Sessantanove anni fa la tragedia di Marcinelle

Oggi 8 agosto si celebra la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.

Istituita nel 2001 per iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano per ricordare le vittime della tragedia di Marcinelle, ma è anche un’importante occasione per riflettere sul valore del lavoro e sul sacrificio degli italiani che hanno contribuito alla crescita economica e sociale dei paesi che li hanno accolti, nonché per ricordare le sfide affrontate dagli emigrati nel corso della storia.

Tra il 1946 e il 1956, più di 140 mila italiani si recarono a lavorare nelle miniere di carbone della Vallonia secondo un accordo di scambio tra manodopera e carbone stretto dall’Italia con il Belgio.

La tragedia avvenne nella miniera di Bois du Cahier nel 1956, in Belgio. Persero la vita 262 minatori provenienti da ogni parte d’Europa. Di questi ben 136 erano italiani. La maggior parte venivano dalle Marche, ma alcuni erano anche della provincia di Agrigento, Catania e Siracusa.  L’evento fu costellato di carenze, inadempienze ed omissioni nella ricerca della verità.

La giornata è quindi un’occasione per riflettere sul contributo inestimabile che gli italiani hanno dato alla crescita e allo sviluppo delle nazioni che li hanno accolti.

Ma è anche ricordo ed un monito per non abbassare la guardia sulla sicurezza sul lavoro e sui diritti dei lavoratori ed anche una riflessione affinché ci sia un equo rapporto fra capitale e lavoro.

Durante le celebrazioni saranno presenti rappresentanti delle comunità italiane locali, delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni e dei lavoratori.

Il Comites di Toronto ha organizzato, per oggi, una commemorazione per onorare la memoria dei lavoratori italiani deceduti nel mondo. L’evento avrà luogo presso il Woodbridge Memorial Arena e presso il monumento dei caduti sul lavoro.

Manifestazioni sono anche organizzate dalla CGIE in collaborazione con il Museo nazionale dell’emigrazione italiana ed il CNEL.

Ricordiamo quindi il lutto, ma anche riflettiamo sul significato del lavoro e sull’identità dell’Italia nel mondo.

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