Certo i vari reportage sulla psudo sconfitta dei russi sul terreno sono ovunque ben scritti e vero-somiglianti, peccato siano il frutto di fervide immaginazioni!
- Gli americani credevano di poter attivare in Ucraina un contingente NATO come fecero in Iraq e in Libia ma i russi parlarono chiaro: “in virtù dell’accordo del 1991 tra Eltzin, Ucraina, i russi non hanno mai voluto “piallare” l’Ucraina perché il loro intervento era mirato alla PROTEZIONE dei 9 milioni di ucraini russofoni (seconda delle quattro etnie dell’area, non lo sapevate?!), solo che l’accanimento degli occidentali a voler trascinare i russi in una pericolosissima guerra tecnologica ne ha modificato gli obiettivi.
2. I russi rispondono ancora moderatamente, basta leggere i bollettini di guerra ove si nota che complessivamente il numero dei morti è estremamente limitato (ne ha fatti molto di più il Covd-19 solo in Italia!). - Parliamoci chiaro e senza giri di parole: gli americani vogliono la Russia, perchè manca solo questo paese alla loro collezione di energie fossili: dal Kwait, Emirati, Siria, Libia, Congo, Nigeria, Angola, Brasile, Venezuela, pozzi sparpagliati nei mari, ecc. È TUTTO SOTTO IL LORO CONTROLLO.
Però la Russia non è sotto il loro controllo e la Russia è il più grende produttore di gas e di petrolio, unico concorrente commerciale ai residui delle “sette sorelle” e ciò è molto fastidioso perché impedisce loro il dominio energetico e quindi la dipendenza totale dell’intero globo !!!
Ciò che rimane difficile da percepire è perché nessun giornale riporta le vere motivazioni dell’intervento russo prima nella penisola di Crimea ove si tenne un referendum per l’autonomia della penisola medesima e vinto dagli autonomisti col 98% dei suffragi (l’ONU invece di criticarne i desideri e frapporre interventi alieni, in questo caso specifico sarebbe tenuta ad applicare la carta dei diritti delle minoranze relativa all’autodeterminazione dei popoli).
Idem in merito alle oltre 14.000 vittime della “pulizia etnica compiuta dalle milizie neonaziste Azov oggi integrate in ruoli attivi di polizia e legittimate nel loro “lavoro”.
Sarebbe già sufficiente che la UE riconoscesse tale status per togliere definitivamente gli aiuti militari a Kiev, ma ciò non viene nemmeno pensato!
Per l’Italia il vero problema che ne sta danneggiando fortemente l’economia e ci vorranno 20 o 30 anni per recuperare i danni economici derivanti, è che nessun parlamentare ha preso in seria considerazione la partecipazione dell’Italia agli eventi della guerra russo-ucraina condotta sottobanco (ma non troppo) dagli am’s. Si direbbero ipnotizzati da qualche promessa particolare ma intanto l’Italia e la UE stanno andando a rotoli…
Tutto questo per rinunciare e tradire un’amicizia di sempre con un ottimo partner commerciale, è ora di cambiare le carte in tavola, basta con la dittatura delle “procedure d’infrazione, vogliamo un vero Federalismo europeo: poche Leggi comuni e che ogni nazione possa gestire sé stessa al meglio, anche mediante la doppia circolazione monetaria!
Lorenzo Romano (da Roma)







