Prime comunioni

Sospeso il sit-in

Confimprese Palermo ed il Comitato Fede Economia e Comunità hanno deciso di sospendere il sit-in previsto per domani martedì 22 settembre davanti alla Curia Arcivescovile di Palermo in via Matteo Bonello, alla spalle della Cattedrale di Palermo (in foto) sulla vicenda delle Prime Comunioni.

La decisione è stata assunta dopo l’intervento del Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha scritto all’Arcivescovo Corrado Lorefice richiamando la questione e le difficoltà economiche e occupazionali rappresentate dagli operatori. Operatori che il Sindaco ha incontrato a luglio scorso, riuniti in una delegazione guidata da Confimprese.

La lettera di Lagalla a Lorefice

“Sua Eccellenza Reverendissima, senza volere interferire in alcun modo con le autonome e motivate decisioni della Chiesa palermitana che Ella guida con riconosciuta autorevolezza ed apprezzata impronta pastorale – scrive Lagalla a Lorefice – ho personalmente incontrato una folta delegazione di operatori che mi hanno rappresentato le difficoltà economiche ed occupazionali insorte a seguito della modificata cadenza temporale, relativamente allo svolgimento delle prime comunioni. Ella comprenderà come l’ascolto sia momento essenziale della mia quotidiana attività e come ogni possibile pregiudizio per le attività economico-imprenditoriali e per la massima occupazione sul territorio richiami la dovuta e preoccupata sollecitudine dell’Amministrazione che, pro tempore, mi onoro di rappresentare. Ben conoscendo la Sua sensibilità umana e spirituale, confido che Ella, nel Suo discernimento, saprà trovare la via più appropriata che contribuisca a mitigare la loro giustificata ansia, ovviamente senza snaturare l’impianto e la comprensibile ispirazione delle intervenute e più recenti disposizioni della Chiesa palermitana”.

La risposta dell’Arcidiocesi di Palermo

Oggi intanto però è arrivata anche la risposta dell’Arcidiocesi di Palermo. “L’iniziazione cristiana non può essere pensata solo come una preparazione ai Sacramenti ma come un percorso di maturazione, un vero e proprio itinerario – si legge nella nota ufficiale –
Comprendiamo le fragilità e le sofferenze del tessuto produttivo locale, fatto di piccoli imprenditori, lavoratori e padri di famiglia che vivono con fatica questo tempo storico. Tuttavia, la proposta che è stata fatta circolare attraverso i social da alcune organizzazioni di categoria di comprimere il cammino di fede in “corsi intensivi di catechismo” per poter celebrare le prime comunioni già nel 2027, appare indifferente e addirittura contraddittoria rispetto alla natura stessa della riforma così faticosamente e meticolosamente costruita: una simile riduzione, infatti, priverebbe i nostri bambini del tempo necessario per fare un’autentica esperienza di maturazione individuale e comunitaria, snaturando e svuotando il senso stesso del Progetto. Progetto che, seppur ai primi passi, vale la pena sottolineare come veda già l’apprezzamento e il coinvolgimento sereno e corresponsabile della stragrande maggioranza delle famiglie delle nostre parrocchie,rappresentando quindi un impegno condiviso dalle diverse espressioni della Chiesa di Palermo.
L’iniziazione alla fede e la celebrazione dei sacramenti attingono unicamente all’orizzonte del Dono. Sin dalle loro origini evangeliche, i sacramenti non sono in alcun modo legati alle consuetudini di natura squisitamente commerciale che, nel corso del tempo, si sono sovrapposte alle fondamenta religiose di questi passaggi decisivi del cammino di fede cristiana”.

I protagonisti

La posizione di Confimprese Palermo

“La sospensione del sit-in vuole essere un atto di rispetto nei confronti dell’intervento istituzionale del Sindaco – spiega il presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice – e, soprattutto, un modo per lasciare lo spazio necessario perché possa avviarsi un dialogo con la Curia sul tema della ripresa delle celebrazioni. La questione, tuttavia, non è chiusa”.

Confimprese Palermo mantiene ferma la richiesta di una risposta alla proposta presentata e attenderà di verificare se l’intervento del Sindaco produrrà l’apertura di un confronto con la Curia.

“Qualora ciò non avvenisse – dichiara Giovanni Felice – Confimprese Palermo riprenderà le proprie iniziative, con l’obiettivo di ottenere una risposta e mantenere aperto il confronto sulla possibilità di consentire la ripresa delle Prime Comunioni nel 2027.

Con riferimento alle notizie di stampa apparse su qualche sito on line, con la quale sembrerebbe che la Curia  non accetta la proposta da noi avanzata – chiosa Giovanni Felice -pensiamo che le  stesse siano state riferite prima della lettera del Sindaco perché parlare di porte aperte a chi da mesi chiede un confronto mentre le porte sono chiuse a doppia mandata, oppure dire che la proposta è apparsa sui social, quando in realtà, l’abbiamo mandata sia all’Arcivescovo che alla Sua segreteria, non risponde al vero. Crediamo ed auspichiamo che siano frutto di disguidi nella comunicazione interna alla Curia” .

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