
Venerdì pomeriggio, 8 settembre, dalle ore 16.00 a Termini Imerese (PA) presso la villa Palmeri in via Iannello Georgia Meloni, presidente nazionale di Fratelli d’Italia (FdI-AN) e Nello Musumeci, candidato unico alla presidenza della regione siciliana per il centro destra, si sono impegnati in una conferenza programmatica sul lavoro e sviluppo in Sicilia per discutere sulle proposte della Destra per il futuro economico dell’Isola. Presenti diversi esponenti del modo della produzione, dell’imprenditoria, del turismo, dell’agricoltura e del sindacato.
E’ la prima uscita ufficiale del Centrodestra in Sicilia (FdI-AN, Noi con Salvini, Forza Italia, energie per l’Italia di Stefano Parisi e diversi movimenti autonomisti) che, allontanato ogni tentativo di diaspora, ritrova l’unità politica attorno un candidato forte e competente come l’on. Nello Musumeci.
Sebastiano Musumeci, detto Nello, una storia politica ce l’ha. E’ caratterizzata da impegno, costanza e fermezza nei valori. Nato a Militello in Val di Catania nel 1955 ha iniziato la sua carriera politica nelle file dell’MSI confluendo poi in Alleanza Nazionale. Nel settembre 2005 in polemica con Gianfranco Fini, fonda il movimento autonomista di destra Alleanza Siciliana. Nel 2008 entra in La Destra. Dal 1994 al 2009 è stato eurodeputato nel gruppo di Alleanza nazionale. Nel 2012 viene eletto deputato regionale siciliano. Nello stesso anno è eletto all’unanimità Presidente della Commissione regionale Antimafia dell’Ars, e aderisce al gruppo parlamentare Lista Musumeci. È stato Presidente della Provincia di Catania, e Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nel 2014 Musumeci è stato tra i fondatori del movimento civico siciliano “#Diventerà bellissima”, ispirato a una frase di Paolo Borsellino rivolta alla Sicilia.
E’ un Movimento che, come ha detto lo stesso Musumeci, “raccoglie un’area moderata che si pone come alternativa al Pd e al crocettismo (se esiste un crocettismo, ndr), un’esperienza devastante per i siciliani e che continua ad evidenziare tutti i suoi limiti”. Musumeci non tiene affatto ad esprimere la novità poiché, come ha più volte ripetuto “La politica non è una moda, è uno stile” ed ha aggiunto che oltre alle idee “Siamo convinti che l’unico vero elemento nuovo da portare in politica sia il metodo”. Dunque fermezza, valori e metodo.
E il convegno, dopo l’investitura di Musumeci, riparte con FdI proprio da Termini Imerese, cittadina emblema dell’Isola, teatro di lotte, illusioni e false promesse. Termini infatti dopo la chiusura degli stabilimenti FIAT ha perso ogni opportunità di rilancio economico e sociale che, in via alternativa, sarebbe potuta venire dal commercio, agricoltura, artigianato e da quella grande opportunità economica che è il suo porto, al centro del sistema portuale del mare della Sicilia occidentale, che sarebbe dovuto divenire la via naturale d’accesso al Mediterraneo dalla Sicilia. Ma le amministrazioni locali e regionali hanno fallito.
Un territorio quello di Termini Imerese, come gran parte della Sicilia, gravato dalla solita clientela e dall’assistenzialismo che non gli hanno mai consentito di decollare, di acquisire la competitività che merita nel turismo e nell’agricoltura per atavica sottomissione al potere costituito, mancati investimenti da parte della regione e mancata realizzazione di aree defiscalizzate che potessero attirare investimenti pubblici e privati nazionali ed internazionali. Secondo un recente sondaggio riservato di Euroreserch media sulla corsa alla presidenza della Sicilia Nello Musumeci è in testa con il 37%, seguito da Giancarlo Cancellieri (5 stelle) al 33.7% e da Fabrizio Micari, sostenuto dalla sinistra di governo, con il 20.3%. E questo la dice lunga sulla fiducia dei siciliani.

L’on.le Nello Musumeci, con la sua storia politica e gestionale indubbiamente rappresenta una garanzia per il rilancio della regione Sicilia perché essa possa davvero conseguire quella svolta che da troppo tempo è mancata. Una nuova leadership che rompa il circolo vizioso del demerito e diffonda nuovi valori e regole che si affidano ai circoli virtuosi del merito sia in economia che nella società. Gli unici che, creando nuove opportunità ed una svolta culturale e politica, consentano alla Sicilia di risalire la china. E’ proprio per questo tutti i siciliani aspettano da anni quel tanto sperato cambio di passo politico.
Guido Francesco Guida








