Dare valore alle risorse

di un territorio.

Ce ne parla il responsabile della comunicazione del Centro Servizi per il volontariato Nunzio Bruno

Una realtà cittadina di cui occorrerebbe parlare più spesso è il Cesvop. Infatti, se a Palermo le problematiche sociali purtroppo non mancano, è pure vero che nel capoluogo siciliano sono presenti molte associazioni no profit, portate avanti da persone che dedicano gran parte del loro tempo alla solidarietà, all’aiuto disinteressato, alla soluzione di tanti problemi che non sarebbe possibile risolvere senza un provvidenziale aiuto esterno.

Palermoparla ha, così, deciso di incontrare Nunzio Bruno, il responsabile della comunicazione del Centro, per farne conoscere gli obiettivi, l’operato e gli scopi.

“Quando è nato il CeSVoP e con quali finalità?”

Il CeSVoP è uno dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) sanciti dal Codice del Terzo settore. Per Terzo settore si intende l’insieme delle realtà sociali che nascono dall’iniziativa di privati cittadini e svolgono attività di interesse generale a beneficio della comunità. Il CeSVoP nasce nel 2001 con una missione chiara: sostenere e qualificare l’attività di volontariato. Operiamo per promuovere la cultura della solidarietà e fornire servizi gratuiti ai volontari degli Enti di Terzo Settore (ETS). Il nostro obiettivo è essere l’infrastruttura sociale che permetta a questi enti di operare al meglio. Possiamo dire che noi, come gli altri CSV, siano «agenzia di sviluppo del volontariato locale». Offriamo consulenza, logistica, comunicazione e supporto progettuale agli ETS nelle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani.

“Qual è stata la risposta del territorio?”

Straordinaria e in costante crescita. La Sicilia occidentale ha un tessuto sociale vivace e resiliente. In questi 25 anni, il CeSVoP è diventato un punto di riferimento non solo per le emergenze, ma per la costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole. Il territorio ci riconosce, soprattutto, il ruolo e la capacità di tessere reti tra cittadini e istituzioni.

“Ritenete di essere collaborati positivamente dalle istituzioni o avreste qualche richiesta al riguardo?”

La collaborazione è fondamentale e, negli ultimi anni, è diventata sempre più strutturale. Un esempio lampante è stato il percorso che ha portato a Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025, un successo ottenuto grazie alla sinergia tra CeSVoP, Comune di Palermo, Caritas e Forum del Terzo Settore.

Chiediamo alle istituzioni di passare sempre più dalla “logica dei bandi” alla “logica della co-programmazione”, valorizzando il volontariato come partner paritario nella lettura dei bisogni del territorio e nella messa in campo di azioni condivise e concertate.

“Sono molte le associazioni di cui vi occupate?”

Ad oggi sono 950 gli enti di Terzo Settore della Sicilia occidentale accreditati al CeSVoP. Si tratta di una platea vasta e diversificata che spazia dal socio-sanitario alla tutela ambientale, dalla cultura alla protezione civile, al contrasto della povertà/emarginazione. A tutti loro garantiamo accesso gratuito ai nostri servizi per facilitare la loro crescita e il loro impatto sociale.

“Mi sembra che diate molto spazio alla formazione: che cosa possiamo dire sul tema?”

La formazione è uno degli aspetti importanti del nostro supporto. Non ci limitiamo a fornire competenze tecniche (normative, fiscali, sicurezza), ma puntiamo sulla formazione umana e relazionale, soprattutto con i giovani. Un volontario preparato è un cittadino più consapevole. I nostri percorsi formativi, spesso realizzati in collaborazione con istituzioni culturali, università e mondo della scuola, mirano a fornire strumenti moderni per affrontare sfide complesse come la digitalizzazione e l’inclusione sociale.

“Qual è il progetto cui tenete particolarmente?”

Senza dubbio il percorso legato all’amministrazione condivisa, che mette attorno a “tavoli” condivisi enti locali ed ETS, ciascuno con le proprie prerogative. Si tratta, innanzitutto, di un metodo di lettura della realtà locale e, poi, di concertazione di interventi su obiettivi precisi e molto concreti. Sta funzionando e sta dimostrando che la solidarietà può essere motore trainante e di sviluppo per i territori e le città. Inoltre, a Palermo, la sfida che ci appassiona di più oggi è trasformare le energie scoperte con la Capitale Italiana del Volontariato 2025 in qualcosa di permanente: siamo infatti tra i promotori della nascente Fondazione di comunità di Palermo.

Questo progetto rappresenta un salto di qualità storico: uno strumento di partecipazione dal basso che permetterà di raccogliere risorse, competenze e passioni per investire direttamente sul territorio della città metropolitana. La Fondazione sarà il “braccio operativo” per generare welfare di comunità, sostenere l’innovazione sociale, creare percorsi di solidarietà virtuosi, garantendo che l’eredità di Palermo Capitale continui a portare frutti per i decenni a venire.


SCHEDA TECNICA: 25 ANNI DI CeSVoP (2001-2026)

Le Origini e la Missione Il CeSVoP (Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo) è stato fondato nel 2001. La sua missione principale è fornire servizi gratuiti di supporto, consulenza e formazione ai volontari degli Enti di Terzo Settore (ETS), promuovendo la cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva.

Un Traguardo Regionale Il 2026 segna il 25° anno di attività, un anniversario storico che il CeSVoP celebra insieme agli altri due Centri di Servizio siciliani: il CeSV Messina e il CSV Etneo, consolidando una rete regionale che sostiene l’intero volontariato dell’isola.

Presidio del Territorio Il Centro opera stabilmente su quattro province della Sicilia occidentale:

  • Palermo
  • Agrigento
  • Caltanissetta
  • Trapani

Numeri e Servizi

  • 950 Enti accreditati: Ad oggi, quasi mille organizzazioni di Terzo Settore ricevono supporto costante e gratuito.
  • Aree di intervento: Consulenza legale e fiscale, supporto alla progettazione, formazione specialistica, logistica e comunicazione sociale.

Ruolo Strategico e Futuro Negli ultimi anni, il CeSVoP ha evoluto il proprio ruolo da semplice erogatore di servizi a vera e propria agenzia di sviluppo del territorio. Tra le tappe più significative del recente periodo figurano:

  • Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025: Promotore dell’iniziativa insieme a Comune di Palermo, Caritas e Forum Terzo Settore.
  • Fondazione di Comunità: Motore della nascente Fondazione per Palermo e la città metropolitana, uno strumento innovativo per la gestione condivisa dei beni comuni e il contrasto alle povertà.
  • Formazione: Investimento continuo sulla crescita delle competenze dei volontari come leva di cambiamento sociale.
  • Visione futura: Dopo un quarto di secolo, il CeSVoP guarda al futuro puntando sulla co-programmazione con le istituzioni pubbliche e sulla digitalizzazione sociale, per rendere il volontariato siciliano sempre più innovativo e d’impatto.
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