Claudio Borghi a colloquio con Lidia Undiemi
Nell’Oratorio di Sant’Elena e Costantino l’autore, Claudio Borghi, ha dialogato con la scrittrice Lidia Undiemi che ha animato l’incontro, molto partecipato da addetti ai lavori e simpatizzanti.
Il senatore Claudio Borghi, esperto di economia nonché esponente politico della Lega, è da sempre una voce molto critica nei confronti della politica dell’Unione europea. Nato a Milano nel 1970, ha alle spalle una lunga carriera nei mercati finanziari, dove ha ricoperto ruoli dirigenziali ai massimi livelli in banche d’affari internazionali. In seguito è stato giornalista e docente universitario di Economia degli intermediari finanziari. Dal 2013 è attivo in politica, prima come consigliere regionale in Toscana, poi come deputato e senatore. Attualmente è membro del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. Insieme ad Alberto Bagnai ha teorizzato e diffuso le tesi sulla critica all’Unione Europea e sulla necessità di un ritorno alla sovranità monetaria e politica dell’Italia. Il suo account sul social X è tra i più seguiti in Italia, con oltre 200mila follower e 170 milioni di visualizzazioni annue.
“Vent’anni di sovranismo: dall’euro a Trump” è un testo essenziale per chi vuole capire come siamo arrivati fin qui e dove stiamo andando, un’opera che scuote certezze e smonta verità ufficiali. L’autore ripercorre vent’anni di battaglie politiche, economiche e culturali che hanno segnato profondamente il panorama internazionale e hanno portato il sovranismo a imporsi in Italia e nel mondo. L’autore, con quest’opera, ha cercato di spiegare quanto accaduto, attraverso il racconto dei grandi avvenimenti succedutisi in quest’arco di tempo, a partire dall’introduzione dell’euro e dalle tensioni economiche che ne sono derivate, passando dalla Brexit fino alla rivoluzione populista negli Stati Uniti culminata con l’elezione di Donald Trump e con l’ascesa di Giorgia Meloni alla guida del governo italiano. Claudio Borghi Aquilini racconta in prima persona le sfide, gli errori e le vittorie di un movimento che ha cambiato e sta cambiando la storia.
Si deve, invece, alla saggista Lidia Undiemi la pubblicazione di un approfondito lavoro di ricerca dal titolo “La lotta di classe nel XXI secolo“, un’opera che indaga sul capitalismo e sul lavoro contemporaneo cercando di coglierne gli aspetti più significativi sia dal punto di vista storico-politico sia sotto il profilo interdisciplinare, con un approccio spesso trascurato ma che si è rilevato fondamentale per mettere insieme le conoscenze necessarie per comprendere l’attuale crisi della globalizzazione, del lavoro e delle democrazie.
Secondo Borghi, per capire le origini delle odierne tensioni sociali, di matrice politica ed economica, occorre risalire a un grande fenomeno economico che scosse le fondamenta della produzione e del commercio mondiale: fu chiamato globalizzazione e fu oltremodo esaltato dai suoi ideatori, che, però, ne minimizzarono gli svantaggi.
Infatti, oltre ai benefici conseguenti ad una maggiore economicità della produzione, causata dall’abbassamento del prezzo finale delle merci, ottenuto dalla delocalizzazione, si ebbero anche effetti negativi soprattutto nei paesi dove in precedenza le merci venivano prodotte con chiusura di stabilimenti e perdite di posti di lavoro.
Ne consegue che la globalizzazione può produrre conseguenze come la perdita di identità, l’omologazione, l’inquinamento ambientale, molteplici fenomeni che andrebbero affrontati con un approccio differente da quello attualmente adottato, spesso troppo superficiale e inadatto a trovare le soluzioni più appropriate.








