Berlusconi story: l’Italia non si stanca di lui…

Giovani e persino carini con tante speranze : glie l’ avessero detto…

C’è sempre chi ne parla male, ma anche chi ne parla bene. E lo ascoltano… Si chiama Berlusconi Silvio: era un volta “il Cavaliere”

Riteniamo sia opportuno e persino giusto, di tanto in tanto, fare il punto della storia recente, quella che continuiamo a vivere ancora, giorno per giorno. Lo si sa: non è facile e non è usuale. Il “coro dei media” o, se preferite, il giornale unico, è legato – poi – a quell’anticultura che tratta l’informazione come il susseguirsi di una serie di “spaccati”, parziali, telegrafici dove conviene; nel corso dei quali si possa “ammiccare” di qua o di là, con tutto il probabile fine di non far capire molto, dicendo tutto e il contrario di tutto. Oppure, colpendo a caso chi potremmo, a questo punto, definire come …il nemico del momento o …il malcapitato di turno! Basta parlare di sospetti,lasciare frasi a metà, abbinare un concetto a d un altro… Triste e losco preferibilmente. Anzi ovviamente…

Un’arma, usata e da usare – trattasi di ‘schietta’ professionalità per qualcuno –  è certamente la connotazione, che tradisce la più corretta “denotazione”. Un’altra è la cosiddetta “non lingua”, che oggi si presenta camaleontica, infarcita di neologismi superflui, meri vezzi assunti nel parlare corrente, ma adoperati e spesso creati a bella posta dai media o dagli opinion leader per mascherare, confondere, occultare, contrabbandare idee, concetti e spesso –addirittura – spacciare per vere tante false notizie tendenziose. Che dire, poi, delle verità scientifiche che tali non sono? Dei “postulati” che invece dovrebbero essere il risultato di un teorema? Mai seriamente posto. Ma non divaghiamo…

Notizie quanto meno contraddittorie si sono succedute tempo fa riguardo uno degli argomenti preferiti del gossip mediatico: forse, anzi certamente, il preferito numero uno del dopoguerra, certo uno dei “Belzebù”, tale da affiancarsi al ben noto “zzù Giulio”.

Berlusconi e Dell’Utri sarebbero stati, secondo alcune testate, da poco nuovamente indagati per le stragi del ’93… Un carta giocata con la chance di vincere, visto che in  qualche modo si rifanno vivi in politica: sono lupi che perdono il fatidico pelo, forse, ma non… L’avvocato Ghedini si è, però, opportunamente affrettato a precisare: “Inevitabile archiviazione“.

Tutto e il contrario di tutto: secondo una leggenda, Berlusconi sarebbe "una creatura di Dell'Utri" e non il suo consigliere.E'come aver detto di recente che Trump sia un cretino...
Tutto e il contrario di tutto: secondo una leggenda, Berlusconi sarebbe “una creatura di Dell’Utri” che non sarebbe solo il suo consigliere. E’come aver detto di recente che Trump sia un cretino…

Possibili mandanti delle stragi di mafia del 1992 e 1993 hanno scritto nell’ottobre scorso (2017) i quotidiani “Repubblica” e “Corriere della Sera“… La procura di Firenze avrebbe ottenuto dal gip la riapertura del fascicolo dopo aver ricevuto da Palermo – secondo i due quotidiani – le intercettazioni in carcere del boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano.

Risponde, però, subito alle accuse l’avvocato di Silvio Berlusconi, il suo avvocato Niccolò Ghedini divenuto anche lui famoso, addirittura popolare…

“Puntualmente e come sempre da oltre 20 anni – non manca di commentare Ghedini – in vista di imminenti possibili competizioni elettorale, a pochi mesi dalle elezioni nazionali e proprio nel giorno in cui il Presidente Berlusconi sarà in Sicilia, a mezzo stampa e senza che in alcun modo siano stati coinvolti in alcunché di nuovo…” In pratica, ‘scatta l’aggressione mediatica’.

Mafia: Berlusconi e Dell’Utri indagati per stragi ’93“. Eccola lì! “Peccato” che non sia vero….

Poco conta, frattanto, che Berlusconi e Dell’Utri non abbiano mai avuto, né potessero avere alcun interesse alle stragi e che, poi, non ne avessero tratto alcun vantaggio. Intendiamoci:né a breve, né a lunga scadenza. Anzi… L’interesse l’avevano”gli altri”. Non conta, infatti, neppure che la “controparte” politica, invece, ottenne di far saltare l’elezione a presidente della repubblica di Arnaldo Forlani, legato a Bettino Craxi, che a propria volta faceva risaputamente tandem proprio con Berlusconi (il Cavaliere non avrebbe avuto, fino ad allora, alcuno scopo di compiere la sua escalation politica)… Non conta che, assieme alle stragi, scattò mani pulite, caddero per primi craxiani e poi, a stretto giro, lo stesso Craxi, mentre salì alla massima carica Oscar L. Scalfaro, personaggio di riconoscibili caratteristiche, con tutto quello che ne seguì… Purtroppo, per inciso, modificata la legge elettorale per rafforzare l’attea vittoria del PC, a vincere fu proprio Forza Italia di Berlusconi. E tutti sappiamo che cosa seguì e come terminò – con Monti e un riconosciuto colpo di stato – tutta l’avventura Berlusconiana…

Ghedini frattanto – è storia attuale – ha parlato tempestivamente della: “…inevitabile archiviazione”.

Ad avvisare il diretto interessato e i suoi legali era stata del resto la notizia dei giornali, pubblicata, con grande risalto, di una nuova indagine nei suoi confronti. E, come di consueto, mai si potrà sapere chi ha propagato la notizia, ovviamente coperta da segreto, ai giornalisti… E questa sì che è un’indagine che non dovrebbe comportare particolari complessità per individuare i responsabili… Non pare che l’allora ministro Orlando si sia preoccupato di contribuire, mediante i mezzi ispettivi di cui dispone il suo ufficio, a far luce sul grave episodio, anche tenuto conto che, a tenore delle stesse fonti giornalistiche, il nome del Presidente Berlusconi nel registro degli indagati sarebbe stato addirittura segretato dalla Procura di Firenze”.

Ma l’avvocato spiega anche come finirà la vicenda giuridica, cioè al solito: “…L’ennesima indagine non potrà che concludersi con una rapida archiviazione, così come già avvenuto in passato, non essendovi alcun reale elemento di novità ed essendo la totale estraneità del Presidente Berlusconi più che conclamata e avvalorata dalle tante precedenti archiviazioni, nonché da altrettante ripetute sentenze di merito e della Corte di Cassazione… Del resto il solo ipotizzare che il Presidente Berlusconi possa in alcun modo essere coinvolto nelle vicende in oggetto è talmente assurdo che qualsiasi commento diviene superfluo”.

Il riferimento è alla nota da noi riportata, cioè al fatto – che ormai dovrebbe essere acclarato e scritto a chiare lettere nelle pagine di storia contemporanea – di come a giovarsi delle stragi e del “fenomeno” giudiziario detto “mani pulite”, che fu in buona parte una caccia alle streghe di americana memoria e che non giunse a niente di definitivo e concreto, cioè a nessuna sostanziale svolta nel malcostume generalizzato, nella mafia dei borgatari e dei capi mandamento legata al peggio che ci circonda, fu –invece – la controparte politica, che ha fatto fuori Berlusconi mediaticamente, gli ha inferto una materiale condanna, allontanandolo per anni dalla politica diretta.

Berlusconi ha mandato sulla scena, assieme a qualche personaggio sbagliato, altri di indiscusso valore, come Antonio Tajani, Margherita Boniver,  Giovanni TotiMaria Elisabetta Alberti Casellati, attuale presidente del Senato. Ma non solo… Oggi è, ancora sulla scena, il capostipite di quella che viene definita come una “deriva” mondiale verso il populismo e il “realismo”, che altro non è che il sintomo della forte stanchezza per la logica legata all’ideologia “di sinistra” e per una propensione verso le idee che si a prono alla libertà di pensiero ed anche di giudizio, irrimediabilmente legate a quella che non si può non definire come una logica forse di destra, ma sicuramente “anti sinistra”.

Aldo Brandini

(Corrispondenza da Roma)

Nota. Un fatto è certo e inconfutabile. Nel bene e nel male Berlusconi fa parlare ancora gli italiani e gli viene ancora concessa, la parola. Anzi,gli viene richiesta… Non c’è dubbio infine che, nel determinare gli “eserciti” dei favorevoli e dei contrari la discriminante fondamentale sia l’invidia sociale. Così come avviene per Trump o per il periferico Zamparini. Ne soffriamo o meno?  (G.S.)

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