Ruggero Tita e Caterina Banti allenati dal palermitano Gabriele Bruni portano l’Italia sul gradino più alto del podio per la seconda volta con la classe Nacra Un altro successo della Vela italiana con Marta Maggetti nell’iQFOil
Nella storia velica italiana le medaglie olimpiche, un tempo, costituivano una rarità, e le prime medaglie d’oro risalgono all’anteguerra, con timonieri del calibro di Leone Reggio e Agostino Straulino (con Nico Rode a prua). Poi, in anni recenti, solo Alessandra Sensini aveva raggiunto l’ambito oro. Sembra, però, che qualcosa ora stia cambiando dato il dinamismo di varie classi veliche e, soprattutto, dei Nacra e dell’iQFOil.
Successi in cui c’è anche molto Palermo.
L’equipaggio dei Nacra è allenato, infatti, da ben otto anni da Gabriele Bruni, velista di fama, anche lui exolimpionico, nonché allenatore della squadra olimpica, mentre le acque siciliane, in particolare quelle del Circolo Velico Sferracavallo, presieduto da Giuseppe Giunchiglia, sono state, a lungo, lo scorso inverno, la cornice degli allenamenti per la preparazione olimpica. Gli equipaggi allenati da Bruni hanno vinto, complessivamente, 72 podi in diverse tappe della Coppa del Mondo, tra cui cinque titoli mondiali, quattro con Tita/Banti e uno con Bissaro/Frascari, ma un altro equipaggio da tenere d’occhio, sempre nei Nacra, è Ugolini/Giubilei, più volte sul podio con due argenti e un bronzo ai mondiali della classe.
Ma il fatto ancora più straordinario è che Tita/Banti, con l’oro di Marsiglia, hanno pure bissato il successo di Tokyo di tre anni fa per cui si può dire che il duo adesso è in testa per numero di medaglie vinte nella storia della vela olimpica italiana.
Nelle acque di Mondello, presso il circolo Albaria, è pure cresciuta velisticamente il direttore tecnico del Settore giovanile della Fiv, la grossetana Alessandra Sensini, vincitrice di ben 4 medaglie nelle varie Olimpiadi disputate con la tavola a vela (un oro, due bronzi e un argento).Successi questi che hanno fatto crescere tutto il settore, così, ora, a Marsiglia, la cagliaritana Marta Maggetti, nella classe iQFOil, si è saputa imporre di autorità su avversarie titolate dimostrando particolari doti di maturità e carattere e precedendo, nell’ordine, l’israeliana Sharon Kantor e la britannica Emma Wilson.
L’Italia avrebbe potuto imporsi anche nell’iQFOil maschile con Nicolò Renna, campione del mondo nella specialità, penalizzato, però, dall’assegnazione da parte dell’organizzazione di un boma difettoso, non è riuscito a entrare in finale.
Gli ottimi risultati della rappresentativa italiana non si fermano qui: Riccardo Pianosi, accreditato per il podio, ma particolarmente penalizzato da un vento più inesistente che leggero, ha concluso al quarto posto nel kite, mentre la collega femminile della stessa classe, Maggie Pescetto, ha centrato anche lei la finale, risultando decima.
Bene le ragazze del 49er, Jana Germani e Giorgia Bertucci, al quinto posto come Chiara Benini Floriani nell’Ilca.
Sempre nella stessa classe, si fa apprezzare anche Lorenzo Chiavarini, finalista e nono in classifica.
Tanti successi di cui può essere fiero l’attuale presidente della Federvela Francesco Ettorre, tanto più che i piazzamenti sono stati più che dignitosi in tutte le classi e che, a ridosso dei vincitori, ci sono ancora molti elementi in grado di raggiungere risultati prestigiosi. Sua, dunque, questa dichiarazione: “Il bilancio di queste Olimpiadi è di grande soddisfazione. Hanno raggiunto la finale ben 8 equipaggi su 9. Siamo nell’Olimpo mondiale, davanti a nazioni, tradizionalmente fortissime come la Gran Bretagna, la Spagna, la Nuova Zelanda.”
Lydia Gaziano Scargiali








