Il museo di Petralia Soprana al carcere Malaspina

La piazza di Petralia Soprana che, nelle Madonie, somiglia al “tetto del mondo”: questa piazza è un tesoro architettonico che merita “la salita”.
Un'aula del Malaspina è stata intitolata a Padre Puglisi che tanto si batté per portare i giovani sulla buona strada.
Un’aula del Malaspina è stata intitolata a Padre Puglisi che tanto si batté per portare i giovani sulla buona strada.

Attraverso un laboratorio dal titolo “Ti racconto il Museo di Petralia Soprana”, realizzato all’interno dell’Istituto Penale Minorile, i ragazzi ospiti della struttura del Malaspina di Palermo hanno sentito il museo come un luogo che raccoglie racconti e li offre al pubblico.

In questo caso i racconti erano quelli dei giovani ospiti del Malaspina, degli operatori del carcere, dei rappresentanti della Soprintendenza, del Museo Civico di Petralia Soprana e di ICOM, il network dei musei e dei professionisti museali.

L’idea nasce dalla proficua e costruttiva esperienza del 2016, che ha interessato il monumento palermitano del Castello a Mare, nell’ambito nel progetto “Fatti un giro Bellezza”, promosso dal Dipartimento dei BB.CC. e I.S. della Regione Siciliana. In questo senso anche nel 2017 si è voluta sostenere un’iniziativa che ha coinvolto l’Istituto Penale Minorile Malaspina.

Questa volta è stato protagonista il territorio della provincia di Palermo, coinvolgendo il nascente Museo Civico di Petralia Soprana.

Non ci sono ragazzi cattivi, recita la scritta nelle t-shirt. Banchi di scuola e intrattenimento culturale sono la base del proficuo reinserimento.
Non ci sono ragazzi cattivi, recita la scritta nelle t-shirt. Banchi di scuola e intrattenimento culturale sono la base del proficuo reinserimento.

La scelta – spiegano gli organizzatori del progetto – è stata dettata dal fatto che il Museo occuperà, nell’edificio che oggi ospita il Palazzo Municipale, quella parte di struttura che un tempo fu sede del carcere di Petralia Soprana. Pertanto, il cambiamento di destinazione d’uso da luogo di reclusione in luogo di cultura è un segno di speranza e di riscatto per il futuro dei ragazzi del Malaspina”. L’esperienza, che ha fatto incontrare anche l’archeologia ai ragazzi del Malaspina è stata infine raccontata in un video.

All’incontro che si è tenuto ieri (29 marzo 2018) presso l’Istituto penale minorile hanno partecipato, per la Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo, il Responsabile dell’Unità Operativa Beni Archeologici Stefano Vassallo, l’archeologa Rosa Maria Cucco, l’architetto Valeria Brunazzi e Riccardo Sapia. Il Direttore dell’Istituto Penale per Minorenni Michelangelo Capitano, il Coordinatore di ICOM Sicilia Guido Meli.

Un'immagine da mostrare ai giovani, perché apprezzino lo stato di libertà e il buon agire nella società civile.
Un’immagine da mostrare ai giovani, perché apprezzino lo stato di libertà e il buon agire.

Folta la rappresentanza del Comune di Petralia Soprana guidata dal sindaco Pietro Macaluso che ha visto la presenza del Presidente del Consiglio Leo Agnello, dell’assessore Laura Sabatino, Daniela Li Puma e Marinella Prestigiacomo. Per il Museo Civico Ernesto Messineo e Dario Scarpati.

Sono contento – ha detto il sindaco Pietro Macaluso – per l’interesse che già desta il nascente museo. Mi complimento per l’iniziativa che ha anche messo in evidenza l’importanza di presidi culturali, come può essere appunto un museo, quale segno di speranza e di riscatto per i giovani e la società.”

Nei prossimi mesi il progetto sarà presentato a Petralia Soprana. Prima di oggi, il lavoro è stato mostrato in anteprima al MAXXI di Roma il giorno 20/03/2018, dove ha riscosso molto interesse e consensi.

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Portavoce del Sindaco per la comunicazione

G. La Placa
335/6671785

 

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