E’ a Palermo già da ieri, Matteo Garrone, che col suo bel film “Io capitano”, in concorso a Venezia per l’Italia, si è aggiudicato, meritatamente, il Leone d’Argento. Ed ora è in corsa anche per l’Oscar al miglior film straniero. Ma qual è lo scopo della sua trasferta siciliana, dal momento che il suo film che arrivò nelle sale palermitane qualche giorno dopo la sua proiezione a Venezia, e vi rimase a lungo e con successo, molti lo avranno già visto ed apprezzato? E chissà se non contribuì un po’ anche la mia recensione, che feci pubblicare dal Giornale di Sicilia proprio il giorno in cui si proclamavano tutti i premiati della Kermesse veneziana, convinta che il film avrebbe avuto almeno uno dei Leoni. Un vero e proprio scoop! Ebbene lui è venuto qui per i ragazzi, che ha incontrato stamattina ai Cantieri Culturali alla Zisa dopo la proiezione alle 11,30, a chiusura delle Giornate di Cinema per la Scuola, un piano nazionale gestito dall’Ufficio Scolastico Regionale e da Giuliana Saladino, insegnante e scrittrice. Ma non finisce qui. Già da ieri, il regista li incontra anche al pomeriggio al cinema Rouge et Noir, prima delle proiezioni che sono due, assieme però alla stampa e al pubblico che si prenota, E lì che ho avuto la possibilità di raccontargli quanto avessi creduto nel suo film, e consegnargli la mia recensione. Ottima l’idea di farlo conoscere ad altri giovani che non l’hanno ancora visto, illustrandogliene il valore fortemente educativo. E non solo per quel che ci insegna la storia dei due giovani che affrontano avventure e disavventure per realizzare un sogno ambizioso, ma anche per mostrarlo ai nostri giovani, e non son pochi, appassionati del buon cinema – e perché no? – interessati anche a farne un mestiere. E a chi domanda di nuovi progetti a cui magari sta già lavorando, risponde che preferisce fermarsi e riflettere. Ma intanto accompagna il suo film in Italia e all’estero, perfino in Senegal, ma sempre attento ad osservare le reazioni dei ragazzi. E per finire una dritta: chi non ha avuto modo di vederlo o rivederlo, lo troverà in due o tre sale cittadine.
Eliana L. Napoli








