Danilo Calvani porta a Roma la protesta degli Agricoltori di tutta Italia contro i promotori della folle ideologia ambientalista

In una scena del film “Baaria”, ambientato negli anni ’40, il regista Giuseppe Tornatore, ci fa vedere un contadino di Bagheria (Palermo) che conduce una mucca nelle strade della città, casa per casa, per mungere il latte e darlo alle famiglie che lo richiedevano. Un atto questo di rispetto per la natura e per l’uomo.

Definivamente cancellato dalle assurde norme della UE, che dalla sua nascita ha imposto, già dagli anni ’80, la sistematica uccisione di milioni di animali di allevamento, in tutta l’Europa.

Per ciascuna uccisione di queste mucche, tori, pecore, montoni, galline, galli, ed altre specie di animali di allevamento, la UE ha fatto perdere il lavoro a milioni di piccoli agricoltori ed allevatori, causando così, tra gli anni che vanno dal 1980 al 2000, la eliminazione del 95% delle piccole realtà agricole in tutta l’Europa.

Nelle cronache pubblicate nel tempo, fino ad oggi, numerosi cronisti hanno  scritto, che centinaia di questi Agricoltori si sono suicidati, non reggendo alla tracotanza di queste infami leggi imposte da criminali politici europei, fino ad oggi rimasti impuniti.

Dall’anno 2000 ad oggi, la UE non paga di questo eccidio, sta provocando, con le sue leggi criminali, la chiusura delle attività agricole di consistenza media, per poi continuare la sua corsa, ampiamente dichiarata agli organi di stampa e di comunicazione, con la chiusura, a breve, delle attività agricole grandi, su tutto il territorio europeo.

L’obiettivo chiaramente dichiarato dalla UE, asservita alle grandi potenze finanziarie mondiali è l’appropriazione indebita di tutto il territorio agricolo esistente, per poi usarlo come basi per impianti di pale eoliche e di pannelli solari, dando il piccolo spazio restante alle stesse potenti finanziarie per realizzare piccole attività agricole di estremo lusso ad uso e consumo di pochi straricchi.

Imponendo poi alla maggioranza della popolazione una alimentazione con prodotti provenienti da fuori Europa, non assoggettati alle norme di tutela igienico-sanitaria imposte in Europa, con grilli provenienti dal Vietnam, larve, vermi ed altri insetti di paesi orientali, e con la immissione forzata di alimenti prodotti in laboratori europei, cinesi ed americani.

Togliendo di fatto, alla maggioranza dei cittadini europei, il LAVORO,  ai Lavoratori del Primo Settore, comparto Agricoltura ed Attività ad essa assimilate, e togliendolo, contemporeanamente, a tutti gli altri Lavoratori del Secondo e Terzo Settore che rappresentano l’indotto ad esso collegato

Con buona pace del primo Articolo della Costituzione Italiana che recita: “l’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro”. 

Provocando, infine, un serio tracollo della intera Economia Italiana, nella quale sono già oggi presenti dolorosi sintomi, nei comparti Sanità, Industria, Piccole e Medie Imprese, Commercio.

Con queste operazioni contro natura, queste finanziarie hanno indotto e procurato, da decenni, il suicidio dei piccoli agricoltori, nel silenzio assoluto delle autorità politiche tutte prone ed asservite ad una ECOLOGIA IDEOLOGICA, imposta brutalmente dalle suddette finanziarie, che stanno procedendo velocemente ad attuare i loro piani criminali seguendo una “agenda” ampiamente pubblicizzata, che vogliono realizzare entro il 2050.

Contro questo scenario di “Guerra per la Terra”, Danilo Calvani si è attivato, assieme a tanti sostenitori, ed ha realizzato questo primo momento di partecipazione solidale della Cittadinanza, svolto a Roma al Circo Massimo, sabato 15 febbraio 2024, al quale le autorità politiche hanno permesso di far partecipare solo 10 Trattori, schierando una imponente forza di Carabinieri, Polizia nazionale e municipale con loro numerosi mezzi.

Uno dei 10 trattori, guidato da Danilo Calvani, ha trainato un rimorchio che è servito da palco, sul quale ha preso vita la manifestazione, da lui aperta, iniziando ad informare i presenti che questo evento è solo l’inizio di un nuovo percorso in movimento che ha per obiettivo la doverosa restituzione della Dignità Rurale Italiana, a tutti i loro Operatori, considerato che da vari decenni, con i prodotti della Agricoltura Italiana ci guadagnano solo le multinazionali e gli intermediari, con il silenzio colpevole di partiti, sindacati e confederazioni, lasciando nella miseria più assoluta chi lavora la terra o provvede all’allevamento degli animali. Ormai, ha proseguito, gli Agricoltori non hanno più niente da perdere, e quindi non si muoveranno da Roma fino a quando non gli verrà restituita la loro Dignità di Uomini e Donne nella loro operatività di Lavoratori e Lavoratrici di un comparto lavorativo primario lasciatoci in eredità dalle precedenti generazioni che hanno dedicato le loro vite con enormi sacrifici, rimettendoci, a volte, prematuramente la loro vita, per garantire una vita dignitosa alle nuove generazioni.

Danilo Calvani, ha proseguito, facendo presente che questa è una manifestazione democratica ed aperta alla partecipazione di tutti, e quindi ha invitato tutti i presenti a partecipare, senza alcuna distinzione di ruolo.

Quindi, il dibattito è stato coordinato da un altro agricoltore, che ha condotto un altro trattore, e si è svolto nella massima correttezza, con toni che non hanno mai travalicato la Dignità del Mondo Rurale.

Hanno dato il loro contributo i rappresentanti degli Agricoltori di tutte le Regioni d’Italia.

Per la Sicilia, Antonio ha fatto presente che al 60% degli Agricoltori ed Allevatori della Sicilia, le Banche negano il Credito, con un danno esistenziale disastroso.

Un altro Agricoltore di Poggioreale di Sicilia, di anni 74, ci confida che aveva una azienda con una decina di collaboratori, ed a causa della vessatoria politica EU, è rimasto solo a lavorare la terra, perchè con la sua pensione di una vita non arriva a 500 euro al mese, e gli Agricoltori Siciliani sono sempre stati crudelmente martoriati da governi inetti ed incapaci.

A seguire, un altro Agricoltore Siciliano ha comunicato che gli Agricoltori Siciliani si sono attivati in 70 presidi in altrettante città della Sicilia, per far sentire la loro voce e le loro proteste, per il tremendo degrado in cui politici di ogni livello istituzionale hanno fatto precipitare la Agricoltura siciliana.  

Un giovane Agricoltore della Puglia, di soli 17 anni, ha detto che si è sobbarcato il viaggio in trattore dalla Puglia a Roma, perchè le politiche agricole territoriali, nazionali ed europee, non gli permettono di avere un futuro come Agricoltore, ma lui è Agricoltore e vuole rimanere tale per il suo bene, della sua Famiglia e dei suoi Concittadini.

Ha quindi portato il suo contributo personale prendendo la parola, una distinta Frutticoltrice della Emilia Romagna, che ha fatto presente che la dissennata politica della UE, ha fatto togliere alla nostra Frutta, le  MOLECOLE  ESSENZIALI contenute nella Frutta originale, imponendo una Agricoltura priva di dette Molecole essenziali per la Salute dei Cittadini, ed imponendo  frutta coltivata all’estero piena di pesticidi che avvelenano giorno per giorno la Popolazione inerme e inconsapevole, con l’assenso criminale dei politici italiani, e per colpa di questi deputati europei, è stata costretta a licenziare tutti e 15 i suoi collaboratori, e forse sarà costretta come tanti altri suoi colleghi Agricoltori Emiliani a chiudere l’attività, a vendere i terreni, che poi verranno acquistati dalle Multinazionali che  DESERTIFICHERANNO  I TERRITORI, per installarci le loro gigantesche pale eoliche e le  sterminate distese di pannelli solari, inutili e dannosi per i terreni e per l’uomo.

Hanno preso la parola poi, tutti i rappresentanti degli Agricoltori e Allevatori di tutte le Regioni d’Italia, riportando le testimonianze della distruzione operata dalla UE con la colpevole complicità dei governi italiani e dei governi delle regioni italiane, attuate  Contro gli Operatori della Agricoltura Italiana, procurandogli così  spaventosi danni.

E’ stata data la parola ad Emanuele, un giovane pugliese che ha dichiarato di condividere la lotta degli Agricoltori a difesa della propria esistenza, anche se non è un agricoltore, ma vuole intraprendere la carriera sportiva di pugile.

Hanno preso la parola due rappresentanti dei Consumatori italiani, che hanno detto che la lotta degli Agricoltori per la loro esistenza, è lotta condivisa da tutti i Consumatori, preoccupati per la loro salute e per il loro benessere, che può esistere solo se la Agricoltura Italiana esiste, e della quale i consumatori sono i diretti beneficiari.

Ha preso la parola, tra le altre, anche una Consumatrice che ha ricordato che la nuova istituzione del Ministero delle politiche agricole e della sovranità alimentare, aveva fatto sperare agli italiani un futuro agro-alimentare migliore per i Cittadini Italiani, speranza aimè disattesa  dallo stesso ministro di detto Ministero, che ha permesso di far entrare, proprio lui stesso, in Italia, per la prima volta, il commercio di insetti ad uso alimentare umano, nel dicembre 2023.

Ha chiuso, infine, la manifestazione, Danilo Calvani, comunicando, che questa è stata la prima manifestazione di una serie di manifestazioni ed iniziative pacifiche, che porteranno a sconfiggere l’attuale tendenza politica improntata alla folle  ideologia ambientalista, dannosa per l’uomo e la natura, che disconosce gli avvertimanti di autorevoli personalità, cattedrattici e premi nobel profondi conoscitori della materia che affermano l’esatto contrario di quanto ci stanno propinando gli ideologhi della cattiva e disastrosa ecologia ideologica al vile soldo della finanza globalista.

La manifestazione è stata un successo, per le sue motivazioni, la partecipazione di tutte le fasce sociali ed anche nel suo lato propositivo, considerando che sono state realizzate, prima della manifestazione, due concrete e democratiche iniziative.

La prima consiste nella consegna di un Documento alla Ambasciata della UE in Roma, con la Richiesta del riconoscimento dei Diritti degli Agricoltori, degli Allevatori e degli Operatori delle realtà agricole, che a tutt’oggi vengono negati dalla stessa UE, a tutti gli addetti di questo Primo Settore di Attività lavorative in Tutta Europa.      

La seconda, con la consegna di un Documento alla Autorità governativa, competente in materia, con la Richiesta della concessione ed uso, del Palazzo dello Sport dell’EUR a Roma, in quanto detto manufatto è di proprietà dello Stato Italiano, per una settimana, ai Gruppi di protesta degli Agricoltori, per potersi confrontare e redigere un Documento comune da presentare alla UE per la salvaguardia di tutte le attività agricole sopravvissute alla strage fin qui perpretrata dalla UE dal 1980 ad oggi, contro i singoli Agricoltori, Allevatori e tutti gli addetti a questo primario settore di attività umane ancora esistenti.

Al termine, numerosi partecipanti si sono soffermati per salutare e ringraziare Danilo Calvani per la sua preziosa opera di Lotta per il riconoscimento dei Diritti degli Agricoltori, gli Allevatori, di tutto il mondo agricolo e del suo indotto, a salvaguardia e difesa, dei suoi Operatori e della loro primaria Economia nazionale.

Antonino Macaluso

corrispondente della Rivista on-line Palermoparla.news

Roma, 15 febbraio 2024

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