Il Mondo al contrario, di Roberto Vannacci, vola alla testa della classifica dei libri più venduti da Amazon. La stessa Murgia, benchè appena pubblicizzata e canonizzata dai media laicisti e da taluni “cattolici”, ha visto scavalcare il suo Accabadora. La qualcosa però non credo la interessi essendo la scrittrice al momento in tutt’altre faccende affaccendata; ben più importanti. Il libro è uscito il 10 agosto nel programma Kindle Direct Publishing, auto pubblicato e va come il vento. Amazon si è occupata di stamparlo e distribuirlo, ma non c’è una casa editrice. Ognuno può pensare e dire quello che vuole del libro; o almeno così dovrebbe essere. Si può essere d’accordo in tutto o in parte o per niente con quello che scrive, col quel suo stile molto forte e diretto, “da caserma”, ma c’è un dato che dovrebbe fare riflettere tutti. Se un libro di autore sconosciuto al grande pubblico, senza casa editrice, viene famelicamente richiesto, benché esecrato e condannato, evidentemente interpreta un sentimento diffuso nella maggioranza del popolo italiano, che si sente censurato nella sua libertà d’espressione, che avverte un’autentica cappa nell’informazione e nella cultura “ufficiale” che non lascia spazio ad opinioni, o anche soltanto sentimenti, diversi. Un conformismo di linguaggio e di pensiero nella quale il censurato opera da sé la limitazione della sua libertà di espressione sino alla proibizione o alla coatta modifica di alcuni vocaboli per timore di essere esposto alla pubblica esecrazione. Esempi ce ne sono a volontà. Abbiamo cominciato con presidente/presidenta e in pochi anni abbiamo finito col non poter dire che un bambino ha bisogno di un papà maschio e di una mamma femmina. L’autore, consapevole di tale realtà, scrive di volere “ provocatoriamente rappresentare lo stato d’animo di tutti quelli che, come me, percepiscono negli accadimenti di tutti i giorni una dissonante e fastidiosa tendenza generale che si discosta ampiamente da quello che percepiamo come sentire comune, come logica e razionalità.” Il Mondo al contrario richiama alla mente l’Uomo Qualunque di Giannini, la stessa insofferenza, la stessa ribellione, sia pure con uno stile più sobrio e castigato (quello di Vannacci). Giannini ce l’aveva con la partitocrazia, con lo Stato che stritolava il cittadino con il suo torchio prepotente; ed ebbe un grande successo iniziale. Vannacci ce l’ha con il pensiero unico e quella che Ratzinger chiamava la dittatura del relativismo. Ma aldilà degli esatti moventi che hanno spinto il generale a scrivere, aldilà dello scarso apprezzamento di taluni per il suo “stile letterario”, aldilà delle sue posizioni sui singoli temi, aldilà del libro stesso e del suo autore, tre verità si stagliano nel nostro presente e minacciano sempre più il nostro futuro: 1) Non c’è spazio nella società distopica per l’uomo comune che vive di valori e buon senso naturali. Se qualcuno accenna a reclamare … tutti addosso. O rientri nei ranghi (non militari) o vieni ostracizzato. 2) Ciò comincia a dare un crescente fastidio a tanti italiani che mordono il freno e trovano nel generale un possibile e passabile amplificatore della loro rabbia repressa. 3) Esiste un collegio di arroganti censori che decide cosa pensare, cosa si può dire e con quali parole si può dire … e guai a incorrere nelle sue ire. E’ un fenomeno che sta uccidendo la libertà in tutto l’occidente, che di essa è stato la culla, dal quale bisognerà difendersi con tanto coraggio, rischiando l’emarginazione, ma consapevoli che è la verità a rendere liberi e che la condizione di schiavo, anche culturale, è indegna dell’uomo. Non sarà facile ma è una bella partita, quella della nostra generazione. E’un dato epocale sul quale tutto l’arco di centro destra, e tutti gli uomini amanti della libertà, devono interrogarsi e … decidersi. O la cultura della libertà, il buon senso, la legge naturale, o la demagogia progressista, il lavaggio del cervello, il relativismo etico, l’insoddisfazione, l’infelicità. Ci vuole spessore culturale, e motivazioni profonde per vincere; chi cede per non perdere tutto è votato al cedimento progressivo e alla resa finale, disonorevole e senza condizioni.
Articoli correlati
Primo anniversario del Transito della amata Suora Ernestina Biancorosso
Il 24 Dicembre 2022, la Vigilia del Santo Natale, ricorre il primo anniversario del Transito della amata Suora …
Antonino Zichichi, oggi al cospetto di Dio, presto agli onori degli altari
Addio ad Antonino Zichichi, il fisico siciliano che sfidò astrologia e teoria di Darwin La scomparsa del grande scienziato…
Relazione sul libro di Mario Andrea Catania – Perchè percorrere 3000 metri per superare tre metri
Scorrendo le pagine del piccolo libro di Mario Andrea Catania si ha l’impressione di intavolare una piacevole conversazione…
Saline di Trapani
candidate a sito MAB UNESCO Confronto a Palermo tra istituzioni e operatori economici Tardino: “Serve tempo per valutare…







