E’ stata disputata a Palermo con successo la prima regata di vela d’altura d’Italia ‘post covid‘. E’ la ‘classica’ Cinque Fari, non certo una ‘passeggiata’, ma una prova off-shore di tutto rispetto, una regata definibile anche di ‘grande altura‘. Ad affronatre le 140 MM del percorso ben venti barche tutte meritevoli di un ‘premio al coraggio’ e all’abilità marinaresca. Un bravo particolare, ovviamente, al vincitore, lo yacht Joy di Giuseppe Cascino. La titolata imbarcazione ha dominato, conducendo la prova sin dai primi ‘fari’ e ha concluso sempre in testa sia in tempo reale che corretto.
Lode dovuta anche ai coraggiosi orgnizzatori della Società Canottieri Palermo che si avvalgono del prezioso apporto teecnico del Comanante Oscar Casagrande.
La regata ha preso il via puntualmente alle ore 12 di sabato 18 luglio. Ha raggiumnto Ustica con vento leggero e lasciato a sinistra l’Isola veleggiando a fatica a causa del calo del vento. Ricorrendo alla bravura e alla buona volontà degli equipaggi, la flotta è transitata sotto i fari di punta Homo Morto e punta Gavazzi. Ha fatto rotta poi verso San Vito Lo Capo dove ha incrociato il suo terzo faro da cui ha puntato dritto verso lo scoglio Porcelli, a largo di Trapani dove è installato il vistoso faro in mezzo al mare, il quarto della serie. E’ questo il punto più lontano dalla partenza. Qui l’andatura è stata sorretta da un ritorno del vento verso le 0re 4 notturne.
Virato il Porcelli a 360 gradi come fosse una boa, la regata ha fatto ritorno a Palermo, passando sotto il faro di Capo Gallo, il quinto ed ultimo della serie. Il traguardo era posto allargo di Valdesi presso la sede del Ccr Lauria e del Circolo della Vela che hannocollaborato all’organizzazione.
Al posto d’onore nella classifica assoluta si è piazzata la barca South Kensington del gelese Massimo Licata d’Andrea. Terza sul podio Gioia di vivere di Vincenzo Todaro. La durezza della prova è confermata dal verificarsi – purtroppo – di tre ritiri. Comunque senza conseguenza alcuna per gli equipaggi.
Da segnalare la partecipazione del timoniere del Lauria Gaetano Figlia di Granara a bordo della barca vincitrice e la presenza dell’intramontabile skipper MuirizioD’Amico a bordo della sua Enough che aveva in equipaggiolcuni giovani velisti del vivaio della Società Canottieri Palermo.
L’ultima barca a tagliare il traguardo è stata la piccola ma non meno coraggiosa – anzi – Shadow.
(G.Sc.)








