Sicilia Queer Film Festival

Ai Cantieri culturali della Zisa molti consensi e tanta partecipazione

Si è chiusa con la proclamazione dei premi assegnati, la quattordicesima edizione del Sicilia Queer filmfest, che si è è svolta con notevole successo dal 25 al 31 maggio, ai Cantieri Culturali della Zisa. Tanti i corti e i lungometraggi, spesso arricchiti dalla presenza dei registi, scelti con cura e intelligenza dal direttore artistico Andrea Inzerillo, che da sempre si propone di promuovere attori poco noti e cinematografie emergenti che privilegiano la sperimentazione e l’innovazione dei linguaggi. E il pubblico giovane e meno giovane ha risposto con entusiasmo, assicurando la sua presenza nelle numerose sale di cui i Cantieri dispongono, in primis la sala De Seta, dove si sono svolte la serata iniziale e quella conclusiva, ma non solo. Il Queer inoltre non è solo cinema. Quest’anno ci sorprende al Circolo Arci Tavola Rotonda con un progetto che sposa cinema e musica, con testimonianze straordinarie, tra cui quelle di Margherita Hack e Milena Vukotic, impossibile nominarle tutte. E la manifestazione cresce e si consolida, anno dopo anno.

La giuria internazionale della quattordicesima edizione del Sicilia Queer filmfest, composta da Pascal Cervo (attore), Carlo Chatrian (ex-direttore Berlinale e Locarno), Anna Hints (regista), Marie Luise Lehner (regista) e Jara Yáñez (critica cinematografica), assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione Nuove Visionia El polvo di Nicolás Torchinsky (Argentina 2023).
La stessa giuria assegna il premio per il miglior cortometraggio – Queer Short a Boléro di Nans Laborde-Jourdaà (Francia 2023), mentre una menzione speciale va a Honeymoon di Alkis Papastathopoulos (Grecia-Francia-Cipro 2023).

Il premio della giuria Circuito Festival, composta da Morena Faverin (Lago Film Fest); Maria Vittoria Pellecchia (Laceno d’Oro International Film Festival) e Alessandro Rais (Efebo d’Oro Film Festival), assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione Nuove Visioni a Le belle estati di Mauro Santini (Italia 2023); la stessa giuria premia per la sezione Queer Short Grandmamauntsistercat di Zuza Banasińska (Paesi Bassi-Polonia 2024) e Slimane di Carlos Pereira (Germania 2023).

Il premio del Coordinamento Palermo Pride per la sezione Queer Short va a Honeymoon di Alkis Papastathopoulos; menzione speciale a Slimane di Carlos Pereira.

Il pubblico premia per la sezione Nuove Visioni Le Vrai du Faux di Armel Hostiou (Francia 2023) e Honeymoon di Alkis Papastathopoulos per Queer Short.

Le motivazioni della giuria internazionale

La giuria internazionale della quattordicesima edizione del Sicilia Queer filmfest, composta da Pascal Cervo (attore), Carlo Chatrian (ex-direttore Berlinale e Locarno), Anna Hints (regista), Marie Luise Lehner (regista) e Jara Yáñez (critica cinematografica), assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione Nuove Visionia El polvo di Nicolás Torchinsky (Argentina 2023).
La stessa giuria assegna il premio per il miglior cortometraggio – Queer Short a Boléro di Nans Laborde-Jourdaà (Francia 2023), mentre una menzione speciale va a Honeymoon di Alkis Papastathopoulos (Grecia-Francia-Cipro 2023).

Il premio della giuria Circuito Festival, composta da Morena Faverin (Lago Film Fest); Maria Vittoria Pellecchia (Laceno d’Oro International Film Festival) e Alessandro Rais (Efebo d’Oro Film Festival), assegna il premio per il miglior lungometraggio della sezione Nuove Visioni a Le belle estati di Mauro Santini (Italia 2023); la stessa giuria premia per la sezione Queer Short Grandmamauntsistercat di Zuza Banasińska (Paesi Bassi-Polonia 2024) e Slimane di Carlos Pereira (Germania 2023).

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