Nuova via per una migliore salute e opportunità per le malattie cardiovascolari
Ieri, 27 giugno 2025, si è celebrato il World Microbiome Day (WMD) una opportunità per ricercatori, professionisti dell’indistria e cittadini per discutere e dibattere sulla influenza dei microbi e del microbioma sulla salute degli uomini, animali, piante, oceani e di tutta la terra. Una giornata dedicata sia alla celebrazione che alla sensibilizzazione del tema per aumentarne la consapevolezza e fornire informazioni chiare ed accessibili.

Il microbioma, infatti, è uno dei temi attuali più studiati dalle scienze bio-mediche e con grande frequenza vengono proposte nuove scoperte e nuovi possibili interferenze con malattie e benessere non solo degli uomini. L’informazione mediatica ne ha fatto uno dei propri cavalli di battaglia, tant’è che le ricerche su Google, negli ultimi 5 anni si mantengono in tutto il mondo elevate e sono in costante crescita.
Purtroppo i media, pur di catturare l’attenzione, ricorrono spesso a sensazionalismi e propongono false aspettative. Partiamo quindi anche noi che benchè i termini di microbioma e microbiota siano spesso usati come sinonimi vogliono esprimere due concetti differenti.
Infatti mentre per microbiota s’intende l’insieme dei microrganismi simbionti che abitano nel nostro corpo e nell’ambiente, intendiamo per microbioma o microbiome (in inglese) l’insieme del patrimonio genetico e della sua funzione. In altri termini se il microbiota è l’insieme degli “abitanti”, il microbioma rappresenta il “libro delle istruzioni” di questi abitanti.
Nasce da qui quindi e si ripete il “World Microbiome Day” 2025.
Sebbene tale evento non sia specificamente incentrato sulla cardiologia, in questa occasione vogliamo considerare quali sono interazioni significative tra il microbioma e la salute cardiovascolare.
Analisi del tema
Il microbioma umano gioca un ruolo cruciale nella regolazione di molte funzioni fisiologiche, inclusi i processi infiammatori e il metabolismo, fattori che sono strettamente legati alla salute cardiovascolare.
Diversi studi hanno dimostrato che alterazioni nella composizione del microbioma possono influenzare la suscettibilità a malattie cardiache, come l’aterosclerosi, l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca.
Un’importante linea di ricerca ha evidenziato come i metaboliti prodotti dai batteri intestinali, come i trimetilammine N-ossidi (TMAO), possano essere correlati a un aumento del rischio cardiovascolare. Uno studio pubblicato su “Nature Medicine” nel 2011 ha dimostrato che il TMAO, prodotto dalla metabolizzazione della colina e della carnitina presente in alimenti di origine animale, è associato a un aumento del rischio di eventi cardiovascolari (Tang et al., 2011).
Inoltre, la composizione del microbioma intestinale può influenzare la risposta infiammatoria. Ricerche suggeriscono che un microbioma sano, caratterizzato da una maggiore diversità microbica, può svolgere un ruolo protettivo contro l’infiammazione sistemica, riducendo così il rischio sia di patologie cardiovascolari (Sharma et al., 2020) che sistemiche.
Il World Microbiome Day può quindi essere visto come un’opportunità per riflettere sull’importanza dell’equilibrio del microbioma e sulla sua influenza sulla salute del sistema cardiovascolare. La dieta, lo stile di vita e l’uso di antibiotici sono fattori che possono alterare questo equilibrio. Promuovere abitudini alimentari salutari, ricche di fibre e probiotici, può contribuire a mantenere un microbioma favorevole e, di conseguenza, migliorare la salute cardiovascolare.
Si raccomanda comunque di evitare integratori e diete autoprescritte e di rivolgersi a medici specialisti nella nutrizione e nella scienza dell’alimentazione.
In conclusione, il microbioma rappresenta un elemento chiave nella comprensione della salute cardiovascolare e le sue interazioni con il sistema immunitario e il metabolismo meritano ulteriori studi. Eventi come il World Microbiome Day possono offrire una piattaforma per sensibilizzare (e approfondire) questi temi, evidenziando l’importanza di un approccio multidisciplinare nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari.








