La storica tonnara di Favignana è appena al via e subito è “partita” la polemica, mossa da chi non conosce il problema e si basa su vane ideologie naturaliste, puntualmente affiancato da chi ha interessi contrari…
Contro gli ostacoli che si vorrebbero frapporre all’attività delle tonnare storiche e, in particolare, a quella di Favignana, è insorto il Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, On.le Franco Manzato.
“Ieri – comunica il viceministro – ho firmato il decreto ministeriale che assegna le quote individuali di cattura di tonno rosso tra gli impianti di tonnare fisse”.

Per la prima volta, insomma, il Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, ha dato un ordine a un settore, come è quello delle tonnare fisse, dove la cattura del tonno era affidata al caso, senza regole e con possibili squilibri tra gli impianti in attività…
“Nella ripartizione delle quote di tonno – ha comunicato Manzato – ci siamo basati su chiari principi di equità e abbiamo tenuto conto dei dati storici delle catture delle singole tonnare. Abbiamo dato al contempo la possibilità concreta di far ripartire la tonnara di Favignana, chiusa da oltre dieci anni, e quella di Cala Vinagra…”
Poi il viceministro entra nel vivo sul tema Favignana: “In questi giorni – precisa l’onorevole – proprio sulle quote assegnate alla tonnara di Favignana si sono mosse critiche, a mio avviso del tutto strumentali, nei confronti della ripartizione, che condannerebbero addirittura la tonnara siciliana alla chiusura”.
“A tutte le voci negative, e a Edy Bandiera, che essendo l’assessore alla pesca (e all’agricoltura,ndr) in Sicilia non può non essere informato – insiste Manzato – vorrei chiarire che se ieri, esattamente ieri, non avessi firmato il decreto di ripartizione di quote di tonno rosso, Favignana non avrebbe avuto quote di pesca e quindi alcuna possibilità di ritornare attiva. Perché la soglia massima di cattura assegnata dall’Europa era già stata esaurita dalle tonnare sarde. Ma, proprio per venire incontro alla tonnara siciliana – precisa infine il politico – dal momento che non possiamo assegnare sulla carta catture che non sono disponibili per l’Italia, la quota aggiuntiva che ci è stata concessa per il 2019, anziché dividerla tra tutti e cinque gli impianti, l’abbiamo ripartita solo tra le due tonnare che iniziano a lavorare quest’anno: Favignana e Cala Vinagra”.
Poi Manzato torna a rivolgere ad Edy Bandiera: “Se non bastasse, all’assessore Bandiera – conclude – non dovrebbe infine sfuggire che grazie a un mio decreto del 16 maggio è possibile il trasferimento delle quote di cattura da una tonnara all’altra. Quote che verranno con ogni probabilità offerte anche alle tonnare sarde, ma con le quali Favignana potrà sicuramente incrementare le 14 tonnellate assegnate. Al Ministero interessa garantire la sostenibilità finanziaria e l’equilibrio di tutti gli operatori, senza favoritismi e senza generare conflitti, creando le basi di una futura filiera tutta italiana del tonno rosso. Fatti concreti e non sterili critiche, che finirebbero semplicemente per danneggiare l’intero settore, che da anni andava chiedendo proprio ciò che siamo riusciti a realizzare ieri”.
(Da un comunicato adattato e impaginato da Germano Scargiali)








