Si è tenuto un incontro a Palermo sul ruolo del porto quale elemento di sviluppo per il territorio siciliano. Una opportunità molto importante per l’Isola, ma anche fondamentale per il rilancio dell’Italia che con i suoi quasi 8 mila km di coste (di cui ben 1652 siciliane) è la nazione più importante e centrale nel Mediterraneo. L’economia del mare in Italia vale quasi 150 miliardi di euro in termini di valore aggiunto. Occorrerà quindi collegare sempre meglio le esigenze dei cittadini, delle imprese e le politiche di sviluppo nazionali dell’Economia del Mare. Un dibattito che è stato al centro degli Stati Generali delle Camere di Commercio sull’Economia del Mare, svoltisi a Roma ed ai quali hanno partecipato i Ministri per la Protezione civile e per le politiche del mare Nello Musumeci e delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
“Abbiamo rinnovato le nostre infrastrutture e le nostre strutture ricettive – ha detto Pasqualino Monti presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale – per divenire un potente generatore di incoming turistico e accorciare la distanza tra il nostro asset strategico e i luoghi di cultura di cui quest’ isola è straordinariamente ricca. E abbiamo poi replicato lo stesso ragionamento per le merci e il mercato di consumo. Oggi ci siamo concessi una riflessione collegiale sul legame tra infrastrutture, logistica, trasporti, cultura, turismo e sviluppo del territorio: comunicare un progetto e la sua proiezione significa anche avviare un processo articolato di dibattito, di dialogo e di stimolo e noi lo abbiamo fatto con i nostri qualificati ospiti. Il dato incontrovertibile emerso è la comune visione della Sicilia come territorio che per avviare su nuove basi il proprio sviluppo deve partire dalle tante specificità che la caratterizzano: l’accento va posto sulla cultura, sui beni artistici e naturalistici – patrimonio di cui nessuno al mondo può sostenere l’irrilevanza – sul turismo ma anche, ne sono certo, su una reindustrializzazione in chiave sostenibile.”
Parlando poi del ruolo del sistema portuale nel mondo della cultura e del commercio-turismo Monti ha aggiunto: “ La capacità competitiva dei territori è in chiara relazione con la modernizzazione della dotazione infrastrutturale degli stessi e dei servizi offerti. Oggi Palermo ha un porto sempre più integrato nel milieu urbano e con il nuovo, e riqualificato, contesto infrastrutturale, può inserirsi da protagonista nella dinamica di conquista di una leadership che fonda la sua bontà proprio sugli interventi portati a compimento in questi anni che alimentano un sistema produttivo con ancora ampissimi margini di crescita. Il lavoro fatto e in corso ha acceso i riflettori della stampa sulle potenzialità del nostro nuovo asset. Ne siamo soddisfatti perché era un’attenzione necessaria per far conoscere il nostro prodotto al mercato. Adesso torniamo a lavorare in silenzio, com’ è abitudine consolidata”.
Presenti a Palermo, con interventi significativi per mostrare il grande interesse nel progetto politico del governo italiano, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli ed, in collegamento, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Tra gli intervenuti anche il commissario straordinario del Governo delle Zes Sicilia occidentale, Carlo Amenta, l’assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Palermo Maurizio Carta, Clara Celauro, il presidente Sicindustria Palermo Giuseppe Russello, ed il ceo Cemar Agency Network Sergio Senesi.
Guido Guida








