S
On. Giovanni Vianello Alternativa
On. Raffaele Trano Alternativa
On. Raphael Raduzzi M5S
Sen. Francesco Urraro Lega
Sen. Gianni Pittella PD
Sen. Valeria Valente PD
Sen. Antonio De Poli UDC
On. Alessio Villarosa M5S
Sen. Bruno Astorre PD
Sen. Maurizio Gasparri FI
On. Claudio Durigon Lega
On. Pino Carbas Alternativa

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