Ci sono lacrime e lacrime!

Le culle per la vita salvano vite e donano gioia

Negli Stati Uniti leculle per la vita” sono posizionate presso ospedali e chiese, ma anche in stazioni dei vigili del fuoco. Lì i neonati possono essere lasciati in modo anonimo e, appena depositati, si attiva un allarme che fa accorrere chi di dovere a prendersi cura del piccolo. A Belen, in New Mexico, la gioia di soccorrere il neonato è toccata ad un pompiere, Chris, di 44 anni, che tentava da oltre 15 anni di combattere l’infertilità che affliggeva il suo matrimonio, che aveva avviato la pratica dell’adozione e ne aveva appena ottenuto l’idoneità dal Tribunale. “Ho subito pensato che fosse un segno del destino e in lacrime ho chiamato mia moglie per raccontarglielo“. Durante il soggiorno del piccolo in ospedale per le dovute cure e i necessari accertamenti la coppia lo ha quotidianamente visitato.

E fu così che il bimbo, superata una polmonite, è uscito dopo un mese dalla terapia intensiva neonatale e si è ritrovato in braccio ai suoi nuovi genitori. “Oggi il nostro bimbo è sano in forze e ama la vita”, dice Chirs; e i suoi genitori sono felici.

Una storia a lieto fine che ha fatto versare lacrime di commozione e di gioia! Ma per uno che si è salvato quante migliaia ne vengono soppressi con l’aborto? Per loro niente lacrime? Almeno di dolore?

Articoli correlati