Venerdì 29 novembre 2024 alle 16.30 a Villa Zito si svolgerà a Palermo un convegno sulla storia della destra italiana dalla nascita della repubblica attraverso gli archivi storici. L’evento è promosso dalla Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli.
Soffia impetuoso il vento della destra sia in Europa che negli USA. Un vento con diverse rappresentazioni dettate sia dall’attuale contesto socio-economico che dalla storia di riferimento delle singole nazioni.
Una destra per anni nascosta e spesso travisata dai media nazionali ed internazionali occidentali da tempo collocati su una china mondialista e globalista che, abbondonata l’ideologia marxista implosa nella quasi totalità degli stati in cui è stata sperimentata, ha oggi assunto una caratterizzazione woke, gender e capital-socialista.
l’Italia, nel trascorso secolo breve, ha vissuto il ventennio fascista chiusosi con la Repubblica Sociale Italiana alla fine della II guerra mondiale e, forse per questo, rappresenta agli occhi dell’Occidente, un’esperienza abbastanza concreta. Anche se il fascismo, guidato da Mussolini, volle rappresentare, visto agli occhi dagli storici, un’esperienza unica sociale e nazionale, una terza via al di là della destra e sinistra storica. Successivamente la destra, attraverso una difficile e laboriosa ricerca di valori ed aspirazioni politiche, dopo la sanguinosa esperienza degli anni di piombo, ha ripreso gradualmente vigore e consenso nella maggioranza degli italiani arrivando, nel 2022, per la prima volta al governo della nazione come primo partito.
La nascita del MSI, fondato da Almirante, Michelini e Romualdi, il ’68 con la strategia della tensione, la Costituente di Destra, la scissione di Democrazia Nazionale, la Giovane Italia, il Fronte della Gioventù, i campi Hobbit, la nascita di Alleanza Nazionale, la fusione con Forza Italia nel popolo delle libertà, la Nuova Destra, la nascita di Fratelli d’Italia sono tutti momenti salienti di questo percorso.
Il Patto Atlantico, la politica socio-economica, il rigore morale, la militanza, il milazzismo, il contrasto all’egemonia culturale della sinistra, le foibe, la satira di destra, gli opposti estremismi, il compromesso storico, le radio di destra, la metapolitica con “La voce della fogna” e “Eowyn”, la “Compagnia dell’anello”, “Gli amici del vento”, i congressi di Fiuggi e Verona, la regionalizzazione, il ruolo in Europa sono alcuni dei principali temi della destra italiana.
Riviverne il cammino e la storia con occhi obbiettivi e sereni è divenuto, pertanto, un encomiabile lavoro di ricerca e una dovuta testimonianza.
Con queste finalità nasce e si propone l’evento del 29 novembre dal titolo: “I Tesori della Memoria: una Rete digitale per gli archivi della Destra italiana”.
Una occasione in cui alcuni dei principali momenti della storia della Destra italiana verranno rappresentati attraverso gli Archivi documentali dei suoi protagonisti e vedrà riuniti i rappresentanti di alcuni Enti che custodiscono documenti, foto, libri, articoli di diversi esponenti politici della Destra italiana.
Da Almirante a Rauti, da Tatarella a Romualdi, da Tricoli a Grammatico verrà presentato un patrimonio archivistico che racconta idee e passioni che hanno animato oltre mezzo secolo di storia italiana.
Dopo i saluti degli assessori alla Cultura del Comune di Palermo e della Regione siciliana Giampiero Cannella e Francesco Scarpinato e l’introduzione dello storico Giuseppe Parlato, presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, interverranno Giuseppe Valentino (Fondazione Alleanza Nazionale), Fabrizio Tatarella (Fondazione Giuseppe e Salvatore Tatarella), la senatrice di Fdi Isabella Rauti (Centro Studi Pino Rauti), Giuliana De’ Medici Almirante (Fondazione Giorgio Almirante), Marina Romualdi (Archivio Pino Romualdi), Angela Grammatico (Associazione culturale La Roccia), Fabrizio Fonte (Centro Studi Dino Grammatico), Fabio Tricoli (Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli).
Lo scrittore e poeta Tommaso Romano concluderà i lavori del Convegno, realizzato grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali del Ministero della Cultura.
Guido Francesco Guida








