Dopo il discorso di Nello Musumeci, che ha parlato dei risultati ottenuti dalla sua amministrazione, notevoli e raggiunti nonostante le grosse difficoltà che ha dovuto superare, oltre ai contrasti con l’opposizione. Se oggi, il nuovo governatore, Renato Schifani, si troverà la strada spianata sarà perché molto si è già fatto: ad esempio, per risolvere il grave problema dei rifiuti, è stata approvata la costruzione di due termovalorizzatori, uno nella Sicilia orientale e un altro in quella occidentale. Inoltre, Palermo avrà finalmente il suo centro Congressi, che potenzierà la sua offerta turistica, sarà completato l’Ismett, l’ospedale collegato col centro di ricerche di Pittsburgh e queste sono solo alcune delle tante opere già avviate e in via di completamento.
Renato Schifani, dopo aver confermato le affermazioni del presidente uscente, oggi senatore della Repubblica, ha detto di voler lavorare per il bene della Sicilia e in continuità con l’operato di Musumeci. Ci sarà collaborazione e, da Roma, certamente l’ex governatore potrà dare una mano al nuovo presidente.
Affinchè la macchina governativa si metta in moto ci vorrà, però, ancora del tempo perché la legislazione in vigore ha tempi piuttosto lunghi che non possono essere ridotti. L’attesa non è del tutto un male, sostiene Schifani, perché gli darà modo di conoscere meglio le emergenze più gravi e urgenti della Sicilia nonché di studiare meglio soluzioni e proposte.
Dopo il tradizionale scambio di doni, in questo caso si tratta di due libri, giunge anche il sindaco Roberto Lagalla che si unisce alla foto di gruppo. Quindi vanno via tutti, evitando l’assalto di giornalisti e troupe televisive.
Lydia Gaziano Scargiali
Foto di Angelo Modesto








