Taekwondo questo sconosciuto? Una volta! Oggi no di certo: questo sport nato in Corea fa parte del programma olimpico e vanta in Sicilia e a Palermo una presenza qualificata e alcuni campioni…
Il taekwondo è un’arte marziale coreana e uno sport da combattimento “a contatto pieno”. Basato certamente sulle tradizioni e sul costume tipico del “Far East” non è, però, particolarmente “antico”. E’ nato fra gli anni ’40 e ’50, è lo sport nazionale nella Corea del Sud. Nel 1989, è divenuto l’arte marziale più popolare al mondo in termini di praticanti. Il gyeorugi (/kjʌɾuɡi/), un tipo di sparring praticato nel taekwondo, è stato un evento olimpico sin dai Giochi di Tokio del 2000.
Al contrario della lotta Greco – romana che vieta l’uso delle gambe e della Libera che consente quello di gambe e braccia, questa “lotta” venuta dall’Oriente assieme alle principali arti marziali, pur consentendo l’uso delle braccia e delle mani è soprattutto …a forza di gambe. I lottatori si producono in vere e proprie acrobazie, perché il Taekwondo è basato principalmente sull’uso di tecniche di …calcio. Combina tecniche di combattimento volte alla difesa personale, alla pratica agonistica soprattutto come sport olimpico, ma anche come esercizio e, in alcuni casi, filosofia e meditazione come è tipico di queste attività orientali: scuola di sport e di carattere…

E’ per questo che ci siamo incuriositi e interessati subito quando abbiamo incontrato un piccolo praticante palermitano che ha già alcune coppe nel proprio scaffale. Si chiama Lucio Torcivia. Da lui impariamo un po’ che cosa sia il taekwondo…
“Ho iniziato a sette anni – ci dice – e ora ne ho nove. Sin dall’inizio sono stato molto assiduo in palestra e presto ho ottenuto qualche buon risultato in combattimento…”
Quale palestra?

“Attualmente frequento la Body mind di via Malaspina e mi trovo molto bene. Ma ho iniziato nelle Pantere della polizia con il maestro Luigi Guastella. Ora porto i colori dell’Accademia Tekwondo Sicilia del Maestro Giuseppe Gi0rlando, un quinto Dan…”
Come concili sport e scuola?
“Finora nessun problema. Riesco a studiare ed allenarmi tre volte la settimana. Frequenterò il prossimo anno la quarta alla Scuola elementare Trieste…”
Ma, insomma, quali sono questi successi?
“Le dico subito che ho appena ottenuto, il 14 giugno, la cintura blu”.
Il nostro è uno sport molto speciale. Somiglia a qualche altro, ma ha tante particolarità. La cintura con cui lottavo fino a pochi giorni fa si chiama ‘mezza blu’. Ma la vitoria che ricordo con molta soddisfazione è una medaglia d’oro a Barcellona Pozzo di Gotto conquistata nel 2017, ma ho vinto anche degli argenti. Ad esempio nelle forme (figure ndr) al Memorial Gippetto in aprile”
Dicci qualche altra cosa sulla tua più bella vittoria…
“Sono stato il primo nella categoria 43 Kg esordienti …gialloverde”
Un traguardo? Obiettivi a breve?
“Ho appena ottenuto la cintura verde. Sono impaziente di passare tra i cadetti, il che avverrà direttamente quando compirò i nove anni. Quindi passerò alla conquista di nuove e più importanti cinture…”

Ma insomma com’é questo Taekwondo?
“Dai! Perché non vieni in palestra a vederci combattere? Si lotta, così diciamo in genere, al 75 per cento con le gambe e al 25 per cento con le braccia, impegna tutto il corpo. E’ molto bello da praticare… Ma anche da vedere non è certo male…”.
Intervista raccolta da Gemano Scargiali








