Morgana fuori dai denti sulla Figc Lnd

Sandro Morgana si rivolge successivamente a tutta la sala chiedendo così a ciascuno la massima attenzione. Il suo appassionato discorso è stato molto applaudito.

Sandro Morgana, un dirigente nel sistema, un dirigente all’opposizione… Il vice presidente della Figc Lnd, già presidente regionale, ha parlato fuori dai denti stamane nella sede regionale di Ficarazzi che lui stesso ha voluto qualche anno fa e fatto costruire…

La federazione è in crisi: commissariata, come alla ricerca di se stessa, dopo una crisi deflagrata in occasione dell’eliminazione dai mondiali.

Morgana esprime il proprio disappunto. Quasi una rabbia per un impasse che continua… Non sembra, infatti, al vicepresidente della Lnd, responsabile del calcio femminile e degli azzurrini under 19, che vi sianosegnali positivi.

“Non siamo riusciti – dice testualmente come per condividerne la responsabilità – a darci un presidente e per questo siamo stati commissariati. Il commissario straordinario Roberto Fabbricini, segretario generale del Coni, è persona valida. Ha un gran passato sportivo prima da atleta (fece anche parte della 4×100 azzurra,ndr). Da cinque anni segretario generale Coni, dovrebbe ricostruire il calcio italiano dalle macerie del fallimento della mancata qualificazione a Russia 2018″.

Morgana non riprende neanche fiato: “Ma che cosa succede adesso? Si continuano a commettere gli stessi errori di sempre. Mai come quest’anno i massimi campionati hanno enumerato presenze di calciatori stranieri. Abbiamo ottimi giovani. E’ stato dimostrato di recente nei confronti internazionali… Ma ai massimi club non piacciono i calciatori italiani. Giuardiamo alla rosa del Milan, per non parlare della Juventus…”

“Le dimissioni di Tavecchio – aggiunge con tono acceso il vice presidente – sono state pretese per girare pagina, ma non pretendano una nazionale azzurra migliore se le grandi squadre, qualunque sia il motivo, chiudono le porte ai giocatori del vivaio di casa”.

Poi Morgana parla di quella che definisce come la sola nota positiva del momento…

“Di positivo – afferma – c’è che è già stata fissata per il mese di ottobre un’assemblea nazionale che potrebbe essere decisiva per l’elezione di un nuovo presidente con il conseguente ritorno alla normalità. Prima ancora si terrà un’assemblea in Sicilia come altrove, per concordare la linea da seguire e il nome da indicare per la carica”.

I presenti si chiedono a tal punto se ci sia un nome cui già pensare e Morgana li accontenta subito…

“Le nostre attenzioni stanno concentrandosi concordemente su Giancarlo Abete che secondo noi ha tutti i numeri per assumere la carica di presidente…”

Poi, sul finire, la voce di Sandro Morgana si fa grossa: “Vogliono imporci una linea che non condividiamo. Il discorso dei giovani da valorizzare non è il solo punto di attrito… Per cui non esito a dire di essere, allo stato attuale, un ribelle. Tuttavia, faccio parte di un gruppo di ribelli che ha una consistenza pari al settantacinque per cento del totale. Dobbiamo restare uniti convinti che siamo noi, con questa consistenza percentuale, che vogliamo tutti veder trionfare lo sport e il senso sportivo. Non altro. Perchè ricordiamoci che quel che facciamo è sport. Di questo si tratta e tale deve restare…”

Un po’ prima il presidente regionale Salvino Lo Presti aveva espresso soddisfazione per aver completato tutti gli organici. Quel che si è voluto sottolineare che la passione alla base c’è… Morgana aveva lodato in partenza dirigenti ed arbitri parlando dei sacrifici che non lesinano per amore dello sport e chiedendo lealtà nei loro confronti…

“L’importante dunque – ha concluso Morgana – è che restiamo uniti fra noi, che non vi siano defezioni, e sono certo che in tal modo raggiungeremo il nostro comune obiettivo”.

Germano Scargiali

 

 

 

 

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