Il 7 giugno a Palermo, Palazzo d’Orleans, prestigiosa sede della Presidenza della Regione Siciliana, ha ospitato la conferenza stampa del Festival di Taormina, del cinema e non solo. In questa occasione, il nuovo staff di Taormina Arte ha presentato tutte le novità che attendono la stampa, ma anche la folta schiera di turisti. Focus sull’annuale “Festival del cinema” fiore all’occhiello di una programmazione di eventi che riguarda anche il settore musica, il teatro e quant’altro. Ad accogliere il numeroso pubblico, di giornalisti e non solo, il Presidente Renato Schifani, l’Assessore al Turismo Sport e Spettacolo Elvira Amata e Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana. Tutti e tre hanno invitato le responsabili della Fondazione Taormina Arte ad andare avanti, ignorando quello che dicono i giornali, sicuri di poter trovare con loro un accordo soddisfacente. I dissapori a cui il Presidente alludeva, sono quelli che tutt’ora perdurano tra la nuova gestione e il Sindaco di Taormina Cateno De Luca, il quale lamenta le notevoli spese che ogni evento ed ogni ospitalità di troupe cinematografiche (tra cui quella del prossimo film di Ficarra e Picone ) comportano. Se è vero che attirano i turisti, comportano pure notevoli spese di accoglienza e, causa la mancanza di sponsor, non arricchiscono certo il bilancio del Comune. La Regione, per altro, quest’anno l’ha sostenuto con soli 50.000 euro. Allora, come organizzare un buon Festival del Cinema, all’altezza di quelli del passato? A che serve far rivedere il solito film commemorativo del glorioso passato del Festival più antico d’Italia (un anno in più di quello di Venezia), che ora giunge alla sua 69esima edizione? Sembra però che gli sponsor stiano arrivando. Lo garantiscono Ester Bonafede, Sovrintendente della Fondazione Taormina Arte, nonché il Direttore Artistico Beatrice Venezi, le quali lamentano l’aver ricevuto l’ok solo da un paio di mesi, un tempo troppo breve per organizzare un Festival del cinema che rispetti un passato tanto prestigioso. Si sa che i film bisogna impegnarli in tempo utile, per battere la concorrenza dei tanti festival del cinema. Per rimediare hanno, però, ingaggiato l’americano Barrett Wissman cui si deve il programma ricco di capolavori del passato, poche anteprime nazionali di film recenti, pochissimi gli italiani, e nessun concorso, solo una bella vetrina. Non mancherà, però, l’accoglienza ai giovani, con relative master class. Ma la novità, dirompente per i fan del cinema a tutti i costi, è certamente lo sposalizio tra cinema e musica, voluto dalla Sovrintendente Bonafede e dalla direzione artistica di Beatrice Venezi, che hanno coinvolto, ad esempio, la Fondazione Luciano Pavarotti nella serata inaugurale, assicurando la presenza del tenore Placido Domingo. Tanti i probabili ospiti, vedere per credere. Insomma tutto aperto al giudizio di chi seguirà le giornate del Festival, che va dal 23 giugno all’1 luglio. E per tornare alla conferenza stampa, è intervenuto anche Alessandro Florio, un artista milanese, madre siciliana, lieto di aver disegnato il bel manifesto della nuova stagione taorminese, e di aver dato spazio alla sua mostra “Finestra a sud”, che si inaugura l’8 luglio e rimane aperta fino al 31 agosto.
Eliana L. Napoli








