Cuore, Corpo e Mente:

Dall’attività fisica personalizzata al supporto psicologico, le nuove indicazioni europee per recuperare la salute dopo un problema cardiaco. Licenziate Ecco le Nuove Linee Guida europee per la Riabilitazione Cardiaca

La riabilitazione cardiaca diventa una terapia globale con le prime linee guida della Società Europea di Cardiologia

Il 31 agosto 2026 a Monaco di Baviera, in occasione del Congresso della Società Europea di Cardiologia, sono state presentate le prime linee guida sulla riabilitazione cardiaca.

Una novità nel panorama sanitario nazionale ed internazionale che focalizza l’attenzione su come cuore, corpo e mente si integrano e potenziano vicendevolmente.

La riabilitazione cardiaca è uno dei più efficaci trattamenti per la cura delle malattie cardiovascolari. Dà effetti positivi che vanno ben oltre i farmaci e la chirurgia da sole” ha detto la prof.ssa Maria Bäck della università di Gothenburg e responsabile del Gruppo di lavoro sulle linee guida dell’ESC.

Ma la novità sta proprio nel fatto che, benché esse siano state praticate da alcune strutture sanitarie con merito anche se in modo artigianale, adesso, a livello del consesso internazionale, vengono riconosciute e proposte in modo valido e scientifico.

Sono anche le prime in assoluto in quanto, pur essendo stati segnalati i benefici in letteratura e nella pratica clinica, finora la riabilitazione cardiovascolare era stata inclusa soltanto nelle raccomandazioni delle malattie cardiache che ne traevano benefici.

Dall’analisi epidemiologica e statistica risulta inoltre che, nei Paesi sanitariamente evoluti, esse, finora, sono state poco utilizzate anche per motivi legati alla prescrivibilità nei rispettivi servizi sanitari. Cosa che non riguarda l’Italia che include tra i LEA la riabilitazione.

Da ciò ne deriva – come ha detto il direttore della Task force Professor Matthias Wilhelm della università di Berna – che, nonostante la gente oggi viva più a lungo, questi ulteriori anni sono spesso vissuti in cattiva salute fisica e mentale mancando in fondo quello che è l’obiettivo fondamentale 3 dell’OMS che mira a garantire una vita sana ed a promuovere il benessere in tutte le età.

Le nuove linee guida, adesso quindi, attraverso un programma personalizzato ad hoc, mirano ad aiutare sia pazienti acuti che cronici specificando chiaramente i benefici, le componenti ottimali, le modalità di esecuzione e di implementazione ed i pazienti a cui debbono essere praticate.

Proponendo, oltre le già note classiche indicazioni che sono scompenso cardiaco e cardiopatia ischemica, anche:

* Cardiopatie valvolari

* Adulti ed adolescenti con cardiopatie congenite

* Fibrillazione atriale

* Apparecchi elettronici cardiaci impiantati

* Cardiomiopatie

* Tumori e farmaci cardiotossici

* Fragilità e comorbidità correlate al rischio cardiovascolare

Modalità d’intervento

Il programma, per ottenere una efficace riabilitazione cardiaca, dovrà essere definito da un gruppo multidisciplinare di specialisti che combinerà adeguatamente esercizio fisico, supporto personale psico-emozionale e dietetico. Questo per ottenere cambiamenti sostenibili dello stile di vita che comprendono anche un’adeguata aderenza alla terapia farmacologica.

Tra le nuove indicazioni segnaliamo anche:

  • Una gestione competente della nutrizione e della composizione corporea;
  • Cunselling nutrizionale
  • Valutazione della composizione corporea
  • Strategie per la gestione del sovrappeso-obesità
  • Strategie per la gestione di un deficit di massa muscolare corporea
  • Obesità sarcopenica
  • Cessazione del fumo
  • Gestione di problemi psicosociali
  • Councelling sessuale

Tempistiche di Inizio

  • Il documento raccomanda di iniziare il percorso molto presto per evitare di perdere il paziente dopo la dimissione ospedaliera.
  • Dopo una sindrome coronarica acuta: idealmente entro 14 giorni.
  • Dopo un intervento di bypass aortocoronarico: idealmente entro 28 giorni.

Una metodologia che aumenta il bacino di intervento e riduce i costi rispetto ai classici interventi ospedalieri.

Ogni programma di riabilitazione, per essere efficace, dovrà essere individualizzato secondo i bisogni e le preferenze del paziente e, quindi, sviluppato e condiviso tra paziente e prescrittori sanitari.

Poiché inoltre, come spesso puntualizzato, ma altrettanto spesso disatteso, le evidenze confermano l’importanza del coinvolgimento dei pazienti il gruppo di lavoro segnala di avere incluso nella definizione delle linee guida una rappresentanza dei pazienti.

È la prospettiva ed aspettativa di vita del paziente che, in queste linee guida, è divenuta centrale. A, tal fine, importante, nel corso della implementazione, anche il contributo delle associazioni dei pazienti.

È questo il motivo per cui la task force ha realizzato un opuscolo sulle linee guida indirizzato ai pazienti.

Funding: None. Disclosures: Disclosure information for all experts involved in the ESC

Disponibilità linee guida: European Heart Journal article. Referenze: ESC Guidelines for cardiac rehabilitation. Eur Heart J. 2026. doi:10.1093/eurheartj/ehag099.

ESC Guidelines on Cardiac Rehabilitation presented at ESC Congress 2026 on 31 August from 11:15 to 12:15 in Munich, the Main Auditorium. World Health Organization. Rehabilitation 2030 initiative. European Commission. Cardiovascular health.

Di Guido Francesco Guida

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