Insulti e minacce al parroco, al sindaco e ai cittadini: avviene a Claviere. E’ un comune di 210 abitanti della città metropolitana di Torino in Piemonte. Si trova in Alta Val di Susa a 1760 metri di quota, sul versante italiano del colle del Monginevro, a circa 94 chilometri a ovest dal capoluogo. Anticamente era denominato Mons Janus.
E’ quasi un anno che i migranti diretti in Francia non possono “far tappa” nel rifugio autogestito” ricavato abusivamente nel sotto chiesa…
Le scritte sono comparse nella notte sui muri della chiesa e di altre abitazioni del comune valsusino.
“Don Angelo vai all’Inferno”, “La Chiesa è complice delle morti alla frontiera”, “Assassini” e “Fuoco alle frontiere”: sono alcune delle frasi impresse con la bomboletta spray. Claviere sorge in alta Valle, proprio sulla rotta usata dai migranti per passare dall’Italia alla Francia, ed è “l’ultimo comune” prima del confine.
Il sospetto è che si tratti di un blitz anarchico per protestare contro le frontiere e contro lo sgombero della sotto chiesa della parrocchia, occupato a marzo 2018 per farne un rifugio autogestito per migranti e liberato sei mesi dopo dalle forze dell’ordine…
Scritte tutte contro le figure di don Angelo Bettoni e del sindaco Franco Capra: “Assassini”, “Fuoco alle frontiere”, “Don Angelo vai all’inferno” e “La Chiesa è complice delle morti alla frontiera”.
Il raid vandalico, avvenuto nella notte fra martedì 5 e mercoledì 6 novembre, è ora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Susa, che da ore stanno controllando le immagini dei sistemi di videosorveglianza: l’ipotesi probabile resta quella della pista anarchica.
Il blitz è contro le frontiere e contro lo sgombero del sottochiesa della parrocchia, occupato a marzo 2018 per farne un rifugio autogestito per migranti e liberato sei mesi dopo dalle forze dell’ordine. Il locale, denominato Chez Jesus, era diventato un punto d’appoggio, gestito da antagonisti italiani e francesi, per chi voleva superare il confine e raggiungere la Francia attraverso il passo del Monginevro. Dopo lo sgombero, il 9 dicembre 2018 gli anarchici hanno occupato una casa cantoniera ad Oulx, sulla statale 24. Il primo dell’anno, una quarantina di anarchici avevano prima improvvisato una marcia nel centro di Claviere, poi, davanti alla chiesa del paese, avevano srotolato uno striscione con su scritto “La libertà non ha confini. La solidarietà non si sgombera” e avevano dato fuoco a una piccola croce in legno rovesciata con su scritto Chez Jesus risorgerà.
(Da varie fonti, coordinate e commentate in redazione)








