Tornano i grani antichi in Sicilia
A Selinunte tutti i campi di grano sono stati disegnati con la vista del Tempio C, parte del parco archeologico più esteso d’Europa.

Un omaggio verso un mondo millenario che rivive con la produzione locale di frumento frutto di rinomate aziende agricole, Sono gli antichi grani Perciasacchi, Russello e Tumminia rinati sullo stesso terreno dove furono ai tempi dei greci.
I grani, per rispettare la tradizione, sono moliti tramite antiche macine a pietra naturale o a cilindri, per ricavare una farina di rimacina di grano duro e una semola integrale di altissima qualità. Dalla farina Molini Del Ponte nasce sia un ottimo couscous che spaghetti, busiate e abbracci, formati di pasta – con il marchio Parco archeologico di Selinunte.
Le farine, che portano gli stessi nomi dei grani, sono vendute sia localmente che utilizzate nelle preparazioni culinarie di chef tristellati come Niko Romito che l’ha scelta per la sua famosa pagnotta a lievitazione naturale servita da Il Ristorante nel prestigioso Bvlgari Resort di Dubai; dallo chef dell’Armani al Burj Khalifa di Dubai che vuole utilizzare la farina Russello e da Ciccio Sultano ha già richiesto la pasta per il Duomo di Ragusa.
I grani antichi siciliani risalgono a millenni fa, con la presenza del grano in Sicilia già dal III millennio a.C., quando le condizioni ambientali favorirono la selezione naturale e umana di numerose varietà locali. Nel 1927 in Italia erano presenti 291 varietà di grano, di cui 52 autoctone siciliane. La coltivazione industriale ha portato, negli anni, molte di queste varietà a cadere in disuso, ma oggi produttori lungimiranti le stanno riscoprendo e valorizzando. Attualmente le varietà autoctone sono consigliate per la loro digeribilità, il valore nutrizionale e l’uso tradizionale in pane, pasta e dolci.
Tali grani, inoltre, riducono lo sviluppo di intolleranze; non hanno subito modificazioni genetiche; sono ricchi di fibre (in particolare la lignina che favorisce la motilità intestinale); contengono vitamine e sali minerali e non contengono pesticidi e micotossine.
I grani, promossi sia dall’azienda di Castelvetrano che dal Parco archeologico di Selinunte, sono anche stati protagonisti alle ultime fiere di settore, al SIGEP di Rimini e all’Host Arabia a Riyadh.
di Guido Francesco Guida






