Nella politica – e in politica economica in particolare – oggi può esser vero tutto e il contrario di tutto. Non si sa neppure da dove iniziare. Se si dice – mettendo sullo stesso piano l’economi di uno stato con quella familiare – che …abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità per venti o trent’anni, dobbiamo ammettere che lo affermino persone degne di stima. Dovrebbero, però, spiegarci come abbiamo fatto mangiare negli anni ’70 e ’80 i polli di oggi. Oppure come ci siamo bevuti il whisky di oggi o abbiamo marciato sulle auto che oggi non possiamo più comprare…
Quando ci parlano di debito, dovrebbero dirci perché non accennano alla “composizione” di questo debito. Qualsiasi analisi di bilancio si basa sulla conoscenza della composizione delle singole voci. Se fossero crediti occorrerebbe sapere se sono esigibili o meno, quanto lo sono in funzione delle probabilità di riscuoterli. Trattandosi di debiti può darsi persino che il creditore non esista più. Per esempio, nella vita aziendale, il creditore può essere morte senza eredi o fallito in qualche modo senza che il curatore reclami più il denaro…
Perché si parla sempre di questo grande “ammanco” ma nessuno ci comunica com’è composto? Sarebbe il minimo, visto che ci chiedono enormi sacrifici per ripianarlo. Non si potrebbe chiedere la remissioni o degli sconti promettendo accordi commerciali e politici favorevoli al creditore per l’avvenire? Sempre che sia “esterno” e che lo stato non abbia tale debito in buona parte con …noi cittadini. Allora si potrebbe studiare una distribuzione di buoni del tesoro “spendibili”, magari in barba all’euro. I creditori potrebbero accettare una “rottamazione” pur di tornare in possesso di buona parte delle loro spettanze…
Saremo imprecisi, ma certamente potrebbero ascoltarsi discorsi di quest’ordine… Nulla, invece. Neanche una parola.
Andiamo al reddito di cittadinanza. Nessuno più di chi scrive è pronto a parlar male dei Grillini. Non offrono il minimo affidamento… Tuttavia, dire che, e parlano i un minimo di salario per tutti, si tratti di una follia è certamente fuor di luogo. Non stiamo inventando niente. In paesi più floridi forme di sovvenzione di questo genere esistono da molti decenni… Prima o poi ci si arriverà. Sarà la conseguenza della sovrapproduzione, che è già pienamente in atto, del resto…
Piuttosto va detto che prima del reddito di cittadinanza bisognerebbe pensare alla pensione per le casalinghe, ad aumentare le pensioni minime e quelle basse… Infine, a non minacciare i giovani italiani di mandarli in pensione a 100, ma solo nel caso abbiano i genitori a carico… Perché, quando mantengono le imposte di successione e vogliono privare la moglie della reversibilità, non resterà altro che offrir loro con la mutua il servizio di eutanasia. Ma sì: mettiamole sul rogo assieme al marito, come facevano un tempo in India…
A consolazione dei giovani che certa pubblicistica spinge allo sconforto, faremo una predizione: tali leggi folli e le mancate leggi favorevoli verranno col t tempo e presto. Perché – alla fine – la ragione e il buon senso emergono e prevalgono:. E’ così da sempre. E non è vero che il mondo va impoverendosi, non è vero che mancheranno energia e acqua, o cereali etc… Non mancherà lo spazio vitale… Tutte queste sono assolute ed enormi m…te! Le riserve del Pianeta sono ancora praticamente infinite. Le materie prime (minerali) saranno sempre meno necessarie perché sostituite da materiali sintetici. Infinito è il territorio ancora da coltivare, senza fondo le riserve di acqua, petrolio e gas naturale. Se non battessero dietro la porta l’uso dell’idrogeno e del nucleare(fusione), le tecniche del riciclo etc.
Veniamo al pratico: se, grazie alla tecnologia, 4 persone producono quanto prima producevano in 10, vogliamo sopperire a quei sei, visto che la disponibilità di beni e servizi c’è?
Si dirà che dobbiamo comunque trovar loro una dignitosa occupazione: corretto! E che ne mancano, forse? Tempo libero, sport, accompagnamento e assistenza anziani, nuovi mestieri in genere e via dicendo. oltre ad una serie di nuovi consumi… Sono due secoli che assistiamo a quello che in economia si chiama …recepimento del superfluo nell’ambito del necessario. Ad ogni nuova “domanda” si presuppone debba nascere una …risposta di mercato, un nuovo mestiere o professione. Vero?
Germano Scargiali








