Niente acqua di Scillato da tempo: affiora una verità scabrosa

L’acqua va a perdersi altrove
Tubo rotto nelle Madonie
Tubo rotto nelle Madonie

Quando i grandi media parleranno chiaro? Daranno mai pane al pane, vino al vino? Quando – ad esempio – la smetteranno di “coprire” le follie di Rosario Crocetta, la sua megalomane voglia di figurare, la millanteria pari solo alla sua insipienza. Ma resta da capire perché lo coprono, mentre si è steso un velo pietoso sul perché l’assemblea regionale non ha interrotto questo allucinante manato, capeggiato da colui che qualche giornalista più attento (Giuseppe Sottile) ha definito tout court come “una macchietta politica”.

Ma che cosa ci manda su tutte le furie? La fretta con cui dichiarò falsamente abolite le province, togliendo solo il voto e privandole, però, anche di molti poteri… Dicemmo in mille e mille persone che era pura pazzia. Possibile che – per quanto scersi fossero gli storici assessori – tanti assessorati potessero essere cancellati da un giorno all’altro? Non si capiva che la Sicilia era la prima ad abolire le Provincie, ma sarebbe stata l’ultima a rimpiazzarle con ‘altro.

Intendiamoci: tale abolizione si sta rivelando contraria alla storia d’Italia, ad un costume assorbito dal popolo e dalla cultura. Per questo si continuerà a dire per molto – come sta avvenendo – che il tal centro abitato è in provincia di… Non è un’osservazione vana, se è vero che il senso di appartenenza dignifica qualcosa nella mente umana, nelle radici, nella cultura individuale e in quella diffusa. Ma Crocetta, il più nullafacente e inefficiente governatore regionale d’ogni tempo, fu velocissimo proprio nel prendere la decisione più sbagliata che gli si prospettava. Eccolo primo, felice e nudo alla meta!

Ma andiamo al fatto “avvenuto di fresco”. Di fresco, infatti, si tratta: di acqua. Si viene a sapere che la stessa frana che ha fatto franare il pilone autostradale della Palermo – Catania ha provocato l’interruzione della grossa tubazione che porta da sempre a Palermo la famosa e ottima acqua di Scillato, classificata oligominerale.

E’ appena il caso di dire che, dopo la “chiusura” delle 9 provincie siciliane, le strade provinciali, quella “rete” fondamentale per il commercio e la stessa vita dell’Isola, langue in semi abbandono. A volte totale… Ebbene a poche centinaia di metri dal pilone dell’A19 che ha ceduto sotto la spinta di 4 milioni di metri cubi di terra franata, si trova la “Sorgente” di Scillato che manda acqua a Palermo da più di un secolo attraverso 2 acquedotti, uno ora dismesso inaugurato nel 1896, e l’altro realizzato qualche decennio fa. Una frana, sempre una frana, nei pressi di Cerda tre anni fa ha danneggiato quest’ultimo acquedotto e un operaio ha perso la vita nel tentativo di otturare la falla. Da tre anni l’acqua oligominerale di Scillato che, come scritto in relazioni tecniche dell’Amap, che gestisce l’acquedotto, viene miscelata per migliorarla, con quella, un po’ salmastra, proveniente da Presidiana (Cefalù) e con l’acqua della diga Rosamarina di Caccamo, viene “eliminata” nel fiume Imera. Si tratta – scusate – di 700/800 lt/secondo, sprecata nell’era della decantata spending review.

La Regione non ha ancora trovato i 5 milioni di euro necessari a riparare la tubazione. Frattanto essa spreca gran parte dei soldi europei “rispedendoli” di fatto all’Ue…

Scillato, oggi, tra il pilone autostradale e l’acqua della sorgente, è la favola dell’Isola. Ma lo è già il governo che la governa, il presidente che lo presiede, lo sono molti sindaci, a partire da quelli di Palermo e Catania, che hanno ridotto le due città a letamai. Qualcuno fermi nel capoluogo, almeno il progetto di nuovi inutili tram da veder viaggiare vuoti. Provveda ad un raddoppio della circonvallazione con la famosa Pedemontana voluta proprio dalla Provincia e alla costruzione della bretella sotterranea per Tir e auto progettata dal porto alla via Belgio… Un’altra macchietta è il sindaco di Messina, che va in giro con la maglietta No Ponte e al quale bisognerebbe assegnare quella del sindaco più cretino del mondo.

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