Strage di Straburgo e “morte di un cronista viaggiatore”

Fiori e candele nella città alsaziana sul luogo della strage. A Strasburgo, confusa spesso con una città tedesca, ebbe luogo il famoso trattato medievale “Le serment (o serments) de Strasbourg” fra Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico ai danni dell’imperatore Lotario.

Salgono le vittime della strage dell’11 dicembre ai mercati di Natale di Strasburgo. Il 28 enne Antonio Megalizzi giornalista italiano non ce l’ha fatta. Il ragazzo gravemente ferito alla testa è la quarta vittima. Il proiettile sparato da Cherif Chekatt lo aveva colpito alla base del collo, arrivando a pochi millimetri dal midollo spinale, per questo era stato dichiarato inoperabile.

Antonio Migalizzi, giornalista, purtroppo La vittima italiana della strage.
Antonio Migalizzi, giornalista, purtroppo è la vittima italiana della strage.

Le amiche di Antonio che si trovavano con lui hanno raccontato: “stavamo camminando a pochi passi dalla cattedrale di Notre Dame abbiamo sentito degli spari ci siamo girati e abbiamo visto una persona con la pistola proprio vicino a noi e ci ha puntato la pistola alla testa. Tutti correvano e anche noi siamo fuggite e siamo entrate in un bar in quel momento ci siamo accorte che Antonio non c’era”.

Megalizzi era un giornalista volontario di Europhonica una web radio dell’Europa, la sua passione. Pochi minuti prima dell’attentato era nella sede del Parlamento Europeo per un intervista.

Il responsabile della strage Chekatt è stato ucciso dalla polizia in un conflitto a fuoco. Finisce così la vita di colui che “senza motivo” ha ucciso 4 persone e ferito decine di persone innocenti. È arrivata anche la conferma dallo stato islamico che l’attentato era un loro soldato.

Ci troviamo in un momento molto difficile e siamo “al centro” di diversi attentati islamici, muoiono persone innocenti e forse non sapremo mai il vero motivo. Condoglianze a tutti i familiari delle vittime, sperando non ce ne siano altre e i feriti presto guariranno.

Ciao Antonio giovane collega che inseguiva i suoi sogni. (Il saluto è rivolto al ns corrispondente da Roma, ndr)

Simona Pepè Sciarria

(Redazione romana)

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Nota

Questo ennesimo episodio “stragista” sancisce, se non il fallimento, l’estrema inefficienza di un’Europa (UE), offesa in una delle sue capitali, Strasburgo, mentre i suoi massimi rappresentanti politici erano riuniti e sono rimasti “asserragliati” nel palazzo dell’Europarlamento: bloccati per tutta la notte. Su questo la stessa UE e i media hanno “glissato”.

Lo stesso fatto che il giornalista ucciso fosse a Strasburgo perché “credeva nell’Europa” sembra una beffa del destino

Continuano a predicare un’indeterminata politica dell’accoglienza che non significa nulla. Continuano a non indicare i responsabili dell’arretratezza dell’Africa e del Terzo mondo. Il sottosviluppo non è carenza di risorse- come qualcuno vuol persino far credere – bensì carenza di cultura moderna e tecnologia. Innescare lo sviluppo, in realtà, non sarebbe difficile al mondo evoluto, che – invece – si contende, nel suo grande alveo, così come più enti assistenziali ad ogni livello disputano fra loro, l‘assistenza di più poveri possibile e il relativo “controllo”.

La triste verità – cioè il peggio – è che la UE non ha solo paura della dittatura e del sovranismo, quanto della democrazia. Quella vera che palesemente non ha instaurato…

La reazione terzomondista, frattanto, è solo “una delle reazioni” a questa UE che si muove attorno ai numeri della finanza, attorno a concetti mai sentiti prima e si difende minacciando rappresaglie, le conseguenze di un’eventuale disubbidienza, di una eventuale defezione, di una possibile uscita…

Gli attentatori sono inqualificabili personaggi, ma spesso sono anche giovani vittime di un plagio, di un lavaggio del cervello che si rende possibile in una società fortemente disagiata. Ma il peggio che si può dire viene ancora dopo, perché nessuno può negare che l’attentato di Strasburgo abbia giovato molto a Macron per “distrarre” i francesi dalla protesta dei gilet gialli… (G. Scargiali)

 

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