Un Convegno di FdI a Palermo
L’agricoltura italiana, da sempre fonte di risorse economiche ed alimentari della nostra nazione, deve continuare a crescere e ritrovare quelle peculiarità che l’hanno resa nota in rutto il mondo sia per i prodotti che per la dieta mediterranea. Dieta riconosciuta tra le più salutari ed utili in prevenzione e terapia di tutte le malattie croniche non trasmissibili. Da qui “Coltiviamo l’Italia per garantire la sovranità alimentare”, il convegno di FdI che si è tenuto oggi a Palermo presso l’Hotel San Paolo Palace. Presenti i responsabili locali, regionali e nazionali del partito che hanno subito ribadito l’impegno prioritario di FdI nel Governo a partire dagli 11 miliardi di risorse investite. E poi a seguire in una sala piena ed attenta di operatori del settore:
Moratoria dei mutui per agricoltura e pesca, sostegno agli allevamenti di specie e razze autoctone, stop ai pannelli fotovoltaici a terra sul suolo agricolo, interventi contro le pratiche sleali con monitoraggio del costo medio di produzione. Ed ancora:

– 395 milioni a sostegno delle filiere più fragili e strategiche;
– 750 milioni per innovazione e ricerca;
– 590 milioni per le emergenze;
– 215 milioni contro le zoonosi e fitopatie;
– 160 milioni per giovani e donne in agricoltura. Tra le iniziative ricordiamo il servizio civile agricolo.
Più controlli contro le importazioni sleali e dannose per il consumatore nel settore oleario, lattiero-caseario, ortofrutta, cereali, miele e conserve.
In UE c’è un impegno costante del governo alla revisione sia del PAC che del DOP-IGP e ad una rimodulazione del PNNR più indirizzato all’interesse nazionale. Sempre in Europa si è impedita la commercializzazione della carne coltivata in laboratorio, ci si è impegnati nel contrasto dell’utilizzo strumentale di alcuni indici nutrizionali come il nutriscore contro i componenti della dieta mediterranea.
Infine FdI promuove un sostegno alle nostre foreste, al florovivaismo, all’ippica, pesca e cucina italiana nell’ambito di un progetto di sostenibilità fattibile e non ideologica. Il tutto con una particolare attenzione alla legalità ed alla sicurezza di operatori e consumatori.
In Sicilia, con 150 mila aziende, con un impegno doppio del PIL regionale rispetto a quello nazionale, a fronte di un grande impegno, restano aperte diverse criticità fonte di difficoltà produttiva ed economica. Sono in corso di programmazione e realizzazione bacini di infiltrazione per la ricarica delle falde e lo stoccaggio sotterraneo delle acque, il recupero e il trattamento delle acque reflue, l’introduzione di sistemi di misurazione, controllo, telecontrollo e automazione, impianti di desalinizzazione a fini agricoli e sistemi di gestione intelligente della risorsa idrica attraverso la mappatura del suolo con sensori a distanza o in prossimità.
Tra i problemi in via di soluzione e da affrontare con decisione oltre che la siccità cronica, la presenza di dighe e invasi obsoleti, la gestione dei corsi d’acqua a rischio idrogeologico, la riforma dei consorzi e poi zoonosi, vitivinicoltura e la riforma del sistema cooperativistico.

Occorre poi sburocratizzare, ridurre i tempi d’intervento e di attuazione delle opere infrastrutturali in corso e programmate ed alleggerire i costi di carburanti e concimi. Il tutto con un dialogo aperto e costante con gli operatori ed i loro rappresentanti di categoria. Mai più demagogia, assistenzialismo e clientele, ma consapevolezza, partecipazione ed impegno. Il Sud e la Sicilia, in particolare, potranno così davvero divenire traino ed esempio per l’intera Nazione.
Tra i relatori al convegno ricordiamo i due coordinatori regionali di FdI: G. Cannella e S. Pogliese e poi G.Assenza, A. Mattia, G. Marinello ed il sen. L. De Carlo presidente della commissione agricoltura al Senato della Repubblica. Infine è stato ricordato che come ambasciatore dell’Agricoltura e Sovranità alimentare italiana c’è in viaggio per il mondo il famoso veliero Amerigo Vespucci vanto ed orgoglio della marineria italiana.








