Salvini e la Lega “viaggiano in TAV” verso le imminenti elezioni in Emilia Romagna e Calabria.
Il voto regionale s’avvicina e i sondaggi parlano fin troppo chiaro. Il governo Pd-M5s è sempre più terrorizzato e questa notizia conferma che …stanno perdendo:
Sul problema Gregoretti, proprio il governo vuole rinviare il voto del senato. A chiederlo sono nientemeno che Pd e 5Stelle: la logica dice che dovrebbero desiderare il contrario, ma sono terrorizzati da una rivolta elettorale…
Condannare un ministro dell’interno nell’esercizio delle sue funzioni per aver ordinato ad una nave italiana di non sbarcare i profughi africani? Ciò mentre l’UE vorrebbe inflazionarne l’Italia? E mentre Francesi e tedeschi non si prendono in carico neppure un extracomunitario. Pura follia politica! Ma soprattutto giuridica.
Il “mostruoso spauracchio” è costituito dai sondaggi che danno la coalizione leghista in vantaggio…
Lo stesso sondaggio dà avanti il candidato Bonaccini per il voto disgiunto. Come facevano in Sardegna e Umbria: non è credibile. Il voto disgiunto è qui influente, perché è i voti sono poche migliaia…
Bibbiano sarà la tappa-simbolo di Matteo Salvini e della campagna elettorale della Lega in Emilia Romagna.
“Vi aspetto in due occasioni – comizia il leader lombardo in una piazza di Castellarano (RE) – sabato 18 gennaio nell’Emilia che corre, che cresce e che sogna, in piazza Libertà a Maranello, e poi il 23 gennaio a Bibbiano: non potevo non portare una voce di cambiamento in un comune reggiano che ahimè adesso è noto nel mondo per la vergogna”.
“Ho bisogno di voi in questi 15 giorni – chiede Salvini a tutti i leghisti – perché per qualcuno la campagna elettorale è un problema di fascisti e di comunisti, ma queste sono cose di 70 anni fa. Io trovo tanta gente che confessa come la sua famiglia sia stata sempre di sinistra, perché babbo e nonno erano partigiani, ma il 26 a questo giro voto Lega, perché il Pd è il partito dei banchieri e dei milionari”.
“Abbiamo bisogno di voi – conclude il leader leghista sempre in comizio – perché ci sono ancora tanti emiliani indecisi. Ho bisogno che in questi 15 giorni scaldiate le teste, scaldiate i cuori, perché il treno della storia passa da qui il 26 gennaio e non passerà per mezzo secolo…”
Sembra che il Sol dell’avvenire brilli sempre più su Matteo Salvini e il suo partito, e così su tutta la destra…
E’ già all’orizzonte un trionfo in Calabria, dove Jole Santelli, candidata della coalizione leghista è tra il 50% e il 54%. L’avversario “civico” sostenuto dal Pd e “scippato” al M5s, l’imprenditore del tonno Pippo Callipo, è già a pezzi: si ferma tra 32 e 36%, con pochissime speranze di vittoria. Il passo del gambero continua: marginale, ormai, il Movimento 5 Stelle: in calo di due punti, dal 10-14% all’8-12%, con il candidato a governatore Francesco Aiello. Per i governativi, prevista una debacle dietro l’altra…
Aldo Brandini
(Corrispondenza da Roma)








