Quando i politici e gli imprenditori si uniscono per determinare le azioni di politica economica, c’è da tremare!!!
Sappiamo per definizione che la sinistra politica non ne azzecca mai una (in effetti, l’ideologia comunista dopo aver distrutto la seconda potenza mondiale – l’URSS, distrusse anche il più importante partito comunista europeo e forse mondiale – il PCI, dopodiché ci fu che tentò di ricostruire il partito ma riuscì solo a regalare l’Italia a una fantomatica entità chiamata Unione Europea – Trattato di Lisbona !) e siamo qui, ancora soggetti alle strane elucubrazioni di una fantapolitica regolata dalla UE – Parlamento e Commissione – che via via sta distruggendo le economie dei 27 Paesi associati o prossimi membri…
La questione ce l’abbiamo sotto gli occhi e riguarda la strana campagna del “green deal”, un pacchetto di misure che secondo le elucubrazioni della Commissione Europea e/o avviate dall’europarlamento (naturalmente tutto a maggioranza della sinistra politica) le medesime dovrebbero trasformare l’Europa dei 27 in un nuovo Eden.
Ma va?!
A mio avviso questi enormi ammassi di materia quasi grigia residente a Bruxelles e dintorni, non sanno nemmeno fare i conti perché chiedono di eliminare la CO2 seppellendola (sic!) senza sapere che il 99% di tutta la CO2 in giro per l’atmosfera terrestre è eruttata dai circa 350 vulcani attivi sulla crosta del pianeta!
I vulcanologi hanno calcolato che ogni anno tra i 350 e i 400 milioni di tonnellate di CO2 ed altro vengono immessi nell’atmosfera, però da Bruxelles viene diagnosticato un importante apporto del gas di stalla (sic)!
A mio avviso in molti dovrebbero fare il “mea culpa” per aver distrutto parte delle meravigliose foreste amazzoniche ed altre aree boschive ma anche di aver rimosso l’impianto arboreo nelle grandi città per far spazio all’edilizia e ora anche alle reti di quinta e sesta generazione (5G – 6G).
Torniamo ad analizzare ciò che hanno combinato gli incompetenti.
Sono oltre due anni che stanno forzando la gente ad acquistare un’auto elettrica imponendo e vaneggiando la prossima limitazione delle auto endotermiche (diesel, gas o benzina) sempre nell’ottica di creare una nuova Valle dell’Eden.
Buone intenzioni?
No, solo cretinate perché il trasporto elettrico non è ancora tecnicamente maturo per poter incentivare in larga scala l’acquisto di auto elettriche.
Il loro costo è esagerato, il valore residuo è praticamente zero e l’eventuale manutenzione richiede l’intervento di specialisti e attrezzature d’officina che al momento esistono solo presso il costruttore.
Senza contare che vi sono numerosi casi d’incendio spontaneo casuale di autovetture di ogni tipo e marca.
Inoltre, dissero i miei amici che fare un viaggio con l’auto elettrica è un’avventura perché bisogna partire con la batteria batteria carica al 100% e pianificare accuratamente il percorso in modo da trovare all’occorrenza una colonnina erogatrice di corrente a ricarica veloce.
In queste colonnine, due ore sono accettabili ma non si possono attendere 8 ore di ricarica su colonnine ordinarie. Ovviamente il costo di una ricarica veloce è più alto!
I miei amici rimpiangono l’auto tradizionale!
Il risultato di tutto questo è che le vendite di auto elettriche sono in sofferenza a causa di una campagna promozionale spronata dal Governo UE incapace di valutare certe situazioni di pianificazione economica e da industriali poco accorti lasciatisi trascinare dal pericoloso entusiasmo politico (incentivi) per l’auto elettrica, senza accorgersi che i compratori dopo il primo momento di contagio pubblicitario, se ne allontanarono.
A causa della contrazione delle vendite provocata dalla sfiducia dei consumatori, molte linee di produzione sono state chiuse, le maestranze licenziate e come di solito i sindacati insorgono.
Ancora una volta emerge l’INCAPACITA’ DEGLI INCAPACI i quali non sanno rimediare ai loro sbagli di pianificazione economica!
Per questo il “green deal” è solo una ORRENDA TRUFFA e idem vale sia per l’espansione del fotovoltaico, sia per le reti 5G – 6G.
Anche nel caso della spinta per l’installazione di pannelli fotovoltaici (FV), la gente dovrebbe sapere che gli incentivi per chi installa pannelli FV, sono pagati con i soldi delle tasse e non è vero che tali installazioni rendono l’indipendenza energetica nazionale, come cercano di spiegare le fanfaronate dei venditori di equipaggiamenti FV. Che indipendenza non si riesca ad ottenere lo ha dimostrato la Germania la quale, nonostante i suoi 50 GW di fotovoltaico (50 miliardi di Watt), dopo il blocco del metano russo è tornata in alternativa all’uso del carbone e alla riattivazione delle centrali nucleari! (vedi articoli “GLI ZOMBIE DELLA UE” [I:976-P:976] 08/09/2024 e “Surriscaldamento umano della Terra: grande cavolata!” [I:59-P:967] 26/08/2024, ecc. su www.servernews.it)
Poi, nessuno ha voglia di calcolare i costi per la raffinazione degli elementi di base per la costruzione delle celle FV delle batterie a ioni di litio e il loro smaltimento da farsi tra qualche decina di anni. Non ne hanno voglia perché dimostrerebbe un costo sociale enorme al punto di far tornare vantaggiosissimo l’uso di metano e/o del GPL !
L’altra importante questione è la corsa all’installazione delle antenne 5G – 6G: nelle città sono riusciti anche a tagliare alberi ad alto fusto perché creavano difficoltà alla propagazione dei segnali radio nelle “bande” 5G e 6G.
Anche questi due nuovissimi sistemi di trasmissione fanno parte delle idiozie degli incompetenti: a cosa serve una costosissima rete cittadina di ripetitori 5G – 6G ove le città sono ormai tutte cablate il fibra ottica molto più economica e sicura delle trasmissioni in antenna?
Le Aziende telefoniche da decine di anni a questa parte cablarono con fili elettrici – raggruppati in cavi contenenti anche migliaia di “coppie” – i telefoni di tutti i cittadini.
Il costo di tale sistema è divenuto via via sempre più costoso, fortunatamente la tecnologia delle cosiddette fibre ottiche è venuta loro incontro garantendo con una sola fibra ottica anche 10.000 conversazioni telefoniche contemporanee (in gergo: time sharing).
Dette Aziende hanno provveduto a sostituire la quasi totalità degli enormi cavi con semplici collegamenti in fibra ottica i quali ormai permeano tutte le città.
La fibra ottica supporta anche collegamenti di tecnologia 5G – 6G e può entrare in una officina, un una casa e lì essere convertita vantaggiosamente nella vecchia tecnologia 4G dei PC e dei cellulari, FALSAMENTE più lenta della 5G – 6G ma sicuramente più economica e sicura.
La 5g – 6G è quindi relegata ai soli cellulari per scaricare qualche filmino in poco tempo ma non è utile alla sostituzione dell’attuale tecnologia 4G che funziona perfettamente anche senza abbattere alberi!
Allora la rete 5G – 6G è solo un capriccio politico?
Sembrerebbe di sì e credo che la forte propaganda dovrebbe servire per far scambiare gli 83 milioni di cellulari in possesso di cittadini italiani, con i nuovi tecnologicamente più avanzati.
Supponendo teoricamente che un 30% dei cittadini decida di cambiare cellulare e che il costo in fabbrica di un cellulare 5G – 6G sia al massimo 100 euro poi venduto in media a 300 euro, il conto è facile: 300 – 100 * 83.000*0,30 fanno circa 12 miliardi di giro d’affari…








